"Cogli la rosa quando è il momento,
che il tempo, lo sai, vola
e lo stesso fiore che sboccia oggi,
domani appassirà."
(Robert Herrick)
Il tempo s'è dilatato e poi ristretto, da un espresso a un americano e ritorno, ha rallentato il ritmo ma accellerato i mesi, e zompando quasi a pie' pari la primavera, percepita solo dalle finestre di casa, ci ha risvegliati a giugno. Che qualche giorno è sembrato novembre, ma questo è un'altro discorso.
Sono stati mesi molto strani e, per quanto mi riguarda, ancora in buona parte lo sono, con la sensazione di aver fatto un giro nella modalità centrifuga della lavatrice insieme al calzino spaiato e con l'idea che l'unica certezza sarà di un'estate incerta.
C'è tuttavia una cosa che nemmeno una pandemia ha cambiato: la voracità delle cornacchie romane.