mercoledì 25 dicembre 2019

Frittelle ripiene di Natale







































"Have yourself a merry little Christmas
Let your heart be light
From now on, our troubles will be out of sight

Have yourself a merry little Christmas
Make the yuletide gay
From now on, our troubles will be miles away 

Here we are as in olden days
Happy golden days of yore
Faithful friends who are dear to us
Gather near to us once more

Through the years we all will be together
If the fates allow
Hang a shining star upon the highest bough
And have yourself a merry little Christmas now"
(Sam Smith, Have yourself a merry little Christmas)



"Nonna, quest'anno vengo a casa tua e mi insegni a fare i dolcetti fritti che portavi sempre a Natale"
"Ma mi non me ricordo più gnente!"...
...sottotitolato: cominciamo bene!
C'era un tempo in cui ero deputata ai compiti di più alta responsabilità culinaria: righettare gli gnocchi, chiudere i tortellini, impanare le polpette... E c'è oggi in cui cerco di ricostruire ricette fatte di cucchiai e "a occhio" con gli appunti sul quadernino rosso di mia madre e i "non me ricordo" di mia nonna. 

domenica 22 dicembre 2019

Biscottoni all'avena







































"Rudolph era un cerbiatto
con un naso buffo assai
Stava lì grande e grosso
e non si spegneva mai
 Lui con le altre renne
non poteva mai giocar,
era burlato sempre
per lo strano luccicar.

Ma quella notte Babbo Natal
Rudy poi chiamò, 
con quel naso tale e qual
una stella lui creò.
E da quel dì i cerbiatti
Rudy pregan di giocar
ma lui ha il suo daffare
e il cielo deve illuminar." 


E' arrivato Natale e io nemmeno me ne sono accorta. Gli ultimi mesi sono avanzati a ritmo sostenuto e io, che ancora stavo rimirando la lista delle cose che avrei voluto fare, mi sono trovata ad addobbare l'albero mentre ancora stavo pensando che non avevo svuotato la zucca.
A questo punto le blogger serie hanno sfornato già decine di varianti tra biscotti, cookies e dolcetti natalizi e io, in pieno solstizio, a un passo dalla Vigilia ancora nulla. Una vera vergogna!

lunedì 9 dicembre 2019

Biscotti Panna e Spezie







































Cade una foglia che
par tinta di sole, che nel cadere ha
l’iridescenza di una farfalla.
(Ada Negri)


Sebbene ci si trovi ormai più prossimi all'inverno, non scordiamoci che Dicembre occupa a pieno titolo con la maggior parte dei suoi giorni la stagione autunnale. 
Ce ne dimentichiamo spesso perchè arrivati a questo punto dell'anno le strade si sono riempite di luci e brillanti decorazioni natalizie ed è come se il nostro naso, rivolgendosi immancabilmente a ben altre "altitudini", non si soffermasse più a terra, dove invece le suole ancora calpestano abbondanti tappeti di foglie scricchiolanti. Eppure mai come quest'anno il tepore prolungato ha posticipato il foliage ed ora, che l'accumulo dei caldi colori autunnali è al suo massimo splendore, si è già pronti alla fase successiva. Piccole, grandi, a cuore o a stella...eppure loro stanno lì e ancora cadono dai rami, noncuranti delle più fascinose luminarie. 

giovedì 28 novembre 2019

Pannocchie con burro al limone e timo







































Prima di andare avanti avverto i boicottatori dell'esterofilia ad ogni costo di saltare a piè pari questo post. Perchè oggi in Usa si festeggia il Thanksgiving. 
Sarà che ultimamente mi soffermo più del solito su Instagram leggendo deliziosi post d'oltreoceano, sarà perchè mi sono messa a riguardare Friends, di cui per me fra tutte rimane spassosamente mitica la preparazione di un'assurdo truffle (vd. zuppa inglese nella versione italiana) proprio per il Thansgiving, ma ho sempre pensato che mi piacerebbe una volta poter partecipare a una cena del Ringraziamento americana.

domenica 24 novembre 2019

Torta Cioccolato e Pere







































"E quel buon uomo di Geppetto, cavato fuori un coltellino, e armatosi di santa pazienza, sbucciò le tre pere, e pose tutte le bucce sopra un angolo della tavola.
Quando Pinocchio in due bocconi ebbe mangiata la prima pera, fece l’atto di buttar via il torsolo: ma Geppetto gli trattenne il braccio, dicendogli: «Non lo buttar via: tutto in questo mondo può far comodo»."
(C. Collodi, Pinocchio)


Abbiamo talmente tanta paura del bianco del foglio che, appena impariamo a usare i colori, scordiamo quanto sia fondamentale. Come le pause nella musica, come il silenzio quando le parole sembrano troppe o mai quelle giuste.

domenica 6 ottobre 2019

Mini strudel ai fichi







































Non ho mai amato molto i fichi, neanche quelli secchi e nemmeno la confettura a dirla tutta.
La premessa per invogliarvi a infornare dei biscotti ai fichi potrebbe concludersi qua in modo fallimentare. Ma la verità è che questi biscotti, che si trovano parcheggiati nei miei ricordi di bambina (e non solo i miei, vista la nostalgia in rete), a ben pensarci credo siano stati per molto tempo l'unico modo in cui mi trovavo a mangiare quella confettura. 

domenica 29 settembre 2019

Aberdeen Butteries e il momento giusto per vivere







































Due mesi. Quasi due mesi per elaborare la cosa e trovare le parole giuste per raccontarla. 
E dopo tutto questo tempo le uniche parole che riesco a dire sono ancora: "l'ho fatto!" 
Perchè io l'ho fatto...finalmente ho fatto un viaggio da sola. 
Completamente intendo. Dall'inizio alla fine.
A cui fa inevitabilmente seguito: "perchè diavolo non l'ho fatto prima?!" 
Cosa stavo aspettando? Ho rimandato. Tante volte. Non è il momento giusto, il posto giusto, l'umore giusto...forse non così, il mio inglese fa schifo, il meteo, la valigia, l'alloggio, le congiunzioni astrali, il ciclo... La verità è che se aspetti il momento giusto, non lo sarà mai. In quasi tutte le cose. 

lunedì 23 settembre 2019

Pane di patate e pesto







































"Più che la salsedine, la crema sulla pelle, l’anguria e la grigliata, il fresco della notte, 
il profumo dell’estate è in una foglia di basilico."
(Fabrizio Caramagna)


L'estate è finita, l'autunno arrivato, ma le temperature tradiscono una bella stagione che si prolunga a oltranza. Io certo non mi lamento e non perdo occasione per aprire l'ombrellone del mio terrazzino e fermarmi ad ammirare i fiori nei vasi e le erbe aromatiche che ancora regalano odori estivi. 
Se l'inizio stagione è sempre più incerto è bene approfittare di quelle foglie verdi e profumate, e non c'è fine più gloriosa per il basilico se non nel pesto. 

lunedì 19 agosto 2019

Confettura di Sambuco







































"Colmo di frutti il sambuco; tranquilla era l'infanzia 
nella grotta celeste. Su percorsi sentieri, 
dove rossiccia stride ora l'erba selvatica, 
medita il calmo intrico di rami; un frusciare di foglie. (...)"
(Georg Trakl)


Questa volta è stato uno sguardo di troppo fuori dal finestrino a quei grappoli pendenti di bacche nere e la domanda è sorta spontanea: "Ma la confettura di sambuco si fa con i fiori o con le bacche?".
Detto, fatto: stessa bici, stesse forbici, stessi contenitori da riempire, "stesso posto, stesso bar"...e stessa frettolosa incoscienza nell'imbarcarsi con 32 gradi alla caccia bucolica parte second, emh terz, quart...non-so-più-a-che-numero-stiamo. (per alcune "puntate" precedenti: qui e qui)

domenica 11 agosto 2019

Ghiaccioli Latte di mandorla e Crema di nocciola







































"Adoro i gelati: crema gelida satura di latte, grasso, aromi artificiali, pezzi di frutta, chicchi di caffè, rum; 
gelati italiani di consistenza vellutata che formano monumentali scale di vaniglia, fragola o cioccolato; 
coppe gelato che crollano sotto il peso della panna, della pesca, delle mandorle e di ogni sorta di sciroppo; semplici stecchi dal rivestimento croccante, delicati e tenaci insieme, che si gustano per strada tra un appuntamento e l'altro, o le sere d'estate, davanti alla televisione, quando siamo sicuri che solo così avremo un po' meno caldo, un po' meno sete; e infine i sorbetti, sintesi riuscita di ghiaccio e frutta, che rinfrescano con vigore e si sciolgono in bocca come una colata gelida."
(Muriel Barbery)


Sveglia Michela!!! Non ti trovi più beatamente tra il clima inglese, con giornate soleggiate ma ventilate e mai appiccicose. Con quella arietta frescolina che quasi quasi una maglia in più nella borsa la si mette... Sì lo so, vi sento perfettamente lì che dite: "è l'umidità, cara mia, che stronca!"
Già già, mi sono ricordata del clima padano alla prima boccata d'aria uscita dall'aereo. E confesso d'aver pensato a un repentino dietrofront. In seconda istanza: "C'è sempre il freezer"
Perchè una delle poche salvezze dalla torrida afa italo-tropicale rimane provare a infilarci alternativamente la testa o qualche nuovo intruglio su stecco da congelare.

mercoledì 17 luglio 2019

Bounty


Il caldo estivo non è il miglior amico di questi dolcini e vi obbligherà a leccare metà della copertura di cioccolato direttamente dalle dita, ma la soddisfazione di non dover accendere il forno e usare solo 3 ingredienti 3 sarà immensa. 
Se poi avete come me una zia che adora i cari vecchi Bounty e, guarda caso, compie gli anni in questo periodo, potrete farle gli auguri con un piatto carico di barrette al cocco e mangiarle tutti insieme in famiglia sotto il gazebo del giardino al posto del tè delle cinque. 
Leccandovi le dita al cioccolato alla faccia del caldo.

sabato 29 giugno 2019

Scotch Eggs







































Edimburgo è una città di luci mutevoli, di cieli che cambiano, di panorami improvvisi.
Una città così bella da spezzare il cuore più e più volte.
(Alexander McCall Smith)


Quando inizi ad avere all'attivo numerosi viaggi, ti rendi conto di quanto ogni paese, finanche ogni città abbia la sua identità ben precisa, a volte fatta addirittura di determinati colori e luci, suoni e odori caratteristici.
Edimburgo è una piccola ma vivace città, dove a edifici per lo più di grigia pietra si aggiungono coloratissime cornici dei negozi e locali sottostanti, senza una rete metropolitana ma con una nutritissima mappa di pub, colline panoramiche su cui una dorata luce della sera bilancia la durezza del vento che le spazza, bellissimi giardini di case vittoriane e un saliscendi di vicoli e vicoletti svela una seconda città nascosta. Edimburgo sa di sottilissima e intermittente pioggia, odora stranamente (non mi chiedete il motivo) di riso bruciato e risuona di cornamuse negli angoli più vecchi, svolazzi di tartan, uomini in kilt e grossi gabbiani, forse i soli a ricordare una vicinanza al mare, che per il resto sembra un intervallarsi di quartieri cittadini e paesini di campagna.

mercoledì 12 giugno 2019

Crumble di albicocche ai pistacchi







































"...Nei momenti più duri della mia vita, 
quando mi sembrava che si chiudessero tutte le porte , 
il sapore di quelle albicocche mi torna in bocca per consolarmi 
con l'idea che l'abbondanza è a portata di mano, se la si sa cercare."
(Isabel Allende, Paula)


C'è un albero, nel giardino della mia famiglia, nato per caso da un piccolo e semplice nocciolo.
Mi piacciono le cose nate per caso, soprattutto se tendono a persistere e resistere ad ogni tipo di ostacolo impedisca loro di crescere. Un albicocco.

sabato 25 maggio 2019

Kourabiedes








































Cogli la rosa quando è il momento,
ché il tempo lo sai che vola…
e lo stesso fiore che oggi sboccia
domani appassirà.
(Walt Whitman)


Appena un mese fa, visitando il vivaio, ho deciso che al posto dell'immancabile bouganville che aveva deciso di rinsecchirsi fino a morire, avrei finalmente dovuto decidermi a piantare una rosa.
L'idea di un bel roseto rampicante mi ha sempre fatto impazzire, ma il timore di non saper curare la pianta, che spesso risulta soggetta a parassiti vari, mi ha frenato tante e tante volte. Questa invece, la voglia di sentirmi come una lady inglese e poter magari andarmi a prendere una tazza di tè tra quei rami fioriti, ha avuto la meglio. 

sabato 18 maggio 2019

Vegan Banana Bread







































“Se compri delle banane acerbe, le mangerai tutte prima che siano mature. 
Se le compri mature, marciranno prima che tu le mangi.”
(Arthur Bloch, Principio della Banana)


Amanti come me della stagionalità, ditemi, vi scandalizzereste tanto se proponessi delle ricette con asparagi e zucca? O, chessò, fragole e radicchio? Maggiembre colpisce ancora e i miei fine settimana, che in questo periodo dell'anno sono sfiancati da correzioni e lavoro frenetico per il rush finale, si alternano tra qualche raggio di sole che forse ci fa ben sperare e scroscioni d'acqua e freddo fuori stagione.
Il mio corpo avrebbe tanta voglia di bel tempo e passeggiate tra i profumi primaverili e invece mi ritrovo a osservare i vetri delle finestre irrimediabilmente schizzati di polvere e acqua. 
Il mio corpo avrebbe voglia di frutta e verdura fresca e colorata e invece molte sere penso che probabilmente una zuppa calda o uno spezzatino con polenta non sarebbero nemmeno fuori luogo. C'è chi si diverte a pensare che il meteo ci stia aiutando visto che non siamo ancora pronti alla prova costume, ma una cosa è certa: prova costume o meno, le colazioni non si toccano! 

mercoledì 1 maggio 2019

Crostata con agretti, ricotta e uova di quaglia







































Dopo aver giocato a riempire la valigia di Pasqua con camicette, magliette di cotone e maglioni di lana, pronta a coprirmi con più strati di una cipolla, non essere riuscita definitivamente a capire per quanto ancora sarà concesso l'uso degli stivali pure nelle poche giornate di "forse vuoi vedere che è primavera?", aver occupato ogni gancio possibile in ingresso per poter tranquillamente scegliere ogni mattina se sia più corretto un giacchino di jeans o un piumino invernale, e aver benedetto ogni giorno delle ultime settimane per avere alla stessa portata il settore "'mazza che freddo" e "Anto', fa caldo" potendo infischiarmene altamente del problema del cambio di stagione nell'armadio...giuro mi arrendo! Aribandus! Alzo bandiera bianca!!!

martedì 23 aprile 2019

Pan de mej







































"In quel momento, un cavaliere fermò il suo cavallo vicino al lago per abbeverarlo. Si chiamava Giorgio ed era l'uomo più coraggioso del regno. Guardando verso la città, vide l'enorme ombra del drago sovrastare la Principessa, con il collo arcuato e la boccaccia spalancata..."
(Ser Giorgio e il Drago da "I Racconta Storie" n.18)


Ser Giorgio, Santo patrono d'Inghilterra, Protettore dei militari e di tutti gli ordini cavallereschi, degli scout, delle guide e dei gitani, Megalomartire di tutte le Chiese cristiane, invocato come protettore contro tutti i tipi di pericoli e ogni male. Se all'appello aggiungessimo "Protettore del lago e Uccisore di draghi" potrebbe tranquillamente sedersi sul Trono di Spade, tanto che la sua storia si confonde con decine di leggende tra sacro, profano e ritorno, fino a volerlo Morto e Risorto...tre volte (se già la prima non valesse tutti i Sette Regni). 

mercoledì 17 aprile 2019

Nidi di Noodles








































L’uccello ha il nido
il ragno la tela
l’uomo l’amicizia.
(William Blake)


Non c'è volta in cui abbia trovato un nido ai piedi di un albero o all'angolo di una strada, che non l'abbia raccolto e portato a casa. Densi d'amorevolezza e oltremodo romantici, hanno in sé qualcosa di meraviglioso e osservandoli da vicino vi si possono scoprire molti tesori nascosti all'interno. 

sabato 13 aprile 2019

Risotto alle ortiche e Undici cigni selvatici







































"(...) La donna guardò intensamente Elisa, poi sorrise con tristezza. 
"Calmati, fanciulla. Un mezzo c'è per salvare i tuoi fratelli, ma dovrai essere molto coraggiosa." 
"Farò qualsiasi cosa." "Allora sta bene attenta, Dovrai raccogliere a mani nude le ortiche in questo cimitero, schiacciarle a piedi nudi e poi filarle, per farne undici camicie. 
Quando tutt'e undici saranno finite - e non prima - le farai indossare ai tuoi fratelli ed essi ritorneranno umani. Ma dal momento in cui coglierai la prima ortica fino a che l'ultima camicia non sarà indossata, non dovrai pronunciare una sola parola. Se parlerai, i tuoi fratelli moriranno. (...)"
(H.C.Andersen, Undici cigni selvatici da "I Racconta Storie" n.22)


La primavera capricciosa quest'anno ha deciso di farsi desiderare in continuazione e ad ogni giornata di caldo tepore e sole splendente fa seguire un inverno fuori stagione, una foschia mattutina, un cielo carico di nuvole grigie e aria gelida come se non tollerasse di vederci scrollare di dosso i cappotti e le giacche pesanti. Qua e là ho comunque cominciato temeraria a rimettere piede sul mio piccolo terrazzino e poco alla volta ho tolto i teli dai vasi, pulito dalle foglie secche e rimesso in funzione l'impianto di irrigazione, ironicamente diventato inutile negli ultimi giorni di continui acquazzoni. Cosa più importante, mi sono decisa ad affrontare il vasone nell'angolo, una grande spina nel fianco  (è proprio il caso di dirlo!) per la mia pigrizia. Gli avevo dato tempo, sperando di sbagliarmi, ma dove avrebbero dovuto ormai spuntare teneri e verdi germogli dai rami centrali, tutto è rimasto immutato da mesi: un inutile groviglio secco avvinghiato alla piccola grata di legno...morta, la mia bouganville è definitivamente defunta.

giovedì 21 marzo 2019

Misto di primizie, fragole e petali







































Le leggi dei colori sono inesprimibilmente belle, proprio perché non sono dovute al caso.” 
(Vincent Van Gogh)


Quasi ogni giorno. Parlo di colori, tenui e delicati, mai sfacciati o sbagliati. 
Dei morbidi passaggi tra una gradazione e l'altra e di come si fondano e si confondano. 
Parlo dei colori di luci e ombre. Perchè le ombre hanno sempre un colore e quasi mai questo è un nero. 

martedì 19 marzo 2019

Zeppole di San Giuseppe al forno







































Ognuno di noi ha le sue preferenze, anche tra i giorni di festa. E io non ho mai nascosto la mia simpatia per San Patrizio, tanto da farne ogni anno una divertita occasione per un party a tema a casa mia, dove in sostanza ricambio la presenza di amici per una serata insieme, cucinando per loro. 

sabato 9 marzo 2019

Risi e Bisi







































"...Che fretta c'era
Maledetta primavera?
Che fretta c'era
Se fa male solo a me?"
(L. Goggi, Maledetta Primavera)


Mi presento al lavoro puntualmente sotto strati di maglioni invernali, una mano santa quando ci si trova alle 7 di mattina alla fermata dell'autobus, ma una gran pessima scelta già alle 10, dopo aver fatto su e giù dalle scale e per i corridoi al mio solito carica di borse. Poco male, visto che il maglione si toglie e si rimette con gran facilità. Cosa che non posso dire altrettanto se decido finalmente di liberare i vasi del mio terrazzo dalle coperture anti freddo. Primavera o non Primavera?

lunedì 4 marzo 2019

Castagnole alla ricotta







































Non so quale sia la vostra attrezzatura per friggere o quali i vostri accorgimenti, forse particolari pentole, termometri e oli di qualità, ma il mio kit di frittura prevede: una tuta da casa che verrà messa tra i panni da lavare subito dopo, un turbante in testa da far invidia a Wanda Osiris, porte di bagno e camera ermeticamente chiuse e ogni finestra di casa aperta...che rimarrà aperta imprescindibilmente un certo numero di ore successive sufficiente a far riossigenare l'aria per combattere il puzzo invadente che solo un buon fritto sa lasciare. Questo, se ve lo steste chiedendo, comporta una certa difficoltà ad affrontare la procedura in inverno... 

domenica 24 febbraio 2019

Torta rovesciata alle arance caramellate







































"Si alza il vento, bisogna vivere,
non c'è nemmeno il tempo per riflettere.
Giorno e notte a innamorarmi di un'idea incredibile,
il rock'n'roll, la libertà che c'era sotto i tavoli da ragazzini.
Quelle cose che ci diciamo e poi lasciamo perdere,
per esempio provare veramente a fare quello che volevi..."
(Jovanotti, Si alza il vento)


Mese di malattie, di stress e mille cose da fare, mese cortissimo dopo mese lunghissimo, mese freddo, poi caldo, no no freddo... e poi un giorno, finite le malattie, accantonate per un attimo le mille cose da fare che tanto non scappano e rimesso il cappottino rosso al posto del piumino corazza invernale, decido che è il momento di uscire di casa per qualcos'altro oltre al lavoro, godermi una bella passeggiata di sabato mattina in una Roma soleggiata e finalmente portare a casa il nuovo 50mm per la mia reflex, che, non me ne voglia il mio fidatissimo e consumatissimo zoom Er Plasticone...ma è ora di darsi una svecchiata, aprire le finestre e far entrare nuova luce e aria fresca.

mercoledì 20 febbraio 2019

Millefoglie di Patate e Rape








































"C’era una volta un vecchietto, che piantò una piccola rapa e disse:
“Cresci carnosa e forte”. E la rapa crebbe robusta e tanto grande.
Un giorno il vecchietto andò nell’orto per coglierla, ma tira tira non riuscì a strapparla.
Chiamò allora una vecchina, che si mise a tirare il vecchietto, che a sua volta tirava la rapa. 
Tira tira, non riuscirono a sradicarla.
Allora la vecchina chiamò la nipotina, che si mise a tirare la vecchina, che tirava il vecchietto, che a sua volta tirava la rapa. Ma nemmeno questa volta riuscirono a strapparla.
La nipotina chiamò allora il suo cagnolino. Il cane tirò la nipotina, che tirava la vecchina, che tirava il vecchietto, che tirava la rapa. Tira e ritira, la rapa non si muoveva di un millimetro.
Il cane chiamò il gatto. Il gatto tirò il cane, il cane tirò la nipotina, la nipotina tirò la vecchina, la vecchina tirò il vecchietto, il vecchietto tirò la rapa. Tutti insieme tirarono e tirarono ancora, ma la rapa rimaneva salda al suo posto.
Il gatto chiamò il topo. Il topo tirò il gatto, il gatto tirò il cane, il cane tirò la nipotina, la nipotina tirò la vecchina, la vecchina tirò il vecchietto, il vecchietto tirò la rapa.
E finalmente, grazie ad un topolino, la rapa venne fuori."
(adatt. da Aleksej Tolstoj, La rapa gigante)


Una incredibile impresa! Ho girato come una trottola in due diversi supermercati, in un market biologico e in un negozio ortofrutticolo: di rape nemmeno l'ombra. 
Ho pure fatto una ricerca per verificare che non fossi impazzita e che magari non fossero tra gli ortaggi di stagione come invece pensavo. 

domenica 10 febbraio 2019

Crespelle con Radicchio, Gorgonzola e Noci







































- Puoi veder strisciare ai tuoi piedi, - disse la Zanzara (Alice ritrasse i piedi impaurita) - 
una Mosca del pane e formaggio. Le sue ali sono fette sottili di pane e burro, 
il suo corpo è di Gorgonzola, gli occhi di Gruyera.
- E di che vive?
- Di maccheroni e di pere.
Ma in mente di Alice sorse un'obiezione.
- E se non ne trova? - essa disse.
- Morirebbe, è naturale.
(L.Carroll, Attraverso lo specchio)


A causa dei miei impegni con lavoro e malattia, nonostante la "chiamata alle armi" del Calendario del Cibo Italiano e nonostante per settimane mi passassero davanti tante gustosissime occasioni per mettermi alla prova, ho dovuto desistere e con molto rammarico mi sono lasciata sfuggire il mese di Gennaio e quest'anno va così...la Giornata del Radicchio e pazienza...poi anche la Giornata delle Crespelle e...eh no, mo basta! 

venerdì 8 febbraio 2019

Focaccia di riporto al Rosmarino







































Da che mi ricordi non ho mai lasciato passare Gennaio senza postare una sola ricetta, ma quest'anno se n'è andato con la solita aria di mese infinito e infinitamente stancante. 
Ho inaugurato il 2019 tra incombenti impegni lavorativi e una antipatica influenza a intermittenza che ha deciso di sfiancarmi da un paio di settimane tra dipartite e ritorni di fiamma. 
Quando ci si sente così l'ultimo dei pensieri è mettersi ai fornelli che è già tanto se ci si riesce a fare una spremuta da soli, ritornando poi strisciando a letto. So che chiunque mi stia leggendo conosce perfettamente ciò che dico. 

giovedì 3 gennaio 2019

Calendario 2019

Come ogni anno confido nei giorni di vacanza natalizi per provare a fare un sacco di cose che rimando quando la quotidianità prende il sopravvento. E come ogni anno confido troppo. 
Come quando si riempie la valigia di vestiti pensando di usarli tutti e poi almeno un terzo risultano superflui e li si riporta a casa ancora belli puliti e piegati come quando si era partiti.
Non sono nè i vestiti, nè le cose da fare ad esser troppe...sono i giorni di vacanza ad esser troppo pochi! Sempre! O per lo meno scorrono a una diversa velocità.
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