"San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade (...)"
(G. Pascoli)
Ieri, 10 agosto, non ho fatto che pensare che al primo calar del sole avrei dovuto a tutti i costi trovarmi in un posto sufficientemente buio e mettermi con il naso all'insù ad aspettare il suicidio di una stella per poter esprimere un desiderio.
Invece nulla: vuoi la pigrizia, la disorganizzazione o la scusa che tanto succede anche giorni prima e giorni dopo, ma nessuna stella cadente.
In compenso il pomeriggio è trascorso a far cadere chili di pometti azzeruoli dall'albero del giardino, per l'occasione addobbato con un bavaglio gigante e scosso da "dondolate e scopettate" da tutta la famiglia, manco fosse la raccolta annuale delle olive, e a rotolare polpette di tonno, quelle che, non si capisce come mai, ma anche se tua nonna si sforza di passarti la ricetta corredata pure da dosi, escano sempre diverse dalle sue.
Quindi poco male se non piovono stelle...potrebbero piovere frutti maturi in testa o addirittura piovere polpette!
E chi lo dice che i desideri non si possano esprimere lo stesso?