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giovedì 3 luglio 2025

Pici all'aglione







































"Ba-ba-baciami piccina
Con la bo-bo-bocca piccolina
Dammi tan-tan-tanti baci in quantità
Lala lala lala lala lala..."
(Quartetto Cetra, Ba-ba baciami piccina (Botch-a-Me), 1962)


Il regalino (-one in verità!) arrivatomi direttamente a casa un paio di settimane fa, consisteva in due giganti bianchi e profumatissimi così paffuti da riempire bene un palmo di mano. 
L'aglione, tipico della zona toscana della Valdichiana, è più dolce e meno persistente del fratellino minore. E se si dice "aglione", va da sè che l'equazione termini quasi certamente con un piatto di pici.

giovedì 21 settembre 2023

Fregula con peperoni in agrodolce e stracciatella







































"...non senti che
tremo mentre canto
è il segno di un'estate che
vorrei potesse non finire mai" 
(Negramaro, Estate)


Detesto la frenesia che anticipa alcune scadenze annuali, come se il calendario fosse solamente un susseguirsi di uova pasquali, costumi da bagno, foliage e alberi natalizi. Un'ansia, per lo più consumistica, talmente elevata, da non permettere di godere i momenti speciali (che sono tali proprio perchè limitati nel tempo) e far completamente dimenticare ciò che c'è nel mezzo. 

lunedì 3 aprile 2023

Pesto di Cavolo Riccio (Kale)

 





































"...respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera
siamo come fiori prima di vedere il sole a primavera"
(Marina Rei, Primavera)


Nell'aria sento odore di vacanz...pasqu...diciamo semplicemente primavera! L'aria più tiepida, la luce, i fiori, che esplodono di vita ovunque si posi lo sguardo. 

lunedì 30 gennaio 2023

Pasta con ragù di lenticchie

 
























La tradizione vuole che mangiare lenticchie sia di buon auspicio per il nuovo anno. Io ho mancato l'occasione di proporre un post a tema per il primo Gennaio, ma adoro le lenticchie e ogni volta che mi ricordo di portarle in tavola come contorno, piatto unico o in aggiunta a qualche minestra, penso che sia un vero peccato pensarle solo limitate a quell'evento.

giovedì 25 novembre 2021

Cappuccetti Rossi







































"C'era una volta in un villaggio una bambina, la più carina che mai si sia
veduta; la sua mamma non vedeva che per gli occhi suoi, e la sua nonna
non era da meno. La brava donna le aveva fatto fare un cappuccetto rosso:
e le stava così bene che tutti ormai la chiamavano Cappuccetto Rosso..." 
(C. Perrault, Cappuccetto Rosso)


Ho sempre desiderato avere una calda mantella rossa con un grande cappuccio a punta. 
Di quelli che solo in qualche fiaba senza tempo potrebbero essere indossati, senza sentirsi fuori luogo. Lo porterei con enorme orgoglio! 
Da piccola però mia nonna me ne aveva cucita una bellissima, viola, con cui adoravo girare in centro spavalda la domenica mattina. Il mio "cestino" era in realtà un sacchetto pieno di semi, il mio "bosco" i Giardini delle Poste con quei due magnifici ginko che in autunno si tingevano di giallo e la mia "nonnina da sfamare" erano i piccioni di Piazza dei Signori. Nessun lupo ha mai osato intralciare il mio cammino.

sabato 30 ottobre 2021

Pasta al Vino
























“Il vino sa rivestire il più sordido tugurio
d’un lusso miracoloso
e  innalza portici favolosi
nell’oro del suo rosso vapore,
come un tramonto in un cielo annuvolato.”
(Charles Baudelaire)

 

Ottobre, odi et amo, quest'anno ha sommato tristi dolori a dolci carezze, come in una calda ma acre mistura. Tuttavia è volato: il tempo di vedere le prime foglie arrossarsi che già è arrivato al capolinea. 
Non ero pronta a questo Ottobre (o forse me lo immaginavo differente), ma si sa, la vita è ciò che accade mentre si fanno ordinati e sensati progetti, che il più delle volte vengono mandati clamorosamente all'aria. Non resta che spazzare ciò che resta, salvare quello che di buono ritroviamo tra la polvere e brindare ad esso. 

lunedì 13 settembre 2021

Carbonara di Fichi








































Settembre, l’uva è fatta e il fico pende
(Proverbio toscano)


Esistono ricordi che permangono come le note di fondo di un profumo ben costruito. 
Esistono persone che arrivano inaspettate come le note di testa, ma per le quali bisogna annusare con più attenzione tra le boccette della memoria e ritrovare quella fragranza archiviata. 
E poi esistono occasioni che diventano il cuore della questione rendendo possibile il tutto. 

lunedì 21 dicembre 2020

Lasagnette Zucca e Salsiccia




"I'll be home for Christmas
You can plan on me
Please have snow and mistletoe
And presents by the tree
Christmas eve will find me
Where the love light gleams
I'll be home for Christmas
If only in my dreams..."


Primo giorno d'inverno e io mi trovo a guardare il mondo che scorre dietro il finestrino del treno che sfreccia. Sto tornando alla residenza, sto tornando a casa.

lunedì 21 settembre 2020

Pasta con Pesto di Anacardi e Erba Limoncina








































"...Non senti che
Tremo mentre canto
È il segno di un'estate che
Vorrei potesse non finire mai"
(Negramaro, Estate)


Chi pensa che Settembre sia il vero capodanno, sa perfettamente come io mi senta ogni volta in questo strano mese. Carica di aspettative e indaffarata per la ripartenza, ma tremendamente malinconica e triste all'idea di dover abbandonare la spensieratezza estiva. Che quest'anno per me, dopo un periodo di preoccupazioni solitarie, è arrivata come una boccata d'aria fresca, una sorsata dissetante dopo una faticosa salita. 
Eppure questo mese trae in inganno: il caldo, il sole, il cielo azzurro, la frutta succosa, l'odore delle erbe aromatiche...come se l'estate non volesse finire.

mercoledì 22 aprile 2020

Lasagne verdi con piselli e asparagi








































"M’indugiavo a guardare, sulla tavola, dove la sguattera li aveva appena sgusciati, i piselli allineati e numerati come bilie verdi in un gioco; ma sostavo rapito davanti agli asparagi, aspersi d’oltremare e di rosa, e il cui gambo, delicatamente spruzzettato di viola e d’azzurro, declina insensibilmente fino al piede – pur ancora sudicio del terriccio del campo – in iridescenze che non sono terrene."
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto)


Oggi per me sono 49 giorni da che sono ufficialmente in quarantena, 7 volte 7 in totale reclusione casalinga, in cui conto 4 uscite a piedi al supermercato più vicino e qualche fuitina a buttare la spazzatura ai secchi sotto casa. Non so nemmeno più se superati i 40 giorni possa essere chiamata "quarantena". Tutto sembra assurdamente congelato come un videogioco messo in pausa, in attesa di ripartire per proseguire la partita. Ma nonostante la sensazione di immobilità perenne, oltre le finestre la primavera prosegue il suo corso, come una grande festa alla quale gli unici non invitati siamo noi.

mercoledì 17 aprile 2019

Nidi di Noodles








































L’uccello ha il nido
il ragno la tela
l’uomo l’amicizia.
(William Blake)


Non c'è volta in cui abbia trovato un nido ai piedi di un albero o all'angolo di una strada, che non l'abbia raccolto e portato a casa. Densi d'amorevolezza e oltremodo romantici, hanno in sé qualcosa di meraviglioso e osservandoli da vicino vi si possono scoprire molti tesori nascosti all'interno. 

sabato 20 gennaio 2018

Carbonara








































1. Usa sempre er guanciale. Si volevamo er bacon annavamo in America.
2. Niente parmigiano, solo pecorino. Chi dice metà e metà c’ha quarcosa da nasconne.
3. Nun coce l’ovo. Mejo n’infezione che na frittata.
4. Niente ajo e niente cipolla, nun stai a fa er ragù.
5. Nè ojo, nè buro, nè strutto. Hai da fa’ spurgá er guanciale.
6. Niente peperoncino. In Calabria ce vai st’estate.
7. Non usare altre spezie al di fuori der pepe. Si nun te sta bene vai a cena dall’indiano.
8. Chi mette ‘a panna dovrebbe annà in galera.
9. Nun dì mai ‘carbonara’ e ‘vegana’ nella stessa frase.
10. Tonnarelli, spaghetti, bucatini, rigatoni. Va bene tutto, basta che non fai scoce ‘a pasta.

giovedì 5 ottobre 2017

Pasta burro e parmigiano (ovvero la fortuna del Cornuto)







































"Esiste niente di meglio del burro? Pensateci bene, 
tutte le volte che assaggiate una cosa che è squisita oltre ogni immaginazione dite: 
"ma che cosa ci hanno messo?" la risposta quasi sempre sarà: il burro! [...]
Questa è la mia ultima parola sull'argomento: il burro non è mai troppo!"
(Julie & Julia)


In questi giorni ho scoperto con molta ilarità e qualche sana risata che non tutti sanno che cosa sia la pasta del cornuto. La comune pasta in bianco, generalmente identificata con un condimento di burro e parmigiano, viene spesso goliardicamente chiamata "del cornuto" per sottolineare come non sia esattamente un piatto che richieda chissà quali doti da grande chef, né tempi biblici nella preparazione, diventando quindi la scelta ideale da presentare in breve tempo al povero malcapitato marito, per una moglie che invece di dedicarsi ai fornelli sia in altre faccende affaccendata.
Già vi vedo lì a chiedermi se non sia diventata matta tutto d'un colpo per decidere di dare la ricetta della pasta in bianco sul blog!!! E perchè no?

venerdì 28 aprile 2017

Pesto di foglie di carota








































"Là nella quiete della conigliera
sta accadendo un fatto molto strano
c’è qualcheduno che alla sua maniera
vuole seguire la moda di oggidì. [...]
Ai fratelli coniglietti che divorano l’erbetta
dice siete dei matusa non vi so proprio scusar.
Il coniglietto Tippy
è diventato hippy
e balla arcicontento
pum pitipum pitipum"
(Tippy, Il Coniglietto Hippy)


Ormai i supermercati ci hanno tristemente abituati a carote di dimensioni spropositate e quasi mummificate a volte dentro le loro vaschettine di plastica. Eppure quando raccoglievo carote direttamente dalla terra dell'orto di mia nonna, io le ricordo con una folta capigliatura. 

domenica 13 novembre 2016

Ravioli di Castagne, ripieni di Patate alla salvia con Pioppini








































"Lascia di quando in quando i sentieri battuti e inoltrati fra i boschi.
 Troverai certo qualcosa che non hai mai visto prima. 
Probabilmente si tratterà di una piccola cosa, ma non ignorarla."
(Alexander Graham Bell)


Scricchiolio di rametti secchi sotto i piedi, fruscio del vento tra le foglie, odore umido dei muschi che ricoprono come manto erboso la superficie dei tronchi degli alberi. 
Uno scrigno di penombra che nelle giornate migliori regala improvvisi bagliori che come per magia penetrano tra i movimenti delle fronde. 
Questo per me sono i boschi, luoghi di lente passeggiate, in cui l'atmosfera autunnale sembra persistere in qualsiasi stagione. 

domenica 11 settembre 2016

Linguine con zucchine, acciughe e datterini gialli







































Ognuno usa le proprie armi per difendersi dagli ostacoli che ogni giorno la vita ci presenta, fosse anche una fastidiosa malinconia condita di mille pensieri e ripensamenti. 
C'è chi per non pensare riempie i propri occhi, chi le orecchie, chi il cuore...personalmente se a tutto questo si può riempire anche un po' lo stomaco in compagnia, lo trovo un metodo abbastanza efficace.
"Invece di rimanere lì con i tuoi pensieri, perchè non vieni a pranzo da me?"
E una domenica un piatto di pasta diventò la scusa per continuare le chiacchiere con una nuova amica e tra un giro di forchetta e l'altro parlare di case, colori, nuove attività e corsi di yoga al parco.
Ancora non mi arrendo alla fine dell'estate e nonostante il meteo volubile non sempre mi renda le cose facili, continuo a mettere in tavola piatti veloci e con sapori vacanzieri.
Lavoro e pensieri da lunedì.

martedì 30 agosto 2016

Amatriciana







































"Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence..."
(Simon & Garfunkel, The Sound of Silence)


giovedì 30 giugno 2016

Cacio e Pepe...e nient'altro







































Capita qualche volta crescendo di dimenticarsi come da piccoli si giocava con un vecchio elastico, si facevano bolle di sapone con le scaglie di marsiglia e si credeva alle magie.
Capita, lontano da quelle magie, di correre in una vita faticosa e una città caotica, di non vedere più lo straordinario nell'ordinario.
Poi ci si ricorda immediatamente che tra il 28 e il 29 giugno, nella notte che anticipa SS. Pietro e Paolo, si versava un albume in un vaso di vetro pieno d'acqua, lo si lasciava riposare tra accaldati fili d'erba e radici di alberi (ma anche sopra un semplice davanzale, per chi di voi volesse provare!) e quando la rugiada del mattino non era ancora sparita, si andava a scoprire quale barca quell'anno il buon Piero aveva ormeggiato in quel vaso.
Nel primo vero giorno di vacanze, si annusa l'aria calda e si pensa che forse forse quell'estate potrà essere meravigliosa; si osserva quella luce pre serale che, non so come, ma qua ha qualcosa di diverso e si guardano i pini di Roma infuocarsi tra i colori della Girandola, con il naso all'insù e trattenendo un po' il respiro.
Non c'è nulla di più difficile delle cose semplici, del tentare di tornare bambini, del credere veramente alle magie. Ma quando ci si riesce niente altro è più buono, bello, vero.
Non penso di aver mai faticato tanto finora a far uscire un piatto come volevo e non sarà certo da Felice al Testaccio o da Roma Sparita, ma è con non poco orgoglio che scrivo di uno di quei "segreti" che Roma mi ha taciuto, fino a che non sono stata pronta ad innamorarmene pazzamente.

...ah, la mia barca,  ai miei occhi assonnati e zuppi ancora di sogni, non poteva mostrarsi con vele più spiegate, per accompagnare, chissà, pirati intrepidi e coraggiosi in millemila avventure per i sette mari!

domenica 28 febbraio 2016

Pennette gratinate alla besciamella







































Prima regola della domenica: se non riesci a raggiungerlo allungando una mano, non ne hai veramente bisogno!
Non di tutte le domeniche eh, ma sicuramente di quelle piovose, noiose e in balia di sconfitte ormonali. 
Però quanto mi andrebbe uno di quei succulenti piatti domenicali, chessò tipo...una pasta al forno! 
Di quelle calde e cremose, con quella crosticina sopra che da sola ripaga delle pentole da lavare...
Niente paura, questa pasta si prepara più in fretta di quanto si pensi ed oggi è diventata decisamente il mio comfort food, senza che mi dovessi allontanare troppo dalla mia comfort zone (vd.: divano e copertina). Ora se non vi dispiace mi vado a preparare un comfort drink...una bella tazzona di caffè. 
Ci si vede gente e buona pigra domenica pure a voi!!!

sabato 28 settembre 2013

Trofie al pesto genovese







































"Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggera, il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa. Tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore. 
Basta solo lasciarle salire, basta solo farle entrare.
E' tempo di imparare a guardare. E' tempo di ripulire il pensiero. 
E' tempo di dominare il fuoco. E' tempo di ascoltare davvero..."

Giorni fa leggevo in rete delle parole davvero azzeccate che dicevano come settembre sia un mese in transito, non più estate e non ancora autunno. Il mese dei rimpianti e delle aspettative per il futuro. 
Un mese in qualche modo dove un po' si muore e si rinasce. Un mese pieno di contraddizioni, in perenne stato di metamorfosi e mai definito.
Tanti progetti e decisioni e la malinconia che mi accompagna sempre sul finire dell'estate. 
Questo mese sta quasi per terminare come forse questo stato di strano limbo in cui mi trovo sempre ogni anno in questo periodo. Ma il sole splende ancora alto e i profumi sul mio balcone si fanno ancora sentire.
Ecco che prima che faccia troppo freddo per poter sperare in una resistenza superiore del mio basilico, meglio concedergli la sua giusta e gloriosa fine.
C'è voluto tanto e tante sono state le ricerche in rete, sui libri, tanti gli esperimenti...ma alla fine sono giunta a quella che per me è stata la versione più riuscita di Sua Maestà il Pesto.
Quello genovese eh...per cui per non rischiare di offendere la vera ricetta ligure ho fatto di tutto, dal ricercare basilico con tanto di carta d'identità autentica, all'olio extra vergine più giusto, fino allo scoprire l'esistenza addirittura di un Consorzio Pesto Genovese (che ringrazio per la loro preziosa ricetta). Basta con i pesti scuri, marroni e ossidati. E alla prossima giuro che arriverà anche un vero signor mortaio in marmo! 

ps: visto che Genova ultimamente incrocia i miei pensieri, un caro abbraccio a mia cugina (che ora forse potrà darmi il suo parere) e l'augurio che la sua nuova avventura la porti lontano.

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