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giovedì 30 luglio 2026

Cheesecake alle Pesche







































"Per essere veramente felici e davvero al sicuro, bisogna avere almeno due o tre hobby." 
(Winston Churchill) 


C'è davvero molto caldo. E questo potrei anche usarlo come scusa per non aver quasi nessuna voglia di mettermi in cucina, fotografare, scrivere... La realtà dei fatti è che la voglia scarseggia da qualche mese. Il caldo mi dà solo un motivo in più per giustificarmi. Se mai ce ne fosse bisogno. 
Non so quante volte in tanti anni mi sono sentita spronare a far diventare una mia passione o semplicemente una cosa che agli occhi altrui meritava, il mio lavoro: "Perchè non fai...?", "Potresti...?", "Hai mai pensato di...?" ...
Quante volte vi siete lamentati del vostro lavoro? Quante volte avete pensato che una vostra passione potesse diventare il vostro lavoro, così da poterne essere finalmente felici? 

domenica 28 agosto 2022

Pesche cotte al Cacao e Amaretti







































"Agosto,
controluce a tramonti
di pesca e zucchero
e il sole dentro la sera
come il nocciolo nel frutto..." 
(da Federico García Lorca, Agosto)


Vellutate fuori, succose dentro, polpa fresca e dolce delle sfumature del sole, un vero inno all'estate. 
Le pesche sono senza dubbio uno dei frutti più buoni che esistano da mangiare rigorosamente senza tanti frizzi e lazzi, sbrodolandosi tutte le mani senza ritegno. Questo se non scopri che ne sei allergica, come la mia mammet. Che tuttavia è stata graziata in corner: crude no, cotte sì! 

lunedì 23 ottobre 2017

C'era una volta un tortello: Crocchè con cuore piccante e Zabaione salato al sidro







































C'era una volta in quel di Mantova, un tortello, di quelli grandi e generosi, al suo interno morbido, dolce e un po' piccante, fuori burroso e pronto per essere addentato.
Ma si sa che prima di ogni finale, c'è una storia da raccontare.
E fu così che un giorno la zucca del tenero ripieno, si stancò di restarsene nascosta sotto la sua candida copertura e decise di mostrare finalmente al mondo quel suo colorito caldo e vivace.
Si spogliò del sottile mantello e si scelse una nuova pelle, croccante e irresistibilmente dorata, e quella sfoglia, orgoglio del più abile dei mattarelli, cadde ai suoi piedi. Sciogliendosi in un profumato zabaione, decise tuttavia di continuare ad accompagnare il suo audace ripieno, ricordandogli sempre di inzuppare bene i suoi ricordi in tradizioni mantovane e mantenere, nonostante la dolcezza, un cuore vivo e un po' piccante.

domenica 31 luglio 2016

Semifreddo all'Amaretto







































"...Ha appreso la sua arte da un persiano al servizio dei Medici a Firenze, un uomo burbero che gli ha trasmesso i segreti dei sorbetti che venivano preparati un tempo alla corte dello scià Abbas a Isfahan. A Versailles, tuttavia, ha affinato quegli antichi procedimenti fino a ottenere qualcosa di mai visto nè assaporato prima: una crema morbida e vellutata, totalmente priva di granelli di ghiaccio."
(A. Cappella, Il Pasticciere del Re)


Quel Carlo Demirco, testardo pasticciere di Versailles che nelle cucine della corte di Luigi XIV si prodigò in centinaia di esperimenti esclamando infine con buona probabilità: "Parbleu, il est ...Parfait!!!", io non l'ho certamente  mai conosciuto.

venerdì 3 ottobre 2014

Torta Russa e la seconda candelina







































Non fatevi trarre in inganno dal nome perché questo è un dolce tipico veronese.
Ebbene sì,  non esiste una pasticceria del centro che non abbia esposta in bella vista questa torta, non di grande bellezza intendiamoci, ma che i miei concittadini sanno come non si possa non amare per il felicissimo matrimonio tra un friabile e burroso guscio e un ripieno soffice e profumato di mandorle e amaretti.
A ennesima riprova che le cose migliori non necessariamente si impomatano di creme e zuccheri colorati, di glasse luccicanti e colate di sciroppi, ma il più delle volte si nascondono dove meno te l'aspetti, in croste insignificanti e superfici stortignacole.
Quasi non ci credo che questo piccolo blog sia arrivato a spegnere la seconda candelina e nemmeno d'essere ancora qua a scrivere parole che pensavo, in tutta sincerità, avrei esaurito mestamente dopo pochi mesi. Certo non sono sempre presente quanto vorrei e mi accorgo come alcuni periodi siano stati decisamente più "pigri" rispetto le iniziali cariche partenze, ma il mio viaggio sembra continuare.
Vista l'occasione avrei forse potuto presentarvi ricette più laboriose (?!?), ma ho pensato fosse bello ricordare oggi le mie origini, perchè per quanto un viaggio sia lungo penso sia sempre importante tenere a mente quale sia la partenza. Così che qualunque sia il percorso fatto o quello che si farà si abbia sempre un posto sicuro a cui tornare.
Tanti auguri piccolo "macinino"!
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