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lunedì 29 novembre 2021

Crêpes autunnali di ceci







































Le crêpes sono delle basi versatili e adatte sia per farciture dolci che salate. Queste, al contrario di quelle classiche, non hanno bisogno nè di uova, nè di latte e sono quindi perfette per chiunque abbia intolleranze, sia allergico al glutine o voglia semplicemente provare qualcosa di diverso. 
Prima che Novembre volga al termine e si entri nel vivo di atmosfere e ricette natalizie, volevo divertirmi ancora un po' con ingredienti che ci regala la stagione, che profumano di bosco e hanno il colore delle foglie dorate sugli alberi.

giovedì 25 novembre 2021

Cappuccetti Rossi







































"C'era una volta in un villaggio una bambina, la più carina che mai si sia
veduta; la sua mamma non vedeva che per gli occhi suoi, e la sua nonna
non era da meno. La brava donna le aveva fatto fare un cappuccetto rosso:
e le stava così bene che tutti ormai la chiamavano Cappuccetto Rosso..." 
(C. Perrault, Cappuccetto Rosso)


Ho sempre desiderato avere una calda mantella rossa con un grande cappuccio a punta. 
Di quelli che solo in qualche fiaba senza tempo potrebbero essere indossati, senza sentirsi fuori luogo. Lo porterei con enorme orgoglio! 
Da piccola però mia nonna me ne aveva cucita una bellissima, viola, con cui adoravo girare in centro spavalda la domenica mattina. Il mio "cestino" era in realtà un sacchetto pieno di semi, il mio "bosco" i Giardini delle Poste con quei due magnifici ginko che in autunno si tingevano di giallo e la mia "nonnina da sfamare" erano i piccioni di Piazza dei Signori. Nessun lupo ha mai osato intralciare il mio cammino.

domenica 31 gennaio 2021

Zuppa di Pietra








































"(...)"Volevo solo chiederle, hm, un po' d'acqua" disse sorridendo, "sto per cucinare una deliziosa zuppa di pietra." La fessura della porta si allargò; "Hai detto zuppa di pietra?"
"Sì" fece il vagabondo con fare innocente "posseggo una pietra magica, ho solo bisogno di un po' d'acqua." "Aspetta" sbottò, e un attimo dopo arrivò con un secchio d'acqua. 
"Com'è gentile lei" sussurrò il vagabondo "non vorrebbe farmi compagnia? Non per vantarmi, ma dicono che la mia zuppa di pietra sia la migliore del mondo." (...)"
(La Zuppa di Pietra, da "C'era una volta" n.8)


C'era una volta una vecchia donna, tale Sig.ina Parsimonia, talmente tirchia da aver orto e dispensa stracolmi di ogni bendidio che non consumava mai nemmeno lei stessa perchè, ossessionata dal risparmio, viveva con l'idea di dover conservare tutto nella eventualità fosse capitato da lei un amico all'improvviso. Eventualità quantomai remota, visto che, con quel caratteraccio, di amici non ne aveva. 

mercoledì 28 febbraio 2018

Zuppa di ceci e funghi







































E dire che solo qualche settimana fa avevo già annusato nell'aria l'odore di primavera, che le mimose erano in fiore e i primi petali bianchi e rosa avevano fatto capolino sui rami più alti.
Ma come in ogni storia che si rispetti per ogni eroe arriva prima o poi l'antagonista o la grande prova da superare. Così la timida Aria di primavera d'un colpo è stata spazzata via dalla gelida Buriana che, come nei peggiori dei sortilegi, ha gettato in questi giorni intere città in una coltre di neve e ghiaccio. Roma compresa.

domenica 13 novembre 2016

Ravioli di Castagne, ripieni di Patate alla salvia con Pioppini








































"Lascia di quando in quando i sentieri battuti e inoltrati fra i boschi.
 Troverai certo qualcosa che non hai mai visto prima. 
Probabilmente si tratterà di una piccola cosa, ma non ignorarla."
(Alexander Graham Bell)


Scricchiolio di rametti secchi sotto i piedi, fruscio del vento tra le foglie, odore umido dei muschi che ricoprono come manto erboso la superficie dei tronchi degli alberi. 
Uno scrigno di penombra che nelle giornate migliori regala improvvisi bagliori che come per magia penetrano tra i movimenti delle fronde. 
Questo per me sono i boschi, luoghi di lente passeggiate, in cui l'atmosfera autunnale sembra persistere in qualsiasi stagione. 

sabato 8 novembre 2014

Risotto del bosco con porcini e mirtilli







































Profumo di muschio e sentore terroso, gusto dolce e lievemente acidulo, fresco e caldo insieme e i colori del sottobosco. 
Scovato in rete è stato amore a prima vista, ma quasi scontato visto che ho dichiaratamente un debole per la frutta nei piatti salati, e gustato fino all'ultimo boccone.
In questa giornata fatta di casa e di cucina manca solo il fuoco di qualche candela e una bella coperta, ma non tarderanno a comparire.
E voi siete in tempo per la cena. Che fate, non provate?

lunedì 28 ottobre 2013

Funghi impanati con salvia







































La latitanza da questa mia piccola (e per ora unica) "casa sicura" degli ultimi periodi è subito giustificabile visto che, tanto per cambiare, sono nuovamente in cerca di una casa (in muratura però!)
Magari bastasse uno spazio virtuale...magari, perchè sto soffocando tra annunci, telefonate e visite alle offerte più strane, assurde, folli e sinceramente anche un po' disgustose, che si possano immaginare. 
O meglio...chi vive a Roma troverà tutto questo abbastanza "normale", ma io penso che spacciare per "case" dei buchi di 20mq, quando sono tanti 35/40 (ops su 2 livelli!!!), bagni senza bidet (peccato che ci troviamo in Italia), spazi ammobiliati (che se li presentano vuoti almeno risparmiano su muffa e tarli), angoli cottura arredati (2 piastre elettriche...zero frigo...e zero forno! No vabbè questo è per me inaccettabile!!!), a dei prezzi che superano di gran lunga uno stipendio...è davvero una schifezza! E non servirà a nulla, ma io denuncio questa situazione inaudita, in modo che anche il resto del mondo sappia!
Terminata la fase "sindacalista in pensione", mi perdo a guardare le foto di questa ricettina, sperimentata almeno due settimane fa, in attesa di avere, tra lavoro e ricerca al limite del ridicolo, 10 min per pubblicarla. Parla d'autunno, di quello fatto di boschi e foglie ingiallite, anche se qua ancora porto le maniche corte. Guardo quei funghetti freschi e penso a quanto sarebbe bello poter essere una specie di elfo, un folletto delle foreste, uno gnomo e poter trovare comoda residenza sotto a qualche tetto lamellato o spora spugnosa. Ma sono cresciuta dai tempi in cui giocavo con la mia collezione di puffi di gomma e costruivo le loro abitazioni, interi villaggi, sotto la scrivania del laboratorio di nonna. 
Quindi chiunque abbia un minimo di con-passione e (non si sa mai) avesse notizie di una casa con un forno in quel di Roma compatibile con delle finanze dignitose, rispetto ai tempi di crisi, ma certo non floride...io sono qua. La mia salute spico-fisica ne sarà grata e pure il mio blog. Forse poi un po' anche voi!
Con affetto, il vostro Macinino-ambulante.

mercoledì 28 novembre 2012

Vellutata di patate dolci e funghi







































Dovrei dire: "è arrivato il freddo!"...ma a dire il vero non mi pare proprio: porto ancora il soprabito di mezzastagione e le mie piante in balcone fioriscono noncuranti del calendario.
Però sicuramente il brutto tempo di oggi fa rimpiangere la bella stagione...o forse no?
Forse no perchè è esattamente la giornata ideale per rimanere al calduccio della propria casa (e pensare che tra poco devo uscire e sfidare vento e acqua per andare al lavoro, decisamente non mi entusiasma!), coccolarsi un po' e magari gustare uno di quei piatti così autunno-invernali che sembrano fatti apposta per confortarsi un po'.
Gli ingredienti sono decisamente di stagione e stavolta il cucchiaio è d'obbligo.
Quindi dirò: "è arrivato il momento di minestre, zuppe e zuppette!!!"

mercoledì 17 ottobre 2012

Mini quiches ai funghi e toma piemontese







































Il tempo sta cambiando, arrivano piogge e acquazzoni, i sandali sembrano non essere più una grandiosa soluzione per i piedi, e tra oggi e domani degli addetti agli impianti di riscaldamento faranno dei lavori di manutenzione negli appartamenti per farsi trovare pronti all'arrivo dei primi freddi.
Nel tragitto da casa al lavoro, che almeno quest'anno ho la fortuna di fare a piedi (e per Roma è una grande fortuna!!!) ho pensato che forse mi ero vestita troppo leggera.
Inutile! Non riesco mai ad abituarmi alla fine del caldo e l'idea di dover affrontare il cambio di stagione negli armadi mi crea tutti gli anni un certo sconforto.
Allora mi soffermo a pensare a tutto ciò che di bello l'autunno porta con sè...colori, odori e sapori irrinunciabili. E così tutto migliora!
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