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sabato 25 marzo 2023

Frittata con Asparagi Selvatici (Sparasine)







































“Venessiani gran siori, Padoani gran dotori, Vesentini magna gati, Veronesi... tuti mati" 
(proverbio veneto)


Spiegazioni che giustificassero il proverbiale attributo "tutti matti" assegnato ai veronesi, ne ho sentite parecchie, dalla festa del Bacanàl del Gnoco del Venerdì Grasso, a storici grandi manicomi cittadini, ma l'ultima che mi è stata raccontata non l'avevo mai sentita prima. 
Nella cultura contadina veneta, comunemente abituata a utilizzare in cucina erbe spontanee, è sempre stata usanza, nel periodo primaverile, andare a raccogliere asparagi selvatici, tant'è che a Pigozzo, quartiere in provincia di Verona, ogni anno si tiene la Festa della Sparasìna, l'asparago selvatico per l'appunto. 

mercoledì 22 aprile 2020

Lasagne verdi con piselli e asparagi








































"M’indugiavo a guardare, sulla tavola, dove la sguattera li aveva appena sgusciati, i piselli allineati e numerati come bilie verdi in un gioco; ma sostavo rapito davanti agli asparagi, aspersi d’oltremare e di rosa, e il cui gambo, delicatamente spruzzettato di viola e d’azzurro, declina insensibilmente fino al piede – pur ancora sudicio del terriccio del campo – in iridescenze che non sono terrene."
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto)


Oggi per me sono 49 giorni da che sono ufficialmente in quarantena, 7 volte 7 in totale reclusione casalinga, in cui conto 4 uscite a piedi al supermercato più vicino e qualche fuitina a buttare la spazzatura ai secchi sotto casa. Non so nemmeno più se superati i 40 giorni possa essere chiamata "quarantena". Tutto sembra assurdamente congelato come un videogioco messo in pausa, in attesa di ripartire per proseguire la partita. Ma nonostante la sensazione di immobilità perenne, oltre le finestre la primavera prosegue il suo corso, come una grande festa alla quale gli unici non invitati siamo noi.

venerdì 1 maggio 2015

Flan di Asparagine







































Mangiando muffin caldi (questi), mi godo la bella luce del sole che ancora è alto nel cielo nonostante sia presto ora di pensare alla cena. 
Oggi spazzato il mio piccolo terrazzino e controllata la crescita di ranuncoli, margherite, lavanda e le mie splendide fragole dalle foglie sempre più grandi, ho aperto finalmente l'ombrellone.
Tutto fa pensare che la bella stagione sia ormai arrivata e con lei le scampagnate e i picnic all'aria aperta. Eppure oggi, mentre molti saranno stati sotto le fronde degli alberi o davanti ad un invitante barbecue, io la festa dei lavoratori l'ho passata a casa.
In attesa di una bella frittatona, magari con asparagi selvatici colti direttamente dal prato, da consumare in compagnia sopra la più classica delle tovaglie a scacchi, quegli invitanti piccoli asparagi che mi tormentavano per avere un posticino in questo blog sono finiti in morbidi flan monoporzione. Molto più chic e a loro agio su un bel piatto di casa che in mezzo ad un panino, ma decisamente gustosi come solo le verdure fresche di stagione sanno essere.
Per tutti gli sfortunati che per pioggia, lavoro o semplicemente pigrizia oggi sono rimasti rintanati a casa: non preoccupatevi e rifatevi pensando ad una bella cenetta! 
E buon (quel che resta del) 1° maggio a chi un lavoro ce l'ha, a chi se lo sta inventando, a chi lo sta ancora cercando!!!

sabato 25 maggio 2013

Asparagi al cartoccio e mimosa d'uovo







































Peregrinazione tra le cassette di frutta e verdura e penso che quest'anno ancora non ho mangiato un asparago!!!...ed è quasi giugno!?!?!...Beh sul "è quasi giugno" non sembrerebbe affatto visto che la nuova stagione monsonica dopo aver portato diluvi nel mio caro Veneto (e chissà perchè non se ne parla?!?) ha riportato quasi un clima da cappotto anche qua a Roma.
Io me ne frego altamente, decido che è un sacrilegio lasciare quel mazzettino verde lì a guardarmi e mi metto ai fornelli. O meglio al forno. Eh sì...avete capito bene: al forno!
Mai cotti gli asparagi al forno? Nemmeno io prima del mio trasferimento a Roma, quando ho capito che esistevano asparagi ben più piccoli e saporiti dei "giganti bianchi" che si trovano dalle mie parti (e che non m'hanno mai fatto impazzire) e prima di conoscere una mia ex-coinquilina, ragazza siciliana che m'ha presto iniziato ad una facile ricettina che comporta zero fatica, quasi zero scarti, gusto a mille e che da allora mi accompagna ad ogni asparago primaverile, con un sorriso per chi a Verona oltre a ciucciare carciofi, ciuccia pure asparagi e uno ancor più grande per l'amica siciliana che riporta sempre un po' di sole nella mia tavola anche quando non ce n'è molto fuori dalla finestra!
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