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lunedì 3 aprile 2023

Pesto di Cavolo Riccio (Kale)

 





































"...respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera
siamo come fiori prima di vedere il sole a primavera"
(Marina Rei, Primavera)


Nell'aria sento odore di vacanz...pasqu...diciamo semplicemente primavera! L'aria più tiepida, la luce, i fiori, che esplodono di vita ovunque si posi lo sguardo. 

sabato 25 marzo 2023

Frittata con Asparagi Selvatici (Sparasine)







































“Venessiani gran siori, Padoani gran dotori, Vesentini magna gati, Veronesi... tuti mati" 
(proverbio veneto)


Spiegazioni che giustificassero il proverbiale attributo "tutti matti" assegnato ai veronesi, ne ho sentite parecchie, dalla festa del Bacanàl del Gnoco del Venerdì Grasso, a storici grandi manicomi cittadini, ma l'ultima che mi è stata raccontata non l'avevo mai sentita prima. 
Nella cultura contadina veneta, comunemente abituata a utilizzare in cucina erbe spontanee, è sempre stata usanza, nel periodo primaverile, andare a raccogliere asparagi selvatici, tant'è che a Pigozzo, quartiere in provincia di Verona, ogni anno si tiene la Festa della Sparasìna, l'asparago selvatico per l'appunto. 

lunedì 13 settembre 2021

Carbonara di Fichi








































Settembre, l’uva è fatta e il fico pende
(Proverbio toscano)


Esistono ricordi che permangono come le note di fondo di un profumo ben costruito. 
Esistono persone che arrivano inaspettate come le note di testa, ma per le quali bisogna annusare con più attenzione tra le boccette della memoria e ritrovare quella fragranza archiviata. 
E poi esistono occasioni che diventano il cuore della questione rendendo possibile il tutto. 

sabato 1 maggio 2021

Plumcake Fave&Pecorino








































Ci sono tantissime cose che in tutti questi anni in cui sono vissuta a Roma ho imparato ad amare, a fare in parte mie e a riderci su, con tenerezza, come quando ora nella mia testa i modi di dire romani e veronesi si mischiano in una gran caciara o bordèl (a discrezione). 
Non potrei più fare a meno della cacio e pepe, di una carbonara ben fatta, di un carciofo morbido e profumato di mentuccia o un pomodoro al riso, tanto per citarne solo alcune. 
Ma confesso che ancora questa cosa delle fave crude, io non la capisco. 

mercoledì 21 marzo 2018

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso o a piogge intermittenti come nella giornata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il weekend immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocio, ovviamente dopo ore passate in cucina per preparare un buffet a tema irlandese per San Patrizio (vogliamo farcelo mancare?).
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e un divano e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate piano piano più lunghe e luminose.

sabato 20 gennaio 2018

Carbonara








































1. Usa sempre er guanciale. Si volevamo er bacon annavamo in America.
2. Niente parmigiano, solo pecorino. Chi dice metà e metà c’ha quarcosa da nasconne.
3. Nun coce l’ovo. Mejo n’infezione che na frittata.
4. Niente ajo e niente cipolla, nun stai a fa er ragù.
5. Nè ojo, nè buro, nè strutto. Hai da fa’ spurgá er guanciale.
6. Niente peperoncino. In Calabria ce vai st’estate.
7. Non usare altre spezie al di fuori der pepe. Si nun te sta bene vai a cena dall’indiano.
8. Chi mette ‘a panna dovrebbe annà in galera.
9. Nun dì mai ‘carbonara’ e ‘vegana’ nella stessa frase.
10. Tonnarelli, spaghetti, bucatini, rigatoni. Va bene tutto, basta che non fai scoce ‘a pasta.

martedì 30 agosto 2016

Amatriciana







































"Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence..."
(Simon & Garfunkel, The Sound of Silence)


giovedì 30 giugno 2016

Cacio e Pepe...e nient'altro







































Capita qualche volta crescendo di dimenticarsi come da piccoli si giocava con un vecchio elastico, si facevano bolle di sapone con le scaglie di marsiglia e si credeva alle magie.
Capita, lontano da quelle magie, di correre in una vita faticosa e una città caotica, di non vedere più lo straordinario nell'ordinario.
Poi ci si ricorda immediatamente che tra il 28 e il 29 giugno, nella notte che anticipa SS. Pietro e Paolo, si versava un albume in un vaso di vetro pieno d'acqua, lo si lasciava riposare tra accaldati fili d'erba e radici di alberi (ma anche sopra un semplice davanzale, per chi di voi volesse provare!) e quando la rugiada del mattino non era ancora sparita, si andava a scoprire quale barca quell'anno il buon Piero aveva ormeggiato in quel vaso.
Nel primo vero giorno di vacanze, si annusa l'aria calda e si pensa che forse forse quell'estate potrà essere meravigliosa; si osserva quella luce pre serale che, non so come, ma qua ha qualcosa di diverso e si guardano i pini di Roma infuocarsi tra i colori della Girandola, con il naso all'insù e trattenendo un po' il respiro.
Non c'è nulla di più difficile delle cose semplici, del tentare di tornare bambini, del credere veramente alle magie. Ma quando ci si riesce niente altro è più buono, bello, vero.
Non penso di aver mai faticato tanto finora a far uscire un piatto come volevo e non sarà certo da Felice al Testaccio o da Roma Sparita, ma è con non poco orgoglio che scrivo di uno di quei "segreti" che Roma mi ha taciuto, fino a che non sono stata pronta ad innamorarmene pazzamente.

...ah, la mia barca,  ai miei occhi assonnati e zuppi ancora di sogni, non poteva mostrarsi con vele più spiegate, per accompagnare, chissà, pirati intrepidi e coraggiosi in millemila avventure per i sette mari!

domenica 29 marzo 2015

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso come nella giornata soleggiata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il sabato (quello soleggiato...sono pazza sì!!!) immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocho, e mettiamoci pure una prima visita in terrazzo tra erbacce da estirpare e rami secchi da potare. 
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese e il fatto di aver avuto un'ora in meno da dormire causa spostamento dell'ora non è stato un problema, dal momento che non mi ricordo di aver visto il finale del film. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate più lunghe e luminose.
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