Ognuno di noi ha le sue preferenze, anche tra i giorni di festa. E io non ho mai nascosto la mia simpatia per San Patrizio, tanto da farne ogni anno una divertita occasione per un party a tema a casa mia, dove in sostanza ricambio la presenza di amici per una serata insieme, cucinando per loro.
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martedì 19 marzo 2019
sabato 9 giugno 2018
Pastéis de nata
Si insistes en saber, lo que es saudade
Tendrás que antes de todo, conocer, sentir lo que es querer
Lo que es ternura
Tener por siempre un puro amor, vivir
Después comprenderás lo que es saudade
Después que hayas perdido aquel amor
Saudade es soledad, melancolía
Es lejanía, es recordar, sufrir
(M. Palmério, Saudade)
Sette colline, un castello sul fianco che osserva tutto dall'alto, un continuo saliscendi dove, sulla calçada portuguesa bianca e nera, sfrecciano gialli tram tra bouganville in fiore e alberi viola e centinaia di case e casette dalle facciate colorate, piastrellate, sgangherate, e un fiume che sembra mare, che si allarga sotto due ponti, si estende, si fonde e si confonde, fino a diventarlo.
lunedì 28 dicembre 2015
Croquembouche (poco croque e molto bouche)
A forza di concentrarmi su alberi di ogni materiale e colore, quest'anno per il pranzo di Natale è stato inevitabile pensare a questo scenografico dolce.
Infondo, la prova bignè: già affrontata. La prova crema: pure, svariate volte a dire il vero. Quella caramello: ma sì. che sarà mai?
Il compito stavolta però era preparare un dolce senza lattosio, perchè si sa, l'ospite è sacro, e se tra loro ci sono allergie o intolleranze varie, bisogna averne un particolare occhio di riguardo.
Poco male, visto che in questo modo ho potuto sperimentare un'idea che mi ronzava in testa da un bel po': una crema pasticcera con il latte di mandorla. Ora so, non solo che si può fare senza problemi, ma che mi piace moltissimo!
E' andata. A questo punto, a bignè fatti e crema pure, per un attimo ho azzardato il pensiero che fosse tutto in discesa.
domenica 15 febbraio 2015
Krapfen (più wow e meno sensi di colpa)
Penso che la nostra cultura incoraggi troppo spesso il senso di colpa. E ne sia ormai pregna come una spugna nell’acqua.
Per non aver fatto un buon lavoro, per non essere all’altezza delle aspettative, per non essere fidanzato, per esserlo, per non essere sposato, per esserlo, per non avere figli, per averli, per non essere un buon genitore, per non farsi valere a sufficienza, per non aver pensato prima di parlare, per non aver usato le giuste parole, per aver dimenticato, per aver tardato, per non aver inseguito i propri sogni, per averli inseguiti troppo, per fare ciò che non si deve, per pensare ciò che non si fa, per amare ciò che non si può avere, per amare, per essere troppo o troppo poco, per essere donna, per essere uomo, per essere giovani, per essere vecchi, per essere belli, brutti, alti, bassi, magri, grassi…
giovedì 26 giugno 2014
Crostata di ciliegie e crema
Una latitanza lunga, troppo. Un'astinenza da cucina, da scrittura, da pensieri leggeri.
Un tempo infinito, troppo. Fatto di lavoro, teatro, aghi e fili, lezioni, prove e stage, scatoloni ancora parcheggiati e casa più incasinata che mai. Pensieri "doverosi", inevitabili precedenze e letarghi più o meno forzati. Ma tutto ha una fine e tutto ha un inizio.
Così nel frattempo è arrivata l'estate
Serate calde, finestre aperte, notti lunghe e balli a piedi scalzi. Una panchina di pietra sotto casa e la voglia di rimaner fuori a contare le stelle. Nell'aria profumo di gelsomino e sulle dita quello delle foglie di menta.
Notti dense e stracolme di ricordi ma la voglia di tenere solo quelli belli. E questa torta è uno di quelli.
Un ricordo di un inizio, di un'accoglienza sorridente, di apprezzamenti sentiti, di golose leccatine di dita, di musica in testa e felicità a morsi. Di un "non so cosa cavolo c'hai messo dentro ma..."
Forse solo una manciata di ciliegie e tanto amore.
Notti dense e stracolme di ricordi ma la voglia di tenere solo quelli belli. E questa torta è uno di quelli.
Un ricordo di un inizio, di un'accoglienza sorridente, di apprezzamenti sentiti, di golose leccatine di dita, di musica in testa e felicità a morsi. Di un "non so cosa cavolo c'hai messo dentro ma..."
Forse solo una manciata di ciliegie e tanto amore.
domenica 21 ottobre 2012
Pasta choux, Crema miele&zenzero, Caramello. I miei primi bignè
Come promesso, dopo le fatiche di ieri, non vi lascio a bocca asciutta, con solo un pezzetto di pizza e fichi tra le fauci (che però ridi e scherza gli ospiti hanno spazzolato..."gnam gnam...lo sai che è la prima volta che mangio pizza e fichi?!").
Così oggi questo post sarà dedicato al dolce fine serata di ieri, ma anche al dolce risveglio di stamattina (i reduci erano lì sull'alzatina che mi guardavano con un'aria così amorevole che non ho potuto non farci colazione!), ma soprattutto ad una grande scoperta: fare la pasta dei bignè in casa è davvero facile!
E' finita l'era dei mignon delle pasticcerie o dei bignè già pronti da riempire...che soddisfazione!!!
Se pizza e fichi non era una vera ricetta, questa si fa per tre: pasta choux, crema al miele&zenzero (la base è comunque quella della crema pasticcera) e caramello.
Ai golosi
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