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domenica 23 ottobre 2016

Camembert alla Birra Trappista







































Uno scrigno di legno di pioppo e una fermentazione monastica si incontrano. 
Sotto una crosta fiorita si nascondono la dolcezza, le prugne e la frutta secca, la mollezza formaggiosa e un sughino che vuole obbligatoriamente la scarpetta. 
Un piccolo tesoro filante profumato di abbazia e Normandia, di confortante calore e giornate d'autunno.
Prosit!

domenica 13 settembre 2015

Confettura di prugne gialle e erba Luigia







































L'ultimo mese per me è stato piuttosto intenso e, tanto per cambiare, ha portato importanti cambiamenti. No, non mi trasferisco! Non ancora almeno. 
Sono talmente stanca di rimettere la mia vita dentro a degli scatoloni che proverò l'ebrezza e la fatica di svegliarmi al canto del gallo per raggiungere il nuovo lavoro.
E' sempre difficile cambiare, soprattutto se necessita di grossi sacrifici, ma quella parte di me che ogni tanto smette di lamentarsi e piagnucolare sa che non si possono certo ottenere nuovi risultati se non si cambia strada o si modificano gli addendi.
Quindi mentre medito sui lunghi viaggi che mi toccheranno quest'anno e i molti "buongiorno" lacustri, penso anche che tutto sommato questo nuovo aroma di erba Luigia, che quando ero piccola mi divertivo tanto a strofinarmi sulle mani giocando in cortile, non sta per niente male con il dolce cadeaux estivo di prugnette gialle. 
Un po' d'estate in un barattolo per portarne un pezzettino quando estate non sarà più.

mercoledì 1 ottobre 2014

Flognarde di prugne (ma non era un Clafoutis?)







































Il clafoutis, quello vero, originale, con le ciliegie, ve l'avevo già presentato. 
E' un dolce francese, diffusosi dalla zona di Limousin e che tradizione vuole fosse preparato con le ciliegie selvatiche, tenute intere con tanto di nocciolo, per essere un tipico pasto dei contadini che lo portavano in saccoccia per poterlo gustare durante le dure giornate di lavoro.
Facile pensare che se è davvero una tradizione contadina, preveda certamente l'uso di frutta di stagione...e quando non ci sono più ciliegie? pesche, mele, uva...ma allora il nome cambia e diventa "flognarde".
Sarà l'arrivo a Roma del mio papà, che al terzo anno di pellegrinaggio sta concludendo la Via Francigena, portandomi forse nella capitale una leggera idea di Francia (e probabilmente un bel po' di polvere sotto le suole), sarà che nonostante il caldo, le giornate si accorciano e anche se a malincuore dovrò salutare pure le ultime prugne, ma corro ai ripari e ve lo propongo bello tiepidino, in tutta la sua bontà. 
Penso potrebbe fare la sua figura anche nella saccoccia dei pellegrini!

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