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venerdì 17 novembre 2017

Cous Cous d'Autunno







































"L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
Da' bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor. (...)"
(G. Carducci, Pianto Antico)


Sono passati almeno 3 anni da quell'autunno in cui scoprì un curioso cespuglietto che cresceva sempre più rigoglioso alla base della magnolia del cortile. 
Era già stupefacente che la magnolia si fosse adattata a vivere in quello striminzito spazio vitale in mezzo al cemento dei posti auto, come poteva quello che sembrava proprio essere un piccolo melograno farsi largo in così poca terra? 

lunedì 13 ottobre 2014

Cocktail d'autunno melagrana e pompelmo al profumo di zenzero







































"Pies para que los quiero, si tengo alas pa’ volar"
Frida Kahlo
 
Non so cosa mi renda tanto fastidioso questo giorno da pochi anni a questa parte e, per una che si sentiva vecchia da teenager e teenager ora, non sono gli anni che passano. Quelli passano per tutti!
Probabilmente un po' l'idea che dovrebbe a tutti i costi essere un giorno speciale e invece, molto amaramente, mi ritrovo a preparare io torte e dolcetti per i compleanni degli altri...e sempre io al compleanno mio! Ma dopo essermi ribellata tanto all'idea che il mesto giorno arrivasse, quello comunque è arrivato. 
E poco è valsa l'idea di poter far finta di nulla e sperare che nessun altro se ne accorgesse, visto che a metà pomeriggio tra fb e messaggi vari gli auguri avevano ormai oltrepassato l'ottantina. 
Così ho scelto una seconda strada. Tutta mia.
Oggi brindo!
Brindo a tutti gli auguri ricevuti e che riceverò, a chi mi vuole bene e a chi me ne vorrà.
Brindo agli amici che si sono ricordati di me e a quelli più smemorati, dal momento che io spesso sono come loro. Brindo al potere dei social che (meno male!) ti fa ricordare le date e la facilità con cui ti fa arrivare messaggi da ogni parte del mondo, anche dalle persone che più ti stanno lontane.
Brindo alla mia famiglia, al modo in cui, anche silenziosamente, nonostante la distanza, riesce ad amarmi ogni giorno...perchè all'amore, quello vero, non servono parole.
Ma più di ogni altra cosa brindo a me.
Oggi brindo al raddoppiamento del 3 all'anagrafe e al divertimento che provo nel vantarmi della mia età davanti a persone che me ne danno sempre meno (mi chiedo quanto durerà questa pacchia!)
Brindo alla persona che sono stata e a quella che sono diventata. Brindo alla mia forza e alla mia tenacia, brindo alle mie capacità, alla mia grande voglia di fare e alla mia proverbiale pigrizia che, secondo me, non esiste più, travolta dall'entusiasmo. Brindo alle cose che faccio per passione e a quelle in cui la passione ho dovuto inventarmela, al fatto che ad abbandoni e dolori abbia risposto sorridendo di più e che in tanti cambiamenti abbia sempre e comunque ritrovato una strada. 
Brindo perchè mi guardo allo specchio e mi trovo più bella oggi di quanto non lo sia mai stata.
Oggi quindi brindo a me in una giornata qualsiasi, ma che qualsiasi non è.

mercoledì 14 novembre 2012

Crostata integrale di melagrane







































A novembre di un anno fa mi confrontavo con la produzione, direi considerevole, del melograno in giardino.
"E ora con tutti questi frutti che ci si fa?"...ovvio: confettura!
Certo, se non avete pazienza, non cimentatevi mai in un'avventura simile, perchè sgranare più di 4 chili di melagrane e poi passarle tra mixer e passaverdure per dividere succo e un pochina di polpa da milioni di semini fastidiosi, ammetto che ha del maniacale. Ma che soddisfazione!!!
E ora con una confettura così asprigna e particolare la cosa migliore è una bella crostata, magari con farina integrale, ancora tiepida, con una tazza di tè, per una confortante e dolce merenda casalinga.
La giornata migliora subito.

venerdì 9 novembre 2012

Insalata belga con robiola e melagrana







































Ho deciso finalmente di aprire le due melagrane che da domenica decoravano il tavolo della cucina.
Contrariamente all'anno scorso, quando a casa per salvarci dall'invasione delle melagrane abbiamo passato alcuni pomeriggi a sgranare chili e chili di frutti, finiti poi prevalentemente in confetture, l'albero del giardino quest'anno non ha prodotto molto. 
Ma, oltre a credere un po' nelle parole di mia madre che m'ha sempre raccontato come il melograno in una nuova casa porti fortuna, ultimamente m'incoriosisce trovare modi originali per usare in cucina ingredienti non del tutto quotidiani. Così in valigia al ritorno dal week end non potevo infilarci pure loro.
Nonostante non si presentassero esternamente vermigli e invitanti come quelli che si trovano nei banchi d'ortofrutta, con mia somma gioia aprendoli ho scoperto tanti chicchi sodi di un rosso intenso e un sapore, al mio palato, sempre particolare. Ne è venuto fuori così il mio pranzo di oggi: un'insalata autunnale, decisamente colorata e banalissima nella preparazione, in cui confesso il mio piacere per l'agrodolce e gli accostamenti di frutta e formaggi. Un esempio di come con poco si possa creare sempre qualcosa di invitante e originale.
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