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sabato 22 novembre 2025

Pane Croissant

 





































“Pane e burro, privi del fascino del salotto, sono cibo degli dei se mangiati sotto un albero.”
(Alice Cholmondeley)


Quando l'aria si fa più frizzantina, non c'è nulla di meglio di ricominciare a impastare seriamente il pane. Farlo in dirittura del fine settimana, vuol dire solo una cosa: che le colazioni delle mattinate prive di sveglia, avranno un sapore migliore. E cosa può migliorare quel profumo già portatore d'estasi, di pane appena sfornato? Quello di pane appena sfornato...e burro! 

lunedì 16 ottobre 2023

Pane all'avena incamiciato

 






















«"Quarantadue!" urlò Loonquawl. "
Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?"
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda".»
(Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti)


In una galassia lontana lontana (cit.), anzi meglio, in un qualche piano dimensionale superiore, parrebbe che il supercomputer Pensiero Profondo avesse decretato che "42" fosse LA risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto. 
Tre giorni fa questo fantascientifico racconto ha reso l'annuale soffiata di candeline immediatamente più divertente, potendo dare un significato del tutto inaspettato a un numero che fino a prima non sembrava avere particolare rilevanza. Potrebbe essere l'anno chiave della mia vita (l'universo e tutto quanto)? Ai posteri l'ardua sentenza. 

domenica 11 giugno 2023

Pane al Farro con curcuma, limone e semi d'anice

 

"Look at the stars
Look how they shine for you
And everything you do
Yeah, they were all yellow..." 
(Coldplay, Yellow)


Giallo come i prati fioriti a maggio, giallo come le spighe pronte per la mietitura, giallo come il tuorlo di un uovo o come la buccia di un limone maturo. Giallo come il semaforo d'allerta, giallo come il sole, giallo come la mia giacca a vento impermeabile e come le galosce per la pioggia che tutti vorrebbero. 

domenica 26 febbraio 2023

Soupe à l'oignon (Zuppa di cipolle alla francese)







































"È difficile immaginare una civiltà senza cipolle"
(Julia Child)


Ieri il mio naso colante e la gola che pizzicava hanno decretato ufficialmente l'inizio della Primavera, noncuranti che da calendario manchi ancora un mese. Nonostante questo, il meteo se ne fotte e regala cieli nuvolosi e presagi di pioggia. Io in casa sento freddo e consumo fazzoletti. 
"Preparati una tisana" mi è stato consigliato. E mentre mi documento su quali erbe siano le migliori come antistaminici naturali contro le allergie, mi balena un'idea: questo è il giorno perfetto! 
Perchè niente depura meglio delle cipolle: antibatteriche, antinfiammatorie, antisettiche...pure anti-cristiani al bisogno.

domenica 16 ottobre 2022

Spaccatelle di grano duro ai semi di girasole tostati


 




































Pane è la più gentile, la più accogliente delle parole. 
Scrivetela sempre con la maiuscola, come il vostro nome.
(Insegna di una panetteria russa)


Ogni anno come oggi la giornata è dedicata a ricordare e festeggiare quello che è l'alimento probabilmente più consumato e diffuso al mondo: il Pane. 
Sicuramente è quello a cui sono ormai dedicati più articoli su questo mio blog e che mi regala da anni più soddisfazioni.

domenica 3 ottobre 2021

French Toast e 9 anni di blog


 
























Toglietemi tutto tranne la colazione! 
Questo è un dato ormai assodato per chiunque mi conosca e frequenti questo angolino da un po'. Amo pensare di iniziare le giornate, anche le più difficili, potendo addentare qualcosa di buono. Amo ancora di più avere il tempo di farlo seduta senza fretta aspettando che il tè sia pronto o il caffè filtrato. Normale che questo non sia sempre possibile, soprattutto se si ha la sveglia lavorativa tarata con il canto del gallo. E' allora che il weekend o quei momenti di preziosa lentezza settimanale diventano vere oasi di pace e serenità. 

venerdì 5 marzo 2021

Pane al Tè








































"Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sé stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza. Se il pane "basta a sé stesso" è perché è molteplice, 
non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa giacché 
il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo." 
(Muriel Barbery, Estasi culinarie)


Esattamente un anno fa come oggi le scuole chiudevano ufficialmente i battenti e pochi giorni dopo veniva decretato un lockdown totale che ci ha tenuti barricati in casa per mesi. 
A un anno di distanza è triste constatare che poco (o niente) è cambiato: le scuole lottano strenuamente per tenere aperto tra mille cambi di decisioni, "strega comanda color" e sfumature regionali e, dopo la sorpresa e la paura, siamo passati gradatamente a sconforto, rassegnazione e tanta, tanta, tanta stanchezza. A volte mi sale anche una indescrivibile rabbia e la sensazione che mi sia stato rubato un anno. Un anno di vita, di esperienze nuove, di cose da vedere, da fare, da imparare...e che nessuno mi potrà ridare indietro questo tempo, anche se in realtà nessun tempo è veramente perso.
Allora mi difendo mollando tutto e correndo tra le diverse farine che popolano la mia dispensa (che continuano a essere di più delle mie scarpe) e dal mio caro lievito, amico fedele ormai da quasi 8 anni. 

venerdì 30 ottobre 2020

Pane alla Zucca








































"Show me the most damaged parts of your soul, 
and I will show you how it still shines like gold."
(Nikita Gill)


Nella parte di mondo in cui sono nata e cresciuta è divenuto nel tempo sempre più importante perseguire la perfezione, l'interezza, l'integrità. Ciò che è segno, rottura, cicatrice, sia esteriore che interiore, è meglio nascondere, cancellare, coprire. O buttare.
Il kintsugi 金継ぎ (da "kin" oro e "tsugi" riunire) è un'antica arte giapponese che prevede di riparare oggetti di ceramica rotti usando lacca urushi e polvere d'oro, evidenziando e quindi esaltando la mancanza d'integrità, impreziosendo le cicatrici, che diventano così trame di un racconto, parte di una storia di assoluta unicità irripetibile dell'oggetto stesso. 

venerdì 16 ottobre 2020

Pane al Cacao








































"S’io fossi un fornaio
Vorrei cuocere un pane 
Così grande da sfamare
Tutta, tutta la gente
Che non ha da mangiare
Un pane più grande del sole
Dorato profumato
Come le viole 
Un pane così
Verrebbero a mangiarlo
Dall’India e dal Chilì
I poveri, i bambini 
i vecchietti e gli uccellini
Sarà una data da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia."
(Gianni Rodari, Il giorno più bello della storia


Il più bel giorno della storia raccontato da Rodari non è ancora arrivato e io non sono diventata un fornaio. Però in parte ci sto lavorando. 
O meglio, non so se diventerò mai un fornaio nella mia vita, tuttavia da quando, 7 anni fa, ebbi in dono il mio attuale lievito madre e feci la mia prima piccola esperienza nel mondo della panificazione, non ho mai smesso di pensare che quella fosse un'arte terribilmente terapeutica e quasi sacra che, obbligando all'attesa dei giusti tempi e alla maturazione della pazienza insieme a quella dei lieviti, porti ad affondare le mani nelle più primordiali radici culturali dell'essere umano come negli impasti di acqua e farine.

domenica 28 giugno 2020

Fougasse Provenzale








































L'ultima settimana per me è iniziata festeggiando il solstizio, questa luce meravigliosa fino a sera e l'arrivo dell'estate, raccogliendo erbe e fiori ai margini delle strade per poter fare, dopo qualche anno che me lo ripromettevo, il mazzolino e l'acqua di San Giovanni per la notte tra il 23 e il 24. Una notte di streghe, sogni e magia per allontanare il buio e i mesi oltremodo cupi. 
Questa tradizione non mi apparteneva o comunque non mi è mai stata tramandata in famiglia, come invece ho scoperto da tanti altri. 
Ce n'è però una di tradizione, che mi ha sempre accompagnato fin da piccola, che per me apre davvero l'estate ed è quella legata ad un'altra notte...questa che sta arrivando, la notte tra il 28 e il 29 giugno, quella che precede il giorno di San Pietro e Paolo, che poi da quando abito a Roma è diventato ulteriore festa.

domenica 7 gennaio 2018

Canederli (Knödel)



Nonna ci metteva salsicce e fegatini, io ho ceduto al mio amore per il più classico speck. 
Nonna li faceva di dimensioni epocali (roba che uno bastava a riempirti il piatto), io ho preferito riportarli alla loro grandezza "umana". 
Nonna li chiama "canedarli"...per tutto il resto del mondo sono "knödel". 
Ma la vera domanda è: perchè una nonna veronese avesse nel suo ricettario un piatto tirolese? 

lunedì 16 ottobre 2017

Wild Garlic Soda Bread







































"A testa in giù prendo forma.
Divento elastico.
Impastato, ritorto ai margini
diventerò un po' meno
e un po' più me stesso."
(Gunilla Norris, Becoming Bread)


Per chi mi conosce bene o legge questo blog da tempo, non è certo una novità il mio amore per l'Irlanda. In questi 5 anni di pasticci e scrittura ho dedicato parecchi post all'isola verde e alla sua tradizione culinaria, con la scusa di raccontare della mia curiosità e di come finalmente, proprio quest'estate, sia riuscita ad andare a soddisfarla girovagando tra colline verdi e ripide scogliere. (qui)
Altrettanto chi mi conosce sa della mia passione per la panificazione e di come nel tempo sia cresciuta e maturata come il lievito che da anni conservo con tutta la cura possibile.
Tuttavia non credo che tutti sappiano che il primo vero pane che sono riuscita a  sfornare, a cui possa senza vergogna dare questo nome, è stato ironicamente proprio quello che è il pane tradizionale irlandese, tipico poi di molta cultura anglosassone: il soda bread.

lunedì 21 agosto 2017

Melanzane a beccafico


"Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. 
Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita."
(proverbio cinese)


Da più di un anno i miei genitori, insieme a diverse famiglie del quartiere, comprano regolarmente i prodotti freschi di un orto della zona in cui lavorano dei ragazzi immigrati che il parroco, e parrocchiani annessi, offrendogli un letto, incoraggiano sulla via di un lavoro sano e dignitoso. 

domenica 11 giugno 2017

Smørrebrød, l'hygge e ciò che rende felici







































“Vivere non è abbastanza, disse la farfalla, 
uno deve avere il sole, la libertà, ed un piccolo fiore.” 
(Hans Christian Andersen)



Avete mai sentito parlare dell'esistenza di alcune affascinanti parole in altre lingue che definiscono perlopiù delle sensazioni o degli stati d'animo, che inspiegabilmente risultano intraducibili per tutto il resto del mondo?
Ebbene una di queste è hygge, parola che sembra essere tra le più usate e bistrattate in ogni hashtag modaiolo di quest'anno. Ma voi sapete cosa significa?
Hygge è una parola danese che vuol dire...vuol dire... 
...in realtà hygge è qualcosa di talmente danese che non si può tradurre! 

martedì 21 marzo 2017

Bruschette con ricotta al forno, miele e ravanelli







































Caldo finalmente! 
Giornate lunghe, primi germogli e i banchi del mercato il sabato mattina.
Verdure fresche e bulbi di narcisi in fiore.
Addento un ravanello appena lavato e penso che per fortuna è primavera!


domenica 22 gennaio 2017

Canederli (Knödel)







































Nonna ci metteva salsicce e fegatini, io ho ceduto al mio amore per il più classico speck. 
Nonna li faceva di dimensioni epocali (roba che uno bastava a riempirti il piatto), io ho preferito riportarli alla loro grandezza "umana". 
Nonna li chiama "canedarli"...per tutto il resto del mondo sono "knödel". 
Ma la vera domanda è: perchè una nonna veronese avesse nel suo ricettario un piatto tirolese? 

martedì 11 agosto 2015

Polpette di Tonno della Nonna







































"San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade (...)"
(G. Pascoli)

Ieri, 10 agosto, non ho fatto che pensare che al primo calar del sole avrei dovuto a tutti i costi trovarmi in un posto sufficientemente buio e mettermi con il naso all'insù ad aspettare il suicidio di una stella per poter esprimere un desiderio.
Invece nulla: vuoi la pigrizia, la disorganizzazione o la scusa che tanto succede anche giorni prima e giorni dopo, ma nessuna stella cadente.
In compenso il pomeriggio è trascorso a far cadere chili di pometti azzeruoli dall'albero del giardino, per l'occasione addobbato con un bavaglio gigante e scosso da "dondolate e scopettate" da tutta la famiglia, manco fosse la raccolta annuale delle olive, e a rotolare polpette di tonno, quelle che, non si capisce come mai, ma anche se tua nonna si sforza di passarti la ricetta corredata pure da dosi, escano sempre diverse dalle sue.
Quindi poco male se non piovono stelle...potrebbero piovere frutti maturi in testa o addirittura piovere polpette!
E chi lo dice che i desideri non si possano esprimere lo stesso?

sabato 28 febbraio 2015

Pearà con il lesso, la regina di Verona







































“Mamma…quanto riempio la pentola a pressione? Quanto cuocio la carne?...Emh, non mi fido molto di questo aggeggio infernale!”
Così ho dato il tardo buongiorno al mio sabato tra i fornelli, intenta a pulire le verdure con il telefono incastrato tra spalla e orecchio.
Fuori splende il sole e nell’aria da qualche giorno già si sentono i primi odori di primavera. 
Ma niente! La fragile stabilità degli sbalzi di temperatura continui sono stati la valida scusa per perseguire la mia idea: prima che finisca l’inverno devo assolutamente cimentarmi con la pearà! E devo pure decidermi ad abituarmi alla pentola a pressione, questa sconosciuta! Prometto che pian pianino ci prenderò la mano e, senza prepararmi a nascondermi da un momento all’altro al primo fischio, diventerò un’esperta di pentole a pressione (si fa per dire!)

lunedì 7 luglio 2014

Peperoni ripieni







































"Cosa preparo per cena?"
Negli anni, sarà un caso, ma ho avuto l'innegabile riprova che, nella maggior parte dei casi (ad eccezion fatta per mio fratello per cui paiono vera e propria kriptonite!!!), i peperoni, stiano agli uomini, come il cioccolato alle donne.
E' pieno agosto e non mi stupisce minimamente quindi se, fatta una tale domanda per gioco ad un amico per renderlo partecipe della mia attività dietro ai fornelli, mi venga risposto: peperoni ripieni!
L'occasione migliore per provare questa versione tutta veg, utilissima per terminare qualche avanzo, fresca e colorata d'estate, proposta da Sorelle in Pentola. 
Poco importa poi se come me li adorate ma vi limitate per colpa di uno stomaco poco incline a digerirli...ci sarà sempre qualcuno che vi aiuterà a finirli!
Chissà se il loro profumo arriverà al mio amico e a voi, a strappare un sorriso e una leccatina di baffi!

sabato 8 febbraio 2014

Polpettine di carne bianca e capperi







































Nei giorni in cui sono più libera dagli orari di lavoro, spesso mi dedico al mio piccolo lievito e al pane
La settimana trascorsa sono stata talmente fuori casa che, pur avendo dimezzato la dose, mi è avanzata parte della pagnotta, senza contare che i vari esperimenti, non sempre riusciti, capita propongano come questa volta una quantità esagerata di farina di segale (Michela, eppure lo sai che se non ti limiti il pane non esce morbido come nei tuoi desideri! Smettila!!!). 
Buttare? Uhhh sacrilegio! Non sia mai che questa parolaccia venga pronunciata prima di aver provato di tutto per riciclare (dentro e fuori cucina)!
Devo dire che la quantità di polpettine che ne è uscita era un pochettino esagerata per me sola, ma è stato un modo come un altro per spegnere i pensieri. Fare polpette lo è: gesto arcaico di giochi da spiaggia leggermente sabbiosi (e tutti l'hanno fatto non dite di no!). 
Fuori diluviava, telefilm in sottofondo, visti quasi tutti solo con le orecchie, e via di polpette. 
Oggi sembra ci sia il sole (shhhhh...), ma le polpette sono sempre gradite!

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