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venerdì 10 giugno 2022

Rosette al finocchietto selvatico

 






















Sono andata a dormire che era un Aprile più freddo del solito e mi sono svegliata con il caldo d'Agosto...ah no è ancora Giugno! 
Fatto è che il mio lievito non era assolutamente pronto al cambio repentino, nè a rimanere in panchina senza preavviso, quindi il forno continua a cuocere i miei impasti noncurante delle temperature esterne. 
Anche perchè le giornate si allungano, la voglia di stare fuori casa si fa sempre più forte per tutti e avere dei panini pronti per essere imbottiti e diventare un veloce pranzo al sacco o un picnic improvvisato, fa tanto comodo, oltre ad essere un porto sicuro per quelle volte che proprio non si ha voglia di cucinare. 
Se poi i panini li si è impastati con le proprie mani e profumano di semi di finocchio, la soddisfazione è doppia. 

giovedì 25 novembre 2021

Cappuccetti Rossi







































"C'era una volta in un villaggio una bambina, la più carina che mai si sia
veduta; la sua mamma non vedeva che per gli occhi suoi, e la sua nonna
non era da meno. La brava donna le aveva fatto fare un cappuccetto rosso:
e le stava così bene che tutti ormai la chiamavano Cappuccetto Rosso..." 
(C. Perrault, Cappuccetto Rosso)


Ho sempre desiderato avere una calda mantella rossa con un grande cappuccio a punta. 
Di quelli che solo in qualche fiaba senza tempo potrebbero essere indossati, senza sentirsi fuori luogo. Lo porterei con enorme orgoglio! 
Da piccola però mia nonna me ne aveva cucita una bellissima, viola, con cui adoravo girare in centro spavalda la domenica mattina. Il mio "cestino" era in realtà un sacchetto pieno di semi, il mio "bosco" i Giardini delle Poste con quei due magnifici ginko che in autunno si tingevano di giallo e la mia "nonnina da sfamare" erano i piccioni di Piazza dei Signori. Nessun lupo ha mai osato intralciare il mio cammino.

sabato 4 marzo 2017

Vellutata di rape rosse







































"Rosso
Un amore che non posso
Ho comprato un gatto bianco
Mi domando se gli manco
Tante sere che non ballo
Ho dipinto un quadro giallo
Una camicetta rosa
Non è un abito da sposa
Forse sono pazza di te."


Alla mattina sciarpa e piumino, nel pomeriggio maniche di camicia. 
Giornate lavorative di sole splendente, nel fine settimana cielo grigio e pioggerellina sottile da far invidia ai britannici. Piante potate con la speranza di riportarle a nuova vita e raffiche di vento che sbattono le imposte.
Niente di strano, è Marzo...e a Marzo, si sa, piace molto esser pazzerello.
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