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sabato 4 maggio 2024

Spanakopita con Piantaggine

 





































“E tu, piantaggine, madre delle erbe,
aperta a oriente, potente dentro;
carri passano su di te, la regina cavalca su di te,
urlano su di te le spose, rumorosi buoi.
Tu puoi resistere a tutto e resistente rimani in piedi;
così tu puoi resistere ad ogni veleno e contagio
e all’odiato che attraversa il paese”
(Nine Herbs Charm, in Lacnunga, versi 7-13, X sec.)


Mi è sempre piaciuto fin da piccola passeggiare in mezzo ai campi e raccogliere fiori e erbe in mazzolini da portare a casa come segno tangibile delle mie esplorazioni. E sono sempre stata affascinata da tutte quelle piante che, noncuranti della presenza o meno dell'uomo, riescono a crescere e a colonizzare terreni e anfratti più disagevoli alla vita. Nonostante sia nata in città, l'estrema vicinanza di campagna e montagna, unita a una buona dose di insegnamenti e abitudini familiari, mi ha permesso di conoscere e fare abitualmente uso, anche alimentare, di alcune di queste piante. 
Un paio di mesi fa una giornata di riconoscimento di erbe spontanee, tenuta da una ragazza che sta facendo dei suoi studi una grande passione e stile di vita, mi ha ulteriormente allargato gli orizzonti: ora, passando in ogni appezzamento incolto, parco o semplice lato della strada, ho l'impressione che si possa mangiare e usare tutto! 

lunedì 1 maggio 2023

Garden Cake







































"Qualche volta, mentre sto nel giardino, e guardo il cielo attraverso gli alberi, ho uno strano senso di felicità, come se qualcosa mi allargasse il petto e mi facesse respirare meglio. 
È la Magia che opera tutti questi miracoli e fa nascere le cose dal nulla." 
(Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto)


Mi piace questo periodo dell'anno. Non so come ma, anche nei periodi peggiori, quando gli alberi cominciano a fiorire e ogni prato a punteggiarsi di infinite macchie di colore, la tensione e il grigiore si allentano, si avverte come la sensazione che tutto andrà al proprio posto e che ogni passo condurrà nella giusta direzione. Forse è semplicemente la luce solare, la buona e sana vitamina D che dona nuovo incoraggiamento dopo i mesi invernali, ma dev'esserci dell'altro.

sabato 25 marzo 2023

Frittata con Asparagi Selvatici (Sparasine)







































“Venessiani gran siori, Padoani gran dotori, Vesentini magna gati, Veronesi... tuti mati" 
(proverbio veneto)


Spiegazioni che giustificassero il proverbiale attributo "tutti matti" assegnato ai veronesi, ne ho sentite parecchie, dalla festa del Bacanàl del Gnoco del Venerdì Grasso, a storici grandi manicomi cittadini, ma l'ultima che mi è stata raccontata non l'avevo mai sentita prima. 
Nella cultura contadina veneta, comunemente abituata a utilizzare in cucina erbe spontanee, è sempre stata usanza, nel periodo primaverile, andare a raccogliere asparagi selvatici, tant'è che a Pigozzo, quartiere in provincia di Verona, ogni anno si tiene la Festa della Sparasìna, l'asparago selvatico per l'appunto. 

venerdì 10 giugno 2022

Rosette al finocchietto selvatico

 






















Sono andata a dormire che era un Aprile più freddo del solito e mi sono svegliata con il caldo d'Agosto...ah no è ancora Giugno! 
Fatto è che il mio lievito non era assolutamente pronto al cambio repentino, nè a rimanere in panchina senza preavviso, quindi il forno continua a cuocere i miei impasti noncurante delle temperature esterne. 
Anche perchè le giornate si allungano, la voglia di stare fuori casa si fa sempre più forte per tutti e avere dei panini pronti per essere imbottiti e diventare un veloce pranzo al sacco o un picnic improvvisato, fa tanto comodo, oltre ad essere un porto sicuro per quelle volte che proprio non si ha voglia di cucinare. 
Se poi i panini li si è impastati con le proprie mani e profumano di semi di finocchio, la soddisfazione è doppia. 

lunedì 16 maggio 2022

Ravioli Fiore con fave, ricotta di pecora e menta

 























Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto 
è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine.
(Paul Claudel)


Da bambina quando capitava di passeggiare in mezzo alla natura, tra le prime cose che catturavano la mia attenzione c'erano i fiori di quel posto. Già allora i miei occhi si soffermavano curiosi sui colori e sulle forme diverse che crescevano dalla terra battuta o negli angoli più nascosti. 
Il campo davanti a casa di nonna era così quello dei botton d'oro (ranuncoli selvatici), i bordi delle strade degli occhi della madonna (veronica), la campagna il luogo dei papaveri in mezzo alle spighe, il sottobosco quello dei ciclamini. Le camminate a ridosso della montagna terminavano quasi tutte con un mazzetto di fiori di campo bianchi, gialli e viola che poi portavo a casa felice del bottino da poter sistemare in un bel vasetto di acqua fresca.

venerdì 29 aprile 2022

Pesto di Alliara

"...I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
two roads diverged in a wood, and I —
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference." 
(R.L. Frost, The road not taken, 1915)


Il mio Instagram da settimane è tutto un pullulare di ricette e preparazioni a base di aglio orsino, un elogio fotografico delle sue foglie declinate in pesti, ripieni, decorazioni varie. 
Mentre chiunque (eccetto me!) in questo periodo pare trovare quotidianamente campi sterminati di wild garlic, lunghe foglie lucide e piccoli ombrellini di fiori bianchi da riempire a manciate cesti interi ogni qualvolta decida di fare 2 passi sotto casa, io ho fatto la mia prima conoscenza con l'alliara, altra erba spontanea tranquillamente edibile con medesimo sentore d'aglio (evidentemente la primavera bucolica vuole necessariamente la fiatella!). 

sabato 31 luglio 2021

Focaccia Fiorita








































"Life is a flower
So precious in your hand
Carry on smiling
And the world will smile with you..." 
(Ace of Base, Life is a Flower)


Così come nella vita non tutte le ciambelle escono con il buco, così non tutte le ricette risultano perfette. Questa è la storia di una di quelle. Buona, per carità, ma non perfetta...
Allora perchè sprecare parole per una ricetta così? 

lunedì 21 settembre 2020

Pasta con Pesto di Anacardi e Erba Limoncina








































"...Non senti che
Tremo mentre canto
È il segno di un'estate che
Vorrei potesse non finire mai"
(Negramaro, Estate)


Chi pensa che Settembre sia il vero capodanno, sa perfettamente come io mi senta ogni volta in questo strano mese. Carica di aspettative e indaffarata per la ripartenza, ma tremendamente malinconica e triste all'idea di dover abbandonare la spensieratezza estiva. Che quest'anno per me, dopo un periodo di preoccupazioni solitarie, è arrivata come una boccata d'aria fresca, una sorsata dissetante dopo una faticosa salita. 
Eppure questo mese trae in inganno: il caldo, il sole, il cielo azzurro, la frutta succosa, l'odore delle erbe aromatiche...come se l'estate non volesse finire.

domenica 28 giugno 2020

Fougasse Provenzale








































L'ultima settimana per me è iniziata festeggiando il solstizio, questa luce meravigliosa fino a sera e l'arrivo dell'estate, raccogliendo erbe e fiori ai margini delle strade per poter fare, dopo qualche anno che me lo ripromettevo, il mazzolino e l'acqua di San Giovanni per la notte tra il 23 e il 24. Una notte di streghe, sogni e magia per allontanare il buio e i mesi oltremodo cupi. 
Questa tradizione non mi apparteneva o comunque non mi è mai stata tramandata in famiglia, come invece ho scoperto da tanti altri. 
Ce n'è però una di tradizione, che mi ha sempre accompagnato fin da piccola, che per me apre davvero l'estate ed è quella legata ad un'altra notte...questa che sta arrivando, la notte tra il 28 e il 29 giugno, quella che precede il giorno di San Pietro e Paolo, che poi da quando abito a Roma è diventato ulteriore festa.

giovedì 21 maggio 2020

Gnudi








































"Ecco guarda!" gridò un babbo al suo figlioletto "l'Imperatore sta arrivando"
"Qual è babbo?" "Quello che ha addosso quei vestiti meravigliosi!"
"Ma non ha nessun vestito addosso, babbo. Guarda come sta tremando. Perchè non ha gli abiti addosso?" La gente vicina a lui, che aveva ascoltato, cominciò a fissarlo. 
"Scusatelo, è troppo piccolo per sapere" si scusava il padre. 
"E' troppo giovane per essere ingannato, vuoi dire" disse la madre. "L'Imperatore è nudo come un verme. Qualcuno l'ha preso in giro. E ha preso in giro anche noi!" 
(H.C.Andersen, I vestiti nuovi dell'Imperatore da "I Racconta Storie" n.1)


Mai come in questo lungo periodo di restrizioni e mancanza di libertà molti di noi, ne sono convinta, si sono trovati a riflettere sulla follia della vita che stavamo conducendo prima e sulla stolta inutilità del superfluo. La frenesia del correre a tutti i costi verso mete eternamente in divenire, scadenze assurdamente da rispettare per potersi ben posizionare in una catena lavorativa e sociale ben oleata, giornate da riempire senza respiro in ogni loro parte per non sentirsi in colpa verso il conoscente più produttivo o il giardino del vicino più verde. 

mercoledì 20 febbraio 2019

Millefoglie di Patate e Rape








































"C’era una volta un vecchietto, che piantò una piccola rapa e disse:
“Cresci carnosa e forte”. E la rapa crebbe robusta e tanto grande.
Un giorno il vecchietto andò nell’orto per coglierla, ma tira tira non riuscì a strapparla.
Chiamò allora una vecchina, che si mise a tirare il vecchietto, che a sua volta tirava la rapa. 
Tira tira, non riuscirono a sradicarla.
Allora la vecchina chiamò la nipotina, che si mise a tirare la vecchina, che tirava il vecchietto, che a sua volta tirava la rapa. Ma nemmeno questa volta riuscirono a strapparla.
La nipotina chiamò allora il suo cagnolino. Il cane tirò la nipotina, che tirava la vecchina, che tirava il vecchietto, che tirava la rapa. Tira e ritira, la rapa non si muoveva di un millimetro.
Il cane chiamò il gatto. Il gatto tirò il cane, il cane tirò la nipotina, la nipotina tirò la vecchina, la vecchina tirò il vecchietto, il vecchietto tirò la rapa. Tutti insieme tirarono e tirarono ancora, ma la rapa rimaneva salda al suo posto.
Il gatto chiamò il topo. Il topo tirò il gatto, il gatto tirò il cane, il cane tirò la nipotina, la nipotina tirò la vecchina, la vecchina tirò il vecchietto, il vecchietto tirò la rapa.
E finalmente, grazie ad un topolino, la rapa venne fuori."
(adatt. da Aleksej Tolstoj, La rapa gigante)


Una incredibile impresa! Ho girato come una trottola in due diversi supermercati, in un market biologico e in un negozio ortofrutticolo: di rape nemmeno l'ombra. 
Ho pure fatto una ricerca per verificare che non fossi impazzita e che magari non fossero tra gli ortaggi di stagione come invece pensavo. 

mercoledì 8 maggio 2013

Torta d'erba madre

Avete mai provato la strana sensazione di trovare una cosa molto bella, magari sentirvene attratti, divertirvi a perseguirla, a sperimentarla, a vestirvene per provare ogni tanto a sentirvi diversi...ma nonostante tutto percepire che in qualche modo non vi appartiene?
Un'amica ieri mi ricordava una grande verità: quanto sia importante in alcuni momenti ritrovare le cose che ci fanno stare bene. Probabilmente quelle cose che in fondo fanno parte di noi. Senza trucchi o artifici.
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