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lunedì 28 novembre 2022

Zuppa di Ceci, Castagne e Cavolo nero

 























"...Dove sarà il Mais -
Dove sarà la Foschia -
Dove sarà la Castagna?
Qui - disse l'Anno -"
(Emily Dickinson, Poesie, 1862-1863)


Nell'ultimo anno ho evidentemente trascurato il mio blog. Cucino sempre (fosse anche solo per mera sopravvivenza), fotografo poco, scrivo sempre meno. Eppure la mia testa è un continuo ronzare di pensieri, parole e capelli grigi. Ma sempre più di rado mi prendo il tempo di riordinare il tutto nero su bianco.

venerdì 8 febbraio 2019

Focaccia di riporto al Rosmarino







































Da che mi ricordi non ho mai lasciato passare Gennaio senza postare una sola ricetta, ma quest'anno se n'è andato con la solita aria di mese infinito e infinitamente stancante. 
Ho inaugurato il 2019 tra incombenti impegni lavorativi e una antipatica influenza a intermittenza che ha deciso di sfiancarmi da un paio di settimane tra dipartite e ritorni di fiamma. 
Quando ci si sente così l'ultimo dei pensieri è mettersi ai fornelli che è già tanto se ci si riesce a fare una spremuta da soli, ritornando poi strisciando a letto. So che chiunque mi stia leggendo conosce perfettamente ciò che dico. 

venerdì 25 agosto 2017

Carne Salada alla trentina







































Tra i ricordi più belli e sereni della mia infanzia si trova senza dubbio Rivalta, un paesino di montagna, ultimo baluardo veronese prima di giungere alla provincia di Trento. 
Poco lontano dal ponte sull'Adige, che qui se possibile scorre più ardito che mai, si trova tutt'ora la casa di una delle più care amiche di mia madre. Andare a trovare lei e le sue due figlie è sempre stato per me una vera festa e passarci dei periodi durante l'estate era davvero meraviglioso. 

lunedì 17 luglio 2017

Insalata di anguria e feta al profumo d'estate







































"La rotonda, suprema
e celestiale anguria.
È il frutto dell’albero della sete.
È la balena verde dell’estate. (...)
Oh pura,
nella tua abbondanza
si sciolgono rubini
e uno
desidera
morderti
affondando
in te
la faccia,
i capelli,
l’anima!"
(Pablo Neruda, Ode all’anguria)


Il frinire delle cicale fino a tarda sera, lo sventolio dei ventagli di ogni sorta e colore, bermuda troppo corte sotto improbabili canotte, ciabatte di plastica se non piedi nudi e una fresca, freschissima fetta di anguria, di quelle da addentare a due mani tendendo gomiti e gambe larghe per evitare di sbrodolarsi. 

venerdì 28 ottobre 2016

Risotto alla Zucca







































"Salagadula dà 
megicabula fa 
ma la formula inver che val di più 
è bibbidi-bobbidi-bu

Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu 
Fa la magia tutto quel che vuoi tu 
bibbidi-bobbidi 
bibbidi-bobbidi 
bibbidi-bobbidi-bu"


La "notte delle streghe" si avvicina ed è tempo di incantesimi e pozioni, ma soprattutto è tempo di zucche...e io non potrei esserne più felice!
Voi che magari vi state divertendo a scavare e intagliare zucche e zuccone, poi non mi direte che le buttate?
Io nel mio "calderone" ci metto un bel risotto morbido e mantecato. Foglie di salvia, qualche rametto di rosmarino e timo. E un pizzico di zenzero profumato.
Un'agitata di bacchett...emh di cucchiaio e la magia è compiuta!
Bibbidi-bobbidi- BOO

giovedì 5 novembre 2015

Torta mele, miele e rosmarino







































Dopo settimane in cui il mio giorno libero è praticamente inesistente, oggi finalmente è arrivato un vero giorno libero. 
E cosa si può fare nel giorno libero, altri impegni permettendo s'intende?
Ci si ama e ci si coccola, sotto una coperta morbida che consoli dai primi freddi e una tazza di tè fra le mani che dilati il tempo, anche se per molti non può essere più di 10 min. 
Ma fosse un po' di più regalatevi una tiepida fettina di torta di mele, che profuma di buono e cose speciali.

sabato 19 aprile 2014

Easter Bunny Bread







































Panificare è ormai diventata per me una bella abitudine settimanale e il lievito madre è il mio piccolo tesoro conservato gelosamente nel suo barattolino in frigorifero. Ovviamente in tutti questi mesi ho cercato di spacciare a destra e sinistra e di iniziare anche i più inesperti a questa meravigliosa arte.
Devo dire che tra colleghe di lavoro, amici e parenti mi sono costruita una discreta rete di panificatori in erba, così inutile dire che, lasciato il mio "pupetto" a riposo, qua a Verona ho ritrovato quello di mia madre.
La ricetta base del mio pane naturale ve l'ho già lasciata, ma visto che il mood di questa Pasqua ho deciso saranno i conigli (e prendetela come un'anteprima sulla mia tavola festosa) ho pensato di regalarvi questi buffi panini-coniglietti, morbidi e profumatissimi.
Vero che se voleste cimentarvi per il pranzo pasquale potreste pensare sia un po' tardino, ma li trovo perfetti anche per un bel pic-nic di pasquetta e per soleggiate scampagnate primaverili...perchè si sa che in compagnia di un piccolo Easter Bunny potreste anche riuscire ad imbattervi in qualche cestino di uova colorate ben nascosto tra l'erba e i cespugli. Se di conigli ne portate tanti chissà...
Buona Pasqua e tanti coniglietti, ovetti e cioccolata a tutti!!!

mercoledì 24 luglio 2013

Limonata al miele, lavanda e rosmarino







































Mettete un caldissimo e tedioso pomeriggio di luglio, mettete una casa a Verona impigrita dal sole, mettete di aver lasciato in quel di Roma la piccola-personale-provenza in vaso, ma di averne ritrovato una rigogliosa e cespugliosa in giardino e di essersi ricordati che il rosmarino-più-grande-del-quartiere potrebbe fare meraviglie oltre che con le teglie di patate. 
Mettete infine un ormai palesato amore per alcune ricette di una food blogger bravissima (Sabrine di cui vi invito a visitarne il blog) tra cui ripesco una dissetantissima limonata alla lavanda e rosmarino provata proprio un annetto fa. 
Dopo i frollini, sull'onda della scia viola, una fantastica bevanda "vintage" ma con un profumo meravigliosamente mediterraneo!

lunedì 27 maggio 2013

Pane naturale di grano duro al rosmarino e un lievito madre tricentenario







































Ebbene sì! Rullino i tamburi e squillino le trombe: dopo tanti e svariati esperimenti di panificazione, farine raffinate o meno, lieviti di birra, freschi, secchi, yogurt, aceti e bicarbonati vari, ieri pomeriggio ho partecipato ad un corso di panificazione con il lievito madre!!! E' stato per me non solo interessante e sicuramente proficuo (visto che ora nel mio frigo riposa nel suo vasetto un "pupetto" che attende la prossima panificazione), ma emozionante a dir poco. In occasione del SoulFood, all'interno della manifestazione, i proprietari di "Q.B.", un curioso negozio romano del Pigneto, coraggiosi promotori della vendita di prodotti "sfusi e alla spina" (che non mancherò sicuramente di andare a trovare appena possibile), collaborando con l'Azienda Agricola Poggi, proprietari del mulino che li rifornisce di farina, bella, genuina, vera, hanno organizzato questo affascinante corso. Annalisa, la curatrice, parlandoci della sua esperienza e storia personale ci ha raccontato una delle storie più belle che esistano, fatta di famiglia, amore delle tradizioni, e passione...tanta. Una passione che ha portato, alla morte della nonna, una nipote a tener vivo un mucchietto di lievito madre trovato dietro alle ante di una cucina, a farlo crescere fino a diventare l'orgoglio del Forno Kentos di Orroli (Sardegna), e infine a giungere a noi. Noi, gruppo di novellini e non, appassionati o solo curiosi, riuniti ieri attorno ad un tavolo in attesa di scoprire le alchimie nascoste dietro ad un lievito vecchio di trecento anni, le magie della lievitazione naturale, le emozioni di far parte di un rito vecchio di secoli e la bellezza e poesia di gesti così veri e genuini.
Che odore ha il lievito madre? Che sapore ha un pane così?
A voi magari poterlo scoprire...
A me rimangono i ringraziamenti: grazie ai proprietari di "Q.B.", grazie all'esperienza del sig. Poggi e al suo mulino, grazie ad Annalisa panificatrice appassionata, grazie a Clara di Bòn Appetit, senza la quale non sarei mai venuta a conoscenza di questo favoloso evento e con la quale ho condiviso l'emozione, al suo ragazzo Riccardo per le foto e grazie al mio coinvolto compagno di esperienze improbabili, che finge di venir "trascinato" nella mischia, ma che, già finito oggi il suo pane, non vede l'ora di rimettere le mani in pasta come me.
(27 maggio 2013)
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