...A bright idea came into Alice's head,
"Is that the reason so many tea-things are put out here? she asked.
"Yes, that's it," said the Hatter with a sigh:
"it's always tea-time, and we've no time to wash the things between whiles."
(Lewis Carroll, Alice's adventures in Wonderland)
Esattamente una settimana fa mi trovavo a Londra approfittando del lungo weekend d'Ognissanti. Ed esattamente una settimana fa, tra zucche, jelly belly e la sensazione che in vacanza sia bella qualsiasi cosa, sorseggiavo una tazza di tè a Covent Garden, circondata da chiacchiere pomeridiane, imburratori di scones e scatole di ogni tipo.
Si avvicina una signorina sorridente e tutto ciò che segue i saluti, probabile ventaglio di scelte, il mio cervello lo cataloga come serafico bla-bla. Il sorriso si gela per un attimo, ma no problem "sorry, I don't understand...but I WANT A EARL GREY", panico risolto, risvegliato il sorriso della poverina e di lì a poco contemplo una tazza fumante. Il mio primo vero tè inglese.