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giovedì 21 maggio 2020

Gnudi








































"Ecco guarda!" gridò un babbo al suo figlioletto "l'Imperatore sta arrivando"
"Qual è babbo?" "Quello che ha addosso quei vestiti meravigliosi!"
"Ma non ha nessun vestito addosso, babbo. Guarda come sta tremando. Perchè non ha gli abiti addosso?" La gente vicina a lui, che aveva ascoltato, cominciò a fissarlo. 
"Scusatelo, è troppo piccolo per sapere" si scusava il padre. 
"E' troppo giovane per essere ingannato, vuoi dire" disse la madre. "L'Imperatore è nudo come un verme. Qualcuno l'ha preso in giro. E ha preso in giro anche noi!" 
(H.C.Andersen, I vestiti nuovi dell'Imperatore da "I Racconta Storie" n.1)


Mai come in questo lungo periodo di restrizioni e mancanza di libertà molti di noi, ne sono convinta, si sono trovati a riflettere sulla follia della vita che stavamo conducendo prima e sulla stolta inutilità del superfluo. La frenesia del correre a tutti i costi verso mete eternamente in divenire, scadenze assurdamente da rispettare per potersi ben posizionare in una catena lavorativa e sociale ben oleata, giornate da riempire senza respiro in ogni loro parte per non sentirsi in colpa verso il conoscente più produttivo o il giardino del vicino più verde. 

giovedì 28 novembre 2019

Pannocchie con burro al limone e timo







































Prima di andare avanti avverto i boicottatori dell'esterofilia ad ogni costo di saltare a piè pari questo post. Perchè oggi in Usa si festeggia il Thanksgiving. 
Sarà che ultimamente mi soffermo più del solito su Instagram leggendo deliziosi post d'oltreoceano, sarà perchè mi sono messa a riguardare Friends, di cui per me fra tutte rimane spassosamente mitica la preparazione di un'assurdo truffle (vd. zuppa inglese nella versione italiana) proprio per il Thansgiving, ma ho sempre pensato che mi piacerebbe una volta poter partecipare a una cena del Ringraziamento americana.

venerdì 28 ottobre 2016

Risotto alla Zucca







































"Salagadula dà 
megicabula fa 
ma la formula inver che val di più 
è bibbidi-bobbidi-bu

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Fa la magia tutto quel che vuoi tu 
bibbidi-bobbidi 
bibbidi-bobbidi 
bibbidi-bobbidi-bu"


La "notte delle streghe" si avvicina ed è tempo di incantesimi e pozioni, ma soprattutto è tempo di zucche...e io non potrei esserne più felice!
Voi che magari vi state divertendo a scavare e intagliare zucche e zuccone, poi non mi direte che le buttate?
Io nel mio "calderone" ci metto un bel risotto morbido e mantecato. Foglie di salvia, qualche rametto di rosmarino e timo. E un pizzico di zenzero profumato.
Un'agitata di bacchett...emh di cucchiaio e la magia è compiuta!
Bibbidi-bobbidi- BOO

venerdì 9 settembre 2016

Tarte tatin ai tre pomodorini







































Vi siete mai accorti come frequentemente le cose non siano proprio ciò che sembrano?
A settembre sembra di essere in autunno ma è ancora estate.
Dopo quasi due mesi di lontananza può sembrare di aver cambiato supermercato solo per colpa di un intero scaffale di tipi di sale e un reparto ortofrutticolo  da veri fighetti con uno spremitore di frutta seriale, invece è sempre lo stesso.
Quelle, che nel suddetto reparto sembrano lunghe rape, sono melanzane bianche, i pomodori si scoprono peperoni e peperoncini gialli sono in realtà dei datterini.
Ciò che sembra dolce è salato e ciò che spesso è salato ha un pizzico di dolcezza.
Come i pomodori dolcemente confit di questa tarte rovesciata che, per fortuna, ha ancora i colori delle vacanze.

venerdì 10 giugno 2016

Chips di patate al timo







































Lo scorso weekend ho inaugurato il mio terrazzino fiorito per la colazione e anche se il resto delle giornate l'ho passato a lavorare, tutto mi è sembrato migliore, prendendo un'aria decisamente più vacanziera. Una voglia irrefrenabile di liberare le dita dei piedi, aggiungere foglie di menta nei bicchieri e invitare gli amici nel mio piccolo angolo verde, profumato di aromatiche e lavanda, per un aperitivo o una cena sotto le stelle. 
Mi sarà rimasta l'aria londinese ancora attaccata addosso, ma ho pensato che non ci fosse nulla di meglio da spiluccare durante un aperitivo in compagnia che un cartoccetto ancora caldo di chips (il fish l'ho lasciato nuotare beato!). Infondo tutti son capaci di aprire un sacchetto, ma volete mettere farle da sè? Ecco qua un ottimo spunto per le prime cene all'aria aperta!
Le mie, confesso, son finite prima ancora di pensare di invitare gli amici!

martedì 6 agosto 2013

Timballo freddo di riso e olive e le cene d'estate







































Mattine pigre di sveglie tarde, di mamma che innaffia le piante in balcone, di bagni di sole, di mazzetti di erbe aromatiche a seccare in cucina. L'estate a Verona per me ha necessariamente bisogno delle cene sotto il gazebo in giardino, quando per affrontare i piedi nell'erba bisogna armarsi di spray anti-zanzare, quando ognuno porta una sedia e un pezzo di cena, quando il dopocena è una lunga chiacchiera alla luce delle lampade ad olio e candele alla citronella. 
Se non fosse per il caldo, insopportabile in questi giorni, che fa passare pure la voglia di organizzarsi con nonni e zii, penso che avrei proprio voglia di una seratina così. 
E penso che questo sarebbe uno di quei piatti (se non si va direttamente di pizza al taglio per tutti!) che starebbe meravigliosamente: gusto fresco, estivo come solo il pomodoro sa essere e profumato di aromi appena raccolti. So anche chi lo porterebbe in tavola...uno dei piatti che più mi ricordano mia zia, che ringrazio per questa "eredità culinaria" semplice ma tanto buona!!!

giovedì 4 luglio 2013

Cous cous profumato alle verdure e i picnic con i grilli







































Poi, a dispetto di qualunque temperatura, arriva l'estate. E la riconosci dal suono delle cicale che entra dalle finestre e dal frinire dei grilli non appena cala la sera, dall'odore di sole e di mare anche quando sei in città, dalla voglia di stare costantemente scalza dimenticandosi le ciabatte in giro per casa, da quei sapori di frutta e verdure fresche che metteresti nel piatto ad ogni ora del giorno, fosse anche solo per il loro colore e profumo, e da quella luce che precede la sera, quella che nè vespro, nè tramonto, quella luce appena dorata che t'arriva negli occhi e che ti bacia mentre ti riappacifichi con la città osservandola dal sellino di una moto o dal parapetto di un terrazzo. Ed è allora che il mio cuore tende ad allargarsi insieme al mio sorriso e, in modi alcune volte inspiegabili, i miei occhi riescono a scorgere molte più cose belle, come se quella luce le facesse vedere meglio. E' allora che, fosse per me, fermerei il tempo. Resterei nei giardini dei vicini a cenare sotto pergolati di kiwi, sui balconi ad annusare il profumo dei gelsomini quando viene sera, in mezzo ad un prato a fare picnic in compagnia dei grilli, sulle terrazze ad osservare la città dall'alto, a contare le case e riconoscere i suoi edifici, a farsi baciare da quella luce per cui non servono parole. Solo cuore.
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