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sabato 19 aprile 2025

Insalata di Cavolo Riccio






































 
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.” 
(Khalil Gibran)


Da molti mesi ormai sto seguendo una abitudine a tavola: inizio i pasti dalle verdure. 
E' un modo per assicurarmi di poterne mangiare di più durante il giorno, abbassare il rischio di picco glicemico di qualsiasi carboidato mangiato successivamente, ma anche mettere un po' di colore nel piatto, che, diciamolo, regala sempre allegria. Non è quindi raro che i miei pranzi e cene si aprano con un piatto di verdura, spesso cruda, a cui mi piace aggiungere frutta, semi e, perchè no, dei fiori, se li ho a disposizione. Mi piace sperimentare abbinamenti e scoprire nuovi sapori. 

domenica 10 febbraio 2019

Crespelle con Radicchio, Gorgonzola e Noci







































- Puoi veder strisciare ai tuoi piedi, - disse la Zanzara (Alice ritrasse i piedi impaurita) - 
una Mosca del pane e formaggio. Le sue ali sono fette sottili di pane e burro, 
il suo corpo è di Gorgonzola, gli occhi di Gruyera.
- E di che vive?
- Di maccheroni e di pere.
Ma in mente di Alice sorse un'obiezione.
- E se non ne trova? - essa disse.
- Morirebbe, è naturale.
(L.Carroll, Attraverso lo specchio)


A causa dei miei impegni con lavoro e malattia, nonostante la "chiamata alle armi" del Calendario del Cibo Italiano e nonostante per settimane mi passassero davanti tante gustosissime occasioni per mettermi alla prova, ho dovuto desistere e con molto rammarico mi sono lasciata sfuggire il mese di Gennaio e quest'anno va così...la Giornata del Radicchio e pazienza...poi anche la Giornata delle Crespelle e...eh no, mo basta! 

giovedì 28 gennaio 2016

Risotto al Radicchio e Monte Veronese







































Tornare alle proprie tradizioni ci aiuta ogni tanto a ricordarci chi siamo.
Sembrerebbe ridicolo che un cibo possa avere tanto potere, ma succede.
A me ogni volta che mi trovo a preparare un risotto, come se fosse un rituale al quale mi sembra di dovermi attenere, con rigore.
Magari provano la stessa cosa i campani nel fare la pizza, i siciliani con i cannoli, i pugliesi le orecchiette...fatto è che non nascondo, forse esagerando, pure un pizzico di responsabilità quando verso a pugni il riso nella casseruola e inizio a farlo tostare, quando tendo l'orecchio per sentire lo sfrigolio della sfumatura con il vino, quando mescolo aggiungendo un po' per volta mestoli di brodo.
Stamattina appena sveglia ho spalancato la finestra e mi si è parata davanti una fitta nebbia a darmi il buongiorno. Mi sono stropicciata gli occhi e...nebbia qua?
Non so se dopo tanti anni io mi sia abituata a sufficienza a Roma, ma sicuramente Roma si sta un pochino abituando a me.
Aria di casa, casa nel piatto.

sabato 22 febbraio 2014

Trevigiano tardivo alla piastra







































Voglia di semplicità, quella fatta da pochi ingredienti, da sapori di casa, da cose conosciute, anche se ogni tanto dimenticate. Voglia di ricordi, solo quelli belli però. Voglia di belle giornate, anche se il freddo vero non è mai arrivato e di fare tutto ciò che qualche volta si rimanda, per pigrizia o per stupidità. 

venerdì 9 novembre 2012

Insalata belga con robiola e melagrana







































Ho deciso finalmente di aprire le due melagrane che da domenica decoravano il tavolo della cucina.
Contrariamente all'anno scorso, quando a casa per salvarci dall'invasione delle melagrane abbiamo passato alcuni pomeriggi a sgranare chili e chili di frutti, finiti poi prevalentemente in confetture, l'albero del giardino quest'anno non ha prodotto molto. 
Ma, oltre a credere un po' nelle parole di mia madre che m'ha sempre raccontato come il melograno in una nuova casa porti fortuna, ultimamente m'incoriosisce trovare modi originali per usare in cucina ingredienti non del tutto quotidiani. Così in valigia al ritorno dal week end non potevo infilarci pure loro.
Nonostante non si presentassero esternamente vermigli e invitanti come quelli che si trovano nei banchi d'ortofrutta, con mia somma gioia aprendoli ho scoperto tanti chicchi sodi di un rosso intenso e un sapore, al mio palato, sempre particolare. Ne è venuto fuori così il mio pranzo di oggi: un'insalata autunnale, decisamente colorata e banalissima nella preparazione, in cui confesso il mio piacere per l'agrodolce e gli accostamenti di frutta e formaggi. Un esempio di come con poco si possa creare sempre qualcosa di invitante e originale.
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