sabato 23 maggio 2020

Scones e Tè alla Rosa







































"But he who dares not grasp the thorn should never crave the rose."  
(Anne Brontë)


Maggio è il mese delle rose, che hanno accompagnato le mie colazioni solitarie delle ultime settimane, mentre seduta nella pace della mia piccola terrazzina, prima che il sole fosse troppo caldo per berci un cappuccino, sentivo il loro profumo accarezzarmi anche oltre il metro di distanza sociale.

giovedì 21 maggio 2020

Gnudi








































"Ecco guarda!" gridò un babbo al suo figlioletto "l'Imperatore sta arrivando"
"Qual è babbo?" "Quello che ha addosso quei vestiti meravigliosi!"
"Ma non ha nessun vestito addosso, babbo. Guarda come sta tremando. Perchè non ha gli abiti addosso?" La gente vicina a lui, che aveva ascoltato, cominciò a fissarlo. 
"Scusatelo, è troppo piccolo per sapere" si scusava il padre. 
"E' troppo giovane per essere ingannato, vuoi dire" disse la madre. "L'Imperatore è nudo come un verme. Qualcuno l'ha preso in giro. E ha preso in giro anche noi!" 
(H.C.Andersen, I vestiti nuovi dell'Imperatore da "I Racconta Storie" n.1)


Mai come in questo lungo periodo di restrizioni e mancanza di libertà molti di noi, ne sono convinta, si sono trovati a riflettere sulla follia della vita che stavamo conducendo prima e sulla stolta inutilità del superfluo. La frenesia del correre a tutti i costi verso mete eternamente in divenire, scadenze assurdamente da rispettare per potersi ben posizionare in una catena lavorativa e sociale ben oleata, giornate da riempire senza respiro in ogni loro parte per non sentirsi in colpa verso il conoscente più produttivo o il giardino del vicino più verde. 

sabato 16 maggio 2020

Pizza Finta (o Pizza senza lievito)







































Oggi è sabato e se già non lo fosse sempre stato chiaro per noi italiani, soprattutto in quarantena è ufficialmente riconosciuto come Giorno della Serata Pizza!
Decisamente tardi quindi dedicarle un post quasi a sera pensando che possa esser utile a qualcuno. Ma sto per svelarvi un paio di segreti.
Il primo è che questo impasto non ha bisogno di essere preparato in anticipo, nè la sera prima, nè la mattina...non ha bisogno di tempi di lievitazione, perchè NON HA LIEVITO! Ta-daaan!!!

domenica 10 maggio 2020

Pavlova







































Pitupitumpah!


Per lei
tutta panna, sorriso dolce e profumo di casa, eterni capelli castani alla vita e gonne se possibile ancor più lunghe, fronte alta e sopracciglia scure, che sognava di viaggiare volando e parlare lingue come io non saprò mai, che non suona ma canta e mette musica a tutte le ore, vinili, radio, film, che scrive, appunti, diari, lettere, che scrive tutto ciò che fa più fatica a dire, matita rossa e matita blu, vecchi libri, vecchie foto, vecchie scatole di latta, tante scatole, tanti ricordi, che conserva e cura, che odia sprecare e buttare, che piange tutto ciò che non può più tenere, che non ha mai paura di cambiare o non lo dà a vedere, che non si piace quasi mai ma ama chi le sta intorno, che ha occhi per guardare e cuore per ascoltare, una tazza di tè e un biscotto, pure due, che dice "vai" anche quando sarebbe "torna", che è spesso lontana, ma è sempre così vicina.
Per lei che dice di aver conosciuto il mio nome ancor prima che esistessi. 
Magari anch'io conoscevo già il suo.

mercoledì 22 aprile 2020

Lasagne verdi con piselli e asparagi







































"M’indugiavo a guardare, sulla tavola, dove la sguattera li aveva appena sgusciati, i piselli allineati e numerati come bilie verdi in un gioco; ma sostavo rapito davanti agli asparagi, aspersi d’oltremare e di rosa, e il cui gambo, delicatamente spruzzettato di viola e d’azzurro, declina insensibilmente fino al piede – pur ancora sudicio del terriccio del campo – in iridescenze che non sono terrene."
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto)


Oggi per me sono 49 giorni da che sono ufficialmente in quarantena, 7 volte 7 in totale reclusione casalinga, in cui conto 4 uscite a piedi al supermercato più vicino e qualche fuitina a buttare la spazzatura ai secchi sotto casa. Non so nemmeno più se superati i 40 giorni possa essere chiamata "quarantena". Tutto sembra assurdamente congelato come un videogioco messo in pausa, in attesa di ripartire per proseguire la partita. Ma nonostante la sensazione di immobilità perenne, oltre le finestre la primavera prosegue il suo corso, come una grande festa alla quale gli unici non invitati siamo noi.

domenica 12 aprile 2020

Ovetti a Sorpresa







































meglio un uovo (di cioccolato) oggi, che una gallina domani 


Vero che al supermercato erano sparite le uova di gallina, ma c'erano almeno due montagne di uova di cioccolato impilate che mi guardavano. Guardavano me e il mio misero carrellino da nonna Belarda che già straripava di viveri ben più necessari. E io guardavo loro. 

venerdì 10 aprile 2020

Salame di Cioccolato al Rum e Caffè (senza uova)







































Durante questa quarantena ogni mattina un italiano medio si sveglia e sa che dovrà correre più veloce del vicino per mettersi in fila davanti al supermercato. 
Durante questa quarantena ogni mattina un vicino si sveglia e sa che dovrà correre più veloce dell'italiano medio per provare a portare a casa un pacco di farina. 
Non importa che tu sia un italiano medio o il peggiore dei vicini di casa, ma stai sicuro che a 'sto giro al supermercato non solo non troverai traccia della farina, ma manco delle uova!

domenica 5 aprile 2020

Brasadèle







































"Se non pióve su l'olivèla, pióve sula brasadèla"


Le stagioni come le conoscevamo non esistono più, le feste pasquali cadono sempre in una data diversa, ma, se c'è una certezza, sta nel fatto che, se alla Domenica delle Palme c'è il sole, a Pasqua sicuramente pioverà (aggiungerei: figuriamoci a Pasquetta!).
Tutto questo a eccezione che non ci si trovi nel pieno di una quarantena che obbliga il Paese a stare rinchiusi dentro casa da più di un mese...in quel caso ci sarà sole splendente la domenica prima, quella dopo e quella dopo ancora. Perchè "tempo, cùl e sióri i fa quel che i vól lóri", che altro non è che il modo un po' colorito che ha sempre usato mia nonna per dire che...beh, che il tempo è proprio un bastiàn contrario!

martedì 17 marzo 2020

Irish Coffe







































May the road rise up to meet you.
May the wind be always at your back.
May the sun shine warm upon your face;
the rains fall soft upon your fields 
and until we meet again,
May God hold you in the palm of His hand.
(traditional irish blessing)


La storia narra che quello che è forse il caffè corretto più famoso al mondo, sia nato nell'Irlanda dei primi anni '40, precisamente a Foynes, una cittadina vicino Limerick, pressochè sconosciuta se non per il suo clima pessimo e per il fatto che all'epoca funzionava come principale scalo per raggiungere gli Stati Uniti. Nel ristorante dell'aeroporto lavorava Joe Sheridan, giovane cuoco, che una notte dovette fronteggiare un intero gruppo di passeggeri innervositi, ricondotti in Irlanda dopo che il loro volo transoceanico per New York fu annullato a causa del maltempo, stanchi e infreddoliti. Pensò quindi di preparare qualcosa di forte che potesse scaldare e risollevare gli animi al tempo stesso ai poveri sfortunati. La ricetta improvvisata piacque molto, tanto da finire poi nel menù del ristorante, e quando gli chiesero se si trattasse di caffè brasiliano, ironicamente Sheridan rispose: "No, è caffè irlandese!"

venerdì 13 marzo 2020

Grissini intrecciati Farro e Noci






































 
La terra è un solo paese,
Siamo onde dello stesso mare.
foglie dello stesso albero,
fiori dello stesso giardino
(Lucio Anneo Seneca)


Chi ha mai provato a fare i conti con un'attività creativa, si sarà prima o poi trovato faccia a faccia con il vero ostacolo da superare: il tempo. 
La cruda e orrenda verità è che non puoi mettere fretta alla creatività, non puoi darle scadenze, non puoi darle un appuntamento, non puoi segnarla con una crocetta sul calendario. Perchè prima o poi ci saranno sempre momenti in cui la mente si spegnerà, le idee si annulleranno, subentreranno altre priorità. Fosse anche svuotare il cassetto delle carabattole o riordinare i calzini in base al colore...tutto fuorchè affrontare quel compito, che, a dirla tutta, dovrebbe essere un piacere, per un creativo. 
Invece è una fatica, una fatica immane, creare qualcosa che prima non c'era, era solo colore, materia, parole sparse in testa. Dargli un ordine, dargli una forma. La cruda e orrenda verità è anche che chi ne fa un lavoro, chi con tutto ciò ci deve portare a casa la pagnotta, ha delle belle gatte da pelare. 

mercoledì 1 gennaio 2020

Calendario VentiVenti

 "...You live you learn, you love you learn
You cry you learn, you lose you learn
You bleed you learn, you scream you learn

You grieve you learn, you choke you learn
You laugh you learn, you choose you learn
You pray you learn, you ask you learn
You live you learn" 
(A. Morissette, You Learn)


Sembrava ieri che con trepidazione e anche un po' di strano timore attendevamo il passaggio tra il 1999 e il 2000, proiettati nel nuovo millennio. Sembrava ieri. 
Invece oggi siamo già nel 2020 e un nuovo ventennio ha inizio. Quando penso a un ventennio la mente corre inevitabilmente a quello novecentesco, anni "ruggenti" quelli, anni "fuggenti" i nostri.
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