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sabato 23 maggio 2020

Scones e Tè alla Rosa








































"But he who dares not grasp the thorn should never crave the rose."  
(Anne Brontë)


Maggio è il mese delle rose, che hanno accompagnato le mie colazioni solitarie delle ultime settimane, mentre seduta nella pace della mia piccola terrazzina, prima che il sole fosse troppo caldo per berci un cappuccino, sentivo il loro profumo accarezzarmi anche oltre il metro di distanza sociale.

domenica 12 aprile 2020

Ovetti a Sorpresa








































meglio un uovo (di cioccolato) oggi, che una gallina domani 


Vero che al supermercato erano sparite le uova di gallina, ma c'erano almeno due montagne di uova di cioccolato impilate che mi guardavano. Guardavano me e il mio misero carrellino da nonna Belarda che già straripava di viveri ben più necessari. E io guardavo loro. 

venerdì 21 aprile 2017

Cestini di croccante con mousse al mascarpone







































Nove giorni e sono già al terzo treno. Tutte queste vacanze e ponti ravvicinati mi stanno facendo perdere un po' la cognizione del tempo e dello spazio, e, se ciò non fosse sufficiente, i repentini cambiamenti d'umore meteorologico non riescono a trovare pace tra il caldo estivo e le temperature invernali. Ma, pur di non rimanere ferma, in valigia accanto alle canottiere incastro un maglione in più e parto.

domenica 16 ottobre 2016

Tiramisù (con qualche unità in più)



"...Yes, to dance beneath the diamond sky
with one hand waving free
Silhouetted by the sea,
circled by the circus sands
With all memory and fate
driven deep beneath the waves
Let me forget about today
until tomorrow
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me
I’m not sleepy and there is no place I’m going to
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me
In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you"
(Bob Dylan, Mr. Tambourine Man, 1964)


Non penso scorderò mai l'affettuoso bacio che anni fa ricevetti da Fo, alla fine di un suo spettacolo, dopo avergli chiesto una dedica per mia madre allungandogli imbarazzata, tra un'orda di ammiratori preparatissimi, con poster di sue illustrazioni sotto braccio, un suo libro che lei teneva orgogliosa nella libreria di casa. Non saprò mai se fu più per tenerezza o per ringraziarmi di essere l'ultima dell'interminabile fila. ma per me lui rimarrà indelebilmente questo. 
"Chi è il tuo poeta preferito?" chiede Michelle Pfeifer al suo amico insegnante in "Dangerous Minds", "lungimirante" film del 1995, ridendo poi per un divertito fraintendimento d'identità tra il poeta gallese Dylan Thomas e quello che invece per il collega è "il grande Dylan".
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