"...Fatto, le agnelle assiso, e le belanti
Capre mugnea, tutto serbando il rito,
E a questa i parti mettea sotto, e a quella.
Mezzo il candido latte insieme strinse,
E su i canestri d’intrecciato vinco
Collocollo ammontato; e l’altro mezzo,
Che dovea della cena esser bevanda,
Il ricevero i pastorecci vasi."
(Odissea, Libro IX, 310-317)
Esistono poche cose che in questi ultimi anni ho scoperto avere su di me un effetto riequilibrante come aprire il contenitore del lievito, nutrirlo e rinfrescarlo e mettere le mani in pasta in attesa di vedere la magia del suo "respiro".
Esistono pochi profumi che hanno il potere di inebriare l'aria di casa e lo stomaco di fame improvvisa, come quello del pane appena sfornato.
Esistono pochi formaggi...pardon, prodotti caseari, che mantengono in sè il gusto del latte e siano più leggeri della ricotta. Curioso poi come una cosa RI-COTTA, risulti essere tanto fresca al palato.