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domenica 21 giugno 2020

Budino di semi di Chia (Chia Pudding)








































"Cogli la rosa quando è il momento, 
che il tempo, lo sai, vola 
e lo stesso fiore che sboccia oggi, 
domani appassirà."
(Robert Herrick)


Il tempo s'è dilatato e poi ristretto, da un espresso a un americano e ritorno, ha rallentato il ritmo ma accellerato i mesi, e zompando quasi a pie' pari la primavera, percepita solo dalle finestre di casa, ci ha risvegliati a giugno. Che qualche giorno è sembrato novembre, ma questo è un'altro discorso. 
Sono stati mesi molto strani e, per quanto mi riguarda, ancora in buona parte lo sono, con la sensazione di aver fatto un giro nella modalità centrifuga della lavatrice insieme al calzino spaiato e con l'idea che l'unica certezza sarà di un'estate incerta. 
C'è tuttavia una cosa che nemmeno una pandemia ha cambiato: la voracità delle cornacchie romane. 

lunedì 9 luglio 2018

Granita di Gelsi







































"Scinnì, individuò un bar, s'assittò a un tavolino all'aperto, 
ordinò una granita di caffè e una brioscia."
(A. Camilleri, Gli arancini di Montalbano) 


Quest'anno non mi son fatta fregare! Il periodo era giusto, il caldo non eccessivo nemmeno nel pomeriggio...e avevo rinforzi. "Papàtivadivenireconmeinbiciaraccoglierelemore?", il trucco è stato dirlo tutto d'un fiato e beccarlo subito al risveglio dal pisolino pomeridiano. Al primo "sì" avevo già apparecchiato almeno 3 contenitori e quasi imboccato la porta di casa.

giovedì 21 dicembre 2017

Torta di more







































"Al mio buon amico Hercules Poirot. Per lui la vita senza un mistero 
sarebbe come un roastbeef senza una buona mostarda!"
(A. Christie, La torta di more)


Vi siete mai chiesti perchè i libri gialli siano sempre così ricchi di riferimenti al cibo?
Forse perchè un piatto ben cotto è una delle armi più misteriose, tra le più interessanti per uno scrittore visto che, se tante persone mangiano o bevono lo stesso cibo,  è più difficile capire chi ne sia la vittima predestinata o chi l'assassino. Oppure perchè conoscere i gusti, le abitudini di un personaggio ce lo rende sicuramente più familiare e ci cattura con più affetto nella trama del romanzo, come se ci sedessimo alla stessa tavola. 

domenica 9 luglio 2017

Torta fredda allo yogurt e more di gelso







































"C'era il gelso lontano
oltre la vigna
c'erano l'estati infinite
e l'odore forte dell'infanzia
..."
(S. Ferranti, C'era il gelso)


Tutto è iniziato con un "Vai di mattina che c'è meno caldo!", ed è terminato con una immagine demenziale di me impolverata, appiccicosa e sciolta come un panetto di burro sotto il sole, che prendevo a bastonate i rami troppo alti di un povero gelso in riva all'Adige, mentre improbabili corridori della campagna veronese, rivalutavano la loro prodezza nella calura di luglio con altri occhi dopo aver visto me.

mercoledì 20 agosto 2014

Finto gelato di banane e more







































Circa un mesetto fa una cara amica ed io ci siamo riviste dopo alcuni mesi, non solo per salutarci e riabbracciarci ma anche per qualche consiglio da blogger a blogger.
O meglio, lei mi annuncia che finalmente ne ha avviato uno, dopo parecchio tempo in cui ci pensava e rimuginava. Piccolo desiderio nel cassetto (probabilmente non il blog, ma la possibilità di poter estendere l'amore per il suo lavoro), che ha finalmente deciso di aprire. Così la serata è passata tra chiacchiere e consigli, mentre i suoi bimbi dormivano, e racconti del suo lavoro, dei suoi progetti e dei suoi sogni.
E' così bello riuscire a scorgere quella luce negli occhi che solo un sogno svelato regala a chi ascolta. Ancora più bello è capire che il sognatore ha iniziato a veleggiare...non serve arrivare, visto che nel viaggio le rotte possono spesso cambiare (è il bello dei viaggi), ma avere il coraggio di salire in barca.
Lei fa la farmacista e si interessa da anni di fitoterapia e di come ci si possa curare con le piante, con elementi naturali, anche con una buona e sana alimentazione, perchè no! A una mia richiesta ha voluto rispondere in uno dei suoi post, invitandomi, in qualità di amante della cucina, a proporre una ricetta che utilizzasse degli alimenti da lei consigliati. Nel mio peregrinare in rete in cerca di ricette di gelati, data la stagione estiva, mi ero decisa a sperimentarne una stranissima che pare spopolare tra i blog, ma che ho amato nella versione di Kitty's Kitchen...in cucina di mia madre trionfavano banane inutilizzate. Così assurda, così maledettamente facile e "povera", ma ricca di salute e colore: niente zucchero, uova, latte...solo frutta! Diciamolo: non è un gelato! Ma chiunque ormai ha un amico a dieta o con qualche fastidiosa intolleranza. Quindi dopo il tripudio del latte e degli zuccheri (qui e qui), era doveroso postare anche questo.
Strani i casi della vita...A volte ci presenta il conto senza che non ce ne accorgiamo, altre invece, se siamo attenti per i motivi più disparati, fiutiamo connessioni particolari, curiose energie, coincidenze quasi magiche.
Forse i nostri ritmi di vita e i pensieri negativi intossicano, come una nube di smog, la possibilità di accorgersi o, nel migliore dei casi, quando ci si accorge si finisce tutto soffocandolo in una gran risata ironica.
Ho deciso di far di tutto per non ridere più, ma sorridere e vedere altro in queste coincidenze. 
Se non altro tanta bellezza. 
Come una lettera che arriva al mittente quando ne ha più bisogno.
Come un "gelato" senza latte dedicato ad una mamma che (guarda caso!) ha una bimba allergica al lattosio.
A te.
(Ps: il blog in questione si chiama Il Papavero Rosso)

giovedì 24 luglio 2014

Torta farcita al limone e frutti blu







































"Quali sono i posti e le cose assolutamente da non perdere in un giro a Roma di 4 giorni?"
Questo è stato l'esordio della serata in compagnia di un'amica di mia madre, venuta a bersi un caffè, fare quattro chiacchiere e chiedere consiglio, approfittando del fatto di trovarmi a Verona,  prima di partire per una mini vacanza nella capitale.
Devo dire la verità: in tanti anni che vivo a Roma, solo negli ultimi mi sono davvero goduta la città, l'ho fatta un pizzico mia, l'ho materialmente misurata a suon di passi e sguardi curiosi, sono stata accompagnata con tanto amore nei suoi angoli, da chi prima e più di me l'ha amata. 
Me ne rendo conto veramente solo in momenti come questi, in cui non rimango certo senza argomenti, ho risposte pronte, idee e consigli.
Progettando quindi itinerari quotidiani su mappe e cartine, che mano a mano mia madre estrae da librerie e cassetti vari, i percorsi diventano sempre più specifici e punteggiati di accurate soste dedicate al ristoro e alla "pappatoria"... Tra un caffè e un panino, un carciofo e una pizza, finisco su un proficuo scambio di consigli mangerecci, vista la passione di lei per il cake design, utilissima a me in previsione del compito autoassegnatami per il compleanno di un amico: "ho pensato di regalarti la torta!"

sabato 28 dicembre 2013

Apfelstrudel con more e ribes rosso







































Una casa tutta addobbata, decine di babbi natale, una poltrona rossa, tante coperte morbidose pronte per ogni fredda evenienza, una gatta fusacchiosa, una teiera sempre piena e tisane nuove per la vigilia, scatole piene di dolcetti e caramelle, film di natale ad ogni ora, sveglia inesistente, chili di mele, odore di cipolle e spezie, il mio lievito (mon amour), farina e impasti, musiche natalizie e tante vecchie foto, auguri agli amici e diverse chiacchiere, un camino acceso e lucette sparse qua e là. Una parte del mio Natale in famiglia!
A cui bisogna aggiungere inevitabilmente un menù già deciso (quello di nonna) e l'attesa per il dolce (il mio).
E visto che quest'anno le mele sembravano ossessionarmi (sarà il mio nuovo capello da Punk Biancaneve Style o non ne ho idea) il dolce che ho scelto è un classico per mele-dipendenti: lo Strudel di mele..o Apfelstrudel (che il nome "esotico" fa subito chic!!!)
Niente paste sfoglie per far prima! Insomma se non si ha tempo si apre un pandoro ecco (che poi la mia pazzia sta rimuginando pure sul pandoro...mumble mumble).
Così visto che le cose o si fanno bene o non si fanno ho deciso di provare a cimentarmi con la stesura della sfoglia più sottile mai fatta. Poi fiera di me ho pensato che in clima natalizio qualche decorazione a stellina ci stava benissimo e ho deciso di forare la superficie della mia creatura con qualche "sfiato" artistico. Ne è uscito uno strudel dorato proprio carino. E nel giro di due minuti raffreddandosi ha pensato di pugnalarmi alle spalle e rompersi in tutta la sua lunghezza...
Un bruttissimo, enorme, spaventoso cratere lì ad osservare beffardo la mia reazione (che a dirla tutta prima di arrivare al "10" rischiava d'essere funesta!)
Nessun problema! Il lord inglese che è in me, solitamente molto molto nascosto, noncurante dello smacco ha capovolto letteralmente l'infido strudel e soffocato le ire sotto una gigantesca coltre di zucchero a velo.
Tanto si sa...la neve fa subito Natale!!!

domenica 24 marzo 2013

Insalata di more e Bentornata primavera







































Improvvisamente l'aria si è fatta calda, i raggi di sole più accoglienti e la fragranza sa perfettamente di fiori e erba tagliata.
Improvvisamente le giornate si fanno più lunghe, si apre la finestra ed è come se gli uccelli cinguettassero più forte e si avesse bisogno di sgranchire il sorriso un po' stantio. 
Improvvisamente una voglia incredibile di leggerezza, di cieli blu e prati verdi.
E per quanto sappia perfettamente che le more siano un frutto quasi autunnale, l'idea di accostarle alla dolcezza delle più tenere foglie di lattuga mi fa sempre ricordare gli scampanii delle mucche che tornano finalmente al pascolo.
Improvvisamente, da 3 giorni, un nuovo giro di boa, una nuova primavera.
Bentornata primavera.
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