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sabato 19 aprile 2025

Insalata di Cavolo Riccio






































 
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.” 
(Khalil Gibran)


Da molti mesi ormai sto seguendo una abitudine a tavola: inizio i pasti dalle verdure. 
E' un modo per assicurarmi di poterne mangiare di più durante il giorno, abbassare il rischio di picco glicemico di qualsiasi carboidato mangiato successivamente, ma anche mettere un po' di colore nel piatto, che, diciamolo, regala sempre allegria. Non è quindi raro che i miei pranzi e cene si aprano con un piatto di verdura, spesso cruda, a cui mi piace aggiungere frutta, semi e, perchè no, dei fiori, se li ho a disposizione. Mi piace sperimentare abbinamenti e scoprire nuovi sapori. 

sabato 4 maggio 2024

Spanakopita con Piantaggine

 





































“E tu, piantaggine, madre delle erbe,
aperta a oriente, potente dentro;
carri passano su di te, la regina cavalca su di te,
urlano su di te le spose, rumorosi buoi.
Tu puoi resistere a tutto e resistente rimani in piedi;
così tu puoi resistere ad ogni veleno e contagio
e all’odiato che attraversa il paese”
(Nine Herbs Charm, in Lacnunga, versi 7-13, X sec.)


Mi è sempre piaciuto fin da piccola passeggiare in mezzo ai campi e raccogliere fiori e erbe in mazzolini da portare a casa come segno tangibile delle mie esplorazioni. E sono sempre stata affascinata da tutte quelle piante che, noncuranti della presenza o meno dell'uomo, riescono a crescere e a colonizzare terreni e anfratti più disagevoli alla vita. Nonostante sia nata in città, l'estrema vicinanza di campagna e montagna, unita a una buona dose di insegnamenti e abitudini familiari, mi ha permesso di conoscere e fare abitualmente uso, anche alimentare, di alcune di queste piante. 
Un paio di mesi fa una giornata di riconoscimento di erbe spontanee, tenuta da una ragazza che sta facendo dei suoi studi una grande passione e stile di vita, mi ha ulteriormente allargato gli orizzonti: ora, passando in ogni appezzamento incolto, parco o semplice lato della strada, ho l'impressione che si possa mangiare e usare tutto! 

lunedì 1 maggio 2023

Garden Cake







































"Qualche volta, mentre sto nel giardino, e guardo il cielo attraverso gli alberi, ho uno strano senso di felicità, come se qualcosa mi allargasse il petto e mi facesse respirare meglio. 
È la Magia che opera tutti questi miracoli e fa nascere le cose dal nulla." 
(Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto)


Mi piace questo periodo dell'anno. Non so come ma, anche nei periodi peggiori, quando gli alberi cominciano a fiorire e ogni prato a punteggiarsi di infinite macchie di colore, la tensione e il grigiore si allentano, si avverte come la sensazione che tutto andrà al proprio posto e che ogni passo condurrà nella giusta direzione. Forse è semplicemente la luce solare, la buona e sana vitamina D che dona nuovo incoraggiamento dopo i mesi invernali, ma dev'esserci dell'altro.

lunedì 16 maggio 2022

Ravioli Fiore con fave, ricotta di pecora e menta

 























Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto 
è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine.
(Paul Claudel)


Da bambina quando capitava di passeggiare in mezzo alla natura, tra le prime cose che catturavano la mia attenzione c'erano i fiori di quel posto. Già allora i miei occhi si soffermavano curiosi sui colori e sulle forme diverse che crescevano dalla terra battuta o negli angoli più nascosti. 
Il campo davanti a casa di nonna era così quello dei botton d'oro (ranuncoli selvatici), i bordi delle strade degli occhi della madonna (veronica), la campagna il luogo dei papaveri in mezzo alle spighe, il sottobosco quello dei ciclamini. Le camminate a ridosso della montagna terminavano quasi tutte con un mazzetto di fiori di campo bianchi, gialli e viola che poi portavo a casa felice del bottino da poter sistemare in un bel vasetto di acqua fresca.

venerdì 29 aprile 2022

Pesto di Alliara

"...I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
two roads diverged in a wood, and I —
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference." 
(R.L. Frost, The road not taken, 1915)


Il mio Instagram da settimane è tutto un pullulare di ricette e preparazioni a base di aglio orsino, un elogio fotografico delle sue foglie declinate in pesti, ripieni, decorazioni varie. 
Mentre chiunque (eccetto me!) in questo periodo pare trovare quotidianamente campi sterminati di wild garlic, lunghe foglie lucide e piccoli ombrellini di fiori bianchi da riempire a manciate cesti interi ogni qualvolta decida di fare 2 passi sotto casa, io ho fatto la mia prima conoscenza con l'alliara, altra erba spontanea tranquillamente edibile con medesimo sentore d'aglio (evidentemente la primavera bucolica vuole necessariamente la fiatella!). 

mercoledì 26 agosto 2020

Latte di Unicorno
























"Acchiappare un unicorno non è mica facile. 
Sono creature con grandi poteri magici."
(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale)


Se una pandemia globale già non fosse sufficiente a etichettare quest'anno come tremendamente funesto, ci potremmo aggiungere il calabrone asiatico gigante, l'Antartide che si scioglie sempre più rapidamente, un asteroide che sfiora la terra e, perchè no, un bel diluvio universale su Verona con grandine grossa come palline da ping pong e raffiche di vento da sradicare un mezzo migliaio di alberi secolari in tutta la città. 
Se non fossi cresciuta leggendo miriadi di fiabe, ma sapendo distinguere la realtà dalla fantasia, credendo nella scienza e all'importanza della medicina, questo sarebbe il momento buono per credere alla magia e che forse, a questo punto, sia l'unica arma rimasta adeguatamente sensata per combattere tanta reale insensatezza. 

sabato 23 maggio 2020

Scones e Tè alla Rosa








































"But he who dares not grasp the thorn should never crave the rose."  
(Anne Brontë)


Maggio è il mese delle rose, che hanno accompagnato le mie colazioni solitarie delle ultime settimane, mentre seduta nella pace della mia piccola terrazzina, prima che il sole fosse troppo caldo per berci un cappuccino, sentivo il loro profumo accarezzarmi anche oltre il metro di distanza sociale.

martedì 23 aprile 2019

Pan de mej







































"In quel momento, un cavaliere fermò il suo cavallo vicino al lago per abbeverarlo. Si chiamava Giorgio ed era l'uomo più coraggioso del regno. Guardando verso la città, vide l'enorme ombra del drago sovrastare la Principessa, con il collo arcuato e la boccaccia spalancata..."
(Ser Giorgio e il Drago da "I Racconta Storie" n.18)


Ser Giorgio, Santo patrono d'Inghilterra, Protettore dei militari e di tutti gli ordini cavallereschi, degli scout, delle guide e dei gitani, Megalomartire di tutte le Chiese cristiane, invocato come protettore contro tutti i tipi di pericoli e ogni male. Se all'appello aggiungessimo "Protettore del lago e Uccisore di draghi" potrebbe tranquillamente sedersi sul Trono di Spade, tanto che la sua storia si confonde con decine di leggende tra sacro, profano e ritorno, fino a volerlo Morto e Risorto...tre volte (se già la prima non valesse tutti i Sette Regni). 

sabato 13 aprile 2019

Risotto alle ortiche e Undici cigni selvatici







































"(...) La donna guardò intensamente Elisa, poi sorrise con tristezza. 
"Calmati, fanciulla. Un mezzo c'è per salvare i tuoi fratelli, ma dovrai essere molto coraggiosa." 
"Farò qualsiasi cosa." "Allora sta bene attenta, Dovrai raccogliere a mani nude le ortiche in questo cimitero, schiacciarle a piedi nudi e poi filarle, per farne undici camicie. 
Quando tutt'e undici saranno finite - e non prima - le farai indossare ai tuoi fratelli ed essi ritorneranno umani. Ma dal momento in cui coglierai la prima ortica fino a che l'ultima camicia non sarà indossata, non dovrai pronunciare una sola parola. Se parlerai, i tuoi fratelli moriranno. (...)"
(H.C.Andersen, Undici cigni selvatici da "I Racconta Storie" n.22)


La primavera capricciosa quest'anno ha deciso di farsi desiderare in continuazione e ad ogni giornata di caldo tepore e sole splendente fa seguire un inverno fuori stagione, una foschia mattutina, un cielo carico di nuvole grigie e aria gelida come se non tollerasse di vederci scrollare di dosso i cappotti e le giacche pesanti. Qua e là ho comunque cominciato temeraria a rimettere piede sul mio piccolo terrazzino e poco alla volta ho tolto i teli dai vasi, pulito dalle foglie secche e rimesso in funzione l'impianto di irrigazione, ironicamente diventato inutile negli ultimi giorni di continui acquazzoni. Cosa più importante, mi sono decisa ad affrontare il vasone nell'angolo, una grande spina nel fianco  (è proprio il caso di dirlo!) per la mia pigrizia. Gli avevo dato tempo, sperando di sbagliarmi, ma dove avrebbero dovuto ormai spuntare teneri e verdi germogli dai rami centrali, tutto è rimasto immutato da mesi: un inutile groviglio secco avvinghiato alla piccola grata di legno...morta, la mia bouganville è definitivamente defunta.

giovedì 21 marzo 2019

Misto di primizie, fragole e petali







































Le leggi dei colori sono inesprimibilmente belle, proprio perché non sono dovute al caso.” 
(Vincent Van Gogh)


Quasi ogni giorno. Parlo di colori, tenui e delicati, mai sfacciati o sbagliati. 
Dei morbidi passaggi tra una gradazione e l'altra e di come si fondano e si confondano. 
Parlo dei colori di luci e ombre. Perchè le ombre hanno sempre un colore e quasi mai questo è un nero. 

martedì 17 luglio 2018

Fiori ripieni di Ricotta e Pesto alla Menta







































"Chi non ha pane, ma compera fiori, è un poeta."
(proverbio turco)


"Basta sucòi!" ha sentenziato la scorsa settimana mia nonna. 
Come se il suo ordine perentorio potesse determinare la produzione frutticola dell'orto sotto casa. 
In effetti, a sua discolpa, c'è da dire che la raccolta estiva degli ultimi tempi è stata curiosamente caratterizzata ad annate: l'anno scorso è stato l'anno dei cetrioli, quello prima dei fagiolini...quest'anno è senza dubbio quello delle zucchine! E la sovrabbondanza unilaterale del raccolto fa, per così dire, venire a noia o, per essere ancora più espliciti usando una perifrasi nonnesca "vègnar fora dale rece!".
Mentre da un lato cerco nuove strategie per consumare la parte vegetale, al di sopra è tutto un fiorire di grandi petali arancioni...e questo è decisamente il lato positivo.

martedì 10 luglio 2018

Panna Cotta allo Stracchino e Camomilla







































"La bocca non l'è straca se no la sà de vaca"
(proverbio veneto)


Quando una settimana fa ho ritirato un pacco dal Caseificio Tomasoni, è iniziata l'avventura che mi ha impegnato negli ultimi giorni. L'azienda casearia trevigiana, in attività dal 1955, ha coinvolto diversi food blogger chiedendo loro di ideare due ricette che sposassero i loro prodotti con fiori commestibili (Fiori e Stracchino Tomasoni Contest).

sabato 30 giugno 2018

Galette pesche, miele e lavanda







































Tre anni fa mi trovavo ad annusare i prati di lavanda del Luberon (qui) e ad ascoltare il ronzio frenetico delle api che danzano tra i fiori. Piccolo viaggio meraviglioso del colore dei miei sogni, tra Gordes, Roussillon e Sault, che consiglio a chiunque in questo periodo, quando la Provenza mostra il suo lato più poetico.

domenica 13 maggio 2018

Risotto alla Borragine








































Tra una pioggia e l'altra questa primavera si sta mostrando a singhiozzo. 
Ma la natura è comunque inarrestabile e lo si capisce quando ci si ritrova a notare quell'angolo di campo incolto oltre la rete a fianco del tuo bar preferito, diventare una sorta di foresta amazzonica da un giorno all'altro. 
In quella foresta di steli d'erba, spighette malefiche e poco altro spuntano i primi papaveri, dei fiori di pisello, distese di malva e pure qualche cardo. Poi delle piccole macchie blu a grappolo, su degli steli ricoperti di leggera peluria. Inconfondibile borragine. 

mercoledì 21 marzo 2018

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso o a piogge intermittenti come nella giornata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il weekend immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocio, ovviamente dopo ore passate in cucina per preparare un buffet a tema irlandese per San Patrizio (vogliamo farcelo mancare?).
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e un divano e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate piano piano più lunghe e luminose.

venerdì 21 aprile 2017

Cestini di croccante con mousse al mascarpone







































Nove giorni e sono già al terzo treno. Tutte queste vacanze e ponti ravvicinati mi stanno facendo perdere un po' la cognizione del tempo e dello spazio, e, se ciò non fosse sufficiente, i repentini cambiamenti d'umore meteorologico non riescono a trovare pace tra il caldo estivo e le temperature invernali. Ma, pur di non rimanere ferma, in valigia accanto alle canottiere incastro un maglione in più e parto.

domenica 29 marzo 2015

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso come nella giornata soleggiata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il sabato (quello soleggiato...sono pazza sì!!!) immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocho, e mettiamoci pure una prima visita in terrazzo tra erbacce da estirpare e rami secchi da potare. 
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese e il fatto di aver avuto un'ora in meno da dormire causa spostamento dell'ora non è stato un problema, dal momento che non mi ricordo di aver visto il finale del film. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate più lunghe e luminose.
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