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giovedì 25 marzo 2021

Pizza 2.0


”O bella, bella de le maiorane famme la pizza quanno fai lo pane!”
(Sonetto anonimo del XV sec)


Prima ancora del pane, il mio vero esordio con un impasto lievitato fu almeno 20 anni fa, quando in campeggio a Vieste le amiche pugliesi mi insegnarono a fare i panzerotti. Era un impasto a più mani che veniva amalgamato, steso, farcito e richiuso a staffetta, per poi finire gloriosamente tuffato nell'olio di frittura per ustionar...deliziare i palati di noi giovani adolescenti in villeggiatura. 
Quell'impasto è stato poi rifatto più e più volte e trasformato in pizza. 

martedì 7 agosto 2018

Spiedini di Peperoncini verdi e Mozzarelle







































"Da quando tu prendi, tu prendi il sol leone
Sei rossa spellata, sei come un peperone..."
(E. Vianello, Il peperone)


A me piacciono i peperoni. Questo è un dato di fatto. 
Ma da qualche anno a loro non piaccio molto io e non serve arrivare alla prova estrema di una peperonata avanzata per colazione perché la loro intemperanza mi si riproponga per l'intera settimana. 

lunedì 12 agosto 2013

Pane ripieno con caprese di bufala







































L'ho fatto ancora...sono partita senza preavviso. Almeno senza preavviso per il blog, ma stavolta era da un anno che sapevo di questo viaggio.
Un paio d'aerei, 12 ore, un oceano alle spalle e da 2 giorni mi trovo in California!
Non ancora in pace con il fuso orario nè con l'ossessione americana del fuori misura (dalle auto a quelle delle porzioni a tavola) mi stupisco di un milione di cose e ne fotografo almeno il doppio...ma una cosa è certa: togliendo i dolci, con la cucina americana non vado molto d'accordo. Così alla seconda cena a base di hamburger e patate fritte rispondo con una zuppa messicana (Dio benedica i messicani!) e penso sconsolata alla nostra cucina e al mio povero lievito in attesa del mio ritorno.
Incastrata tra il ballatoio e l'ascensore, che per ora pare avere la connessione migliore, vi mando un pezzetto dei miei pensieri culinari e dopo il primo pane a lievitazione naturale, questo è uno degli ultimi impasti. Tra Sunset Boulevard troppo affollata e ville di Beverly, troppo basse per filari di palme troppo alte, faccio pratica di waffles e fajitas aspettando un saluto all'oceano e a Los Angeles per una nuova tappa

martedì 30 luglio 2013

Sandwich di pesca con crudo e mozzarella







































Chi mi conosce sa benissimo che non sono certo quel che si dice un'amante dello shopping. Spesso il mio andare per negozi presuppone più la chiacchiera con le amiche che l'effettiva missione acquisto.
Inoltre definisco i miei gusti non sempre facili. Ciò nonostante sono ormai consapevole che quando qualcosa colpisce davvero la mia attenzione, non c'è nulla da fare...posso provare a tornare a casa con il portafoglio più leggero ma la mia testa continuerà a pensarci. Così quando qualche giorno fa in compagnia di una mia cara amica e la sua piccola e bellissima principessina in passeggino ho rivisto un vestitino già adocchiato a Roma, non ho avuto certo bisogno di sentirmi dire: "ma che bello!!!"...ero già alla cassa!
La mia domenica in riva al lago è stata in questo modo all'insegna di una sfumatura di viola intenso e punteggiata di tanti aironi oriental style, leggera e corta quel che basta per sentirmi bella nonostante il caldo, oserei dire torrido, della giornata. 
Non cambia nulla infatti essere a Verona piuttosto che Roma: l'afa incombe!
E qua veniamo al punto: alzi la mano chi di voi con i 40° all'ombra di questi giorni non ha voglia di lasciare le pentole a riposo e il forno spento almeno per un po'.
E se come me sentite un estremo impeto di allegria, non solo per i vestiti estivi, ma anche per i colori della frutta di stagione e gli abbinamenti insoliti, allora questo è il post per voi!
Scegliete le pesche più succose, il prosciutto più profumato e la mozzarella più fresca e vedrete che al prossimo aperitivo con gli amici farete un figurone (pure con l'amica schizzinosa sempre attenta alla linea...le ometteremo la finta magrezza della mozzarella!!!).
Lasciandovi più tempo per decidere il vestito giusto per la serata!

sabato 9 marzo 2013

Pizza








































Finalmente!
Finalmente è sabato!
E sabato è da sempre per me il giorno che più s'addice ad una bella pizza...per quanto personalmente la potrei mangiare un giorno sì e l'altro pure.
Sì perchè se c'è davvero una cosa a cui non potrei mai, dico MAI, rinunciare a tavola, un cibo che più d'ogni altro per me è un segno di conforto, buon umore, compagnia (ma anche da soli si mangia bene eh!), un cibo che fa festa...quello è la pizza. E il connubio con il giorno più bello della settimana è inevitabile.
Quindi...Finalmente pizza!
E quando le giornate si fanno leggermente più belle, lunghe e luminose, mi sale questa voglia di serate estive e di poter impastare per gli amici, di cene in terrazzo o di chiacchiere rumorose tra i fili di mozzarella bollente.
Vi propongo quello, che dopo anni di sperimentazioni, dopo la gavetta estiva di panzerotti tra amici pugliesi, è il mio impasto abituale utilizzando lievito di birra (sperando prima o poi di sperimentare anch'io il lievito madre!!!) e un semplice forno di casa (ahimè il forno a legna avoja a sognarlo!!!).
Magari gli amici napoletani inorridiranno e vi invito a lasciare suggerimenti e consigli in questa ricetta in continua ricerca di perfezioamento, ma devo dire che a casa mia, tra invitati e imbucati, nessuno s'è mai lamentato e io aspetto solo la scusa per mettere le mani in pasta. E voi che aspettate?
Gnam
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