Pur bramando l'estate che mi regala giornate lunghe e molto più tempo libero, ultimamento mi trovo ad amare sempre di più la primavera. Amo il suo odore che si riempie del profumo dei fiori, i sambuchi e i glicini, le rose del mio terrazzo che esplodono e il nasturzio che cresce a dismisura. I fiori spontanei che spuntano ognidove e sembrano impossessarsi di tutti gli angoletti di terra possibili e le piogge che, anche le più noiose, donano ai prati un verde quasi irreale. Colori, colori ovunque.
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giovedì 8 maggio 2025
domenica 11 febbraio 2024
Semlor
giovedì 3 dicembre 2020
Pere allo Zafferano
"Immediatamente il suo pensiero si rivolse all'oro. L'oro era tutto ciò che lui desiderava: oro e ancora oro. "Oh, Dioniso, fa sì che tutto ciò ch'io tocchi si trasformi in oro!" chiese."
(Il tocco di Mida, I Raccontastorie n.22)
Pochi pistilli vermigli in infusione sono sufficienti a donare un colore dorato a tutto ciò che incontrano. Impasti, creme, zuppe, risotti... Ho sempre pensato al potere dello zafferano come al tocco del Re Mida, al quale era stato concesso in premio da Dioniso di poter tramutare in oro tutto ciò che toccava.
Ma l'avido re si era dovuto ben presto ricredere sulla meraviglia di quel dono, dal momento che la soddisfazione della sua cupidigia non poteva coesistere con la vita. Un solo tocco e tutto si tramutava in un inerme pezzo di metallo.
domenica 24 febbraio 2019
Torta rovesciata alle arance caramellate
"Si alza il vento, bisogna vivere,
non c'è nemmeno il tempo per riflettere.
Giorno e notte a innamorarmi di un'idea incredibile,
il rock'n'roll, la libertà che c'era sotto i tavoli da ragazzini.
Quelle cose che ci diciamo e poi lasciamo perdere,
per esempio provare veramente a fare quello che volevi..."
(Jovanotti, Si alza il vento)
Mese di malattie, di stress e mille cose da fare, mese cortissimo dopo mese lunghissimo, mese freddo, poi caldo, no no freddo... e poi un giorno, finite le malattie, accantonate per un attimo le mille cose da fare che tanto non scappano e rimesso il cappottino rosso al posto del piumino corazza invernale, decido che è il momento di uscire di casa per qualcos'altro oltre al lavoro, godermi una bella passeggiata di sabato mattina in una Roma soleggiata e finalmente portare a casa il nuovo 50mm per la mia reflex, che, non me ne voglia il mio fidatissimo e consumatissimo zoom Er Plasticone...ma è ora di darsi una svecchiata, aprire le finestre e far entrare nuova luce e aria fresca.
lunedì 17 dicembre 2018
Lebkuchen
"Una volta mi limitavo a ringraziare Babbo Natale per pochi soldi e qualche biscotto.
Ora, lo ringrazio per le stelle e le facce in strada, e il vino e il grande mare."
(Gilbert Keith Chesterton)
In questo periodo, da diversi anni, piazza dei Signori ospita i Mercatini di Norimberga: un delizioso condensato natalizio dal gusto tedesco. Tra lucine e porticati, si stendono decine di bancarelle addobbate a festa, cioccolate, vin brulè, salsicce e bretzel appesi ovunque, oggetti di lana cotta, pout pourri e un angolo in cui un instancabile forno serve a ripetizione focacce e pani caldi.
martedì 3 ottobre 2017
Torta al caffè e cardamomo con salsa tiepida al cioccolato. E 5 candeline.
"Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè."
(Thomas Stearns Eliot)
Ogni lustro si cambia gusto.
O almeno così recita un proverbio molto diffuso. Il termine deriverebbe dalla parola latina lustratio, che indicava una antica cerimonia di purificazione. Dal momento che veniva officiata generalmente dai censori quinquennali al termine del loro incarico, per estensione si è preso ad indicare come lustrum l'intervallo di tempo tra un censimento e l'altro, quindi cinque anni.
Personalmente non ho idea se davvero ad ogni lustro si cambi gusto. Forse sì...ma anche più spesso. Io ne ho cambiati tanti, non solo a tavola.
Il fatto è che oggi il mio piccolo (non più tanto piccolo) blogghettino compie un intero lustro.
sabato 24 dicembre 2016
Tè di Natale

Venceslao il buon Re nella notte Santa
guardò e vide attorno a sè neve alta e bianca.
E la luna che lassù tutto illuminava
vide un povero laggiù che legna cercava.
“Corri paggio, vieni qui, dimmi chi è quell’uomo.
Come vive e cosa fa, dimmi se egli è buono”
“A una lega e più da qui, presso la foresta,
sotto il monte lui sta lì e vive vita onesta”.
“Noi lo andremo a visitar, prendi cibo e vino,
porteremo da mangiar e legna di pino”
Ed il re si incamminò insieme al suo paggio.
Il maltempo lui sfidò e il vento selvaggio.
“Sire non ne posso più, troppo il gelo e il vento.
Arrivare fin lassù no, non me la sento”.
“Se i miei passi seguirai con fede e con coraggio
meno freddo sentirai, stammi dietro paggio”
Dietro al re lui camminò ne seguì le impronte
E del caldo che provò santa era la fonte.
Tu sia ricco o misero, dal cielo ci è dato
che chi aiuta il povero poi sarà aiutato.
(trad. ita di John Mason Neale, Good King Wenceslas, 1853)
domenica 10 maggio 2015
Torta 7 vasetti al limone e cardamomo e la Pentola Venchi
Non sono stata mai una bambina con una particolare passione per la cucina. Più per i pasticci!
Probabilmente avessi ancora 7 anni, oggi avrei sperato che i miei levassero temporaneamente le tende e, sola in casa, mi sarei catapultata in cucina, rovistando tra frigo e dispensa, elaborando qualche zuccheroso intruglio o improbabile assemblaggio di biscotti avanzati e cioccolati sciolti.
Forno? Beh non esageriamo! Era già molto aver imparato chi fosse (Bagno)Maria dopo aver, ahimè, "regalato" a mia madre un cioccolatoso bentornato e un pentolino bruciato.
"Magari prima chiedi!"...povera mamma e povero pentolino!
Lei aveva ragione ma tra la strada del "mamma m'insegni? amore, intanto guarda" e "m'insegno da sola, speriamo non esploda la casa", la mia testardaggine sconsiderata evidentemente preferiva il rischio!
mercoledì 1 gennaio 2014
Kinderpunsch e il migliore degli auguri
Il nuovo anno ha portato il freddo. Poco distante anche la neve e nell'aria si sente proprio.
Gli impavidi si nascondono sotto cappelli, scialli e sciarpe e sfidano le strade, i pigri si coprono con coperte e si affossano nelle poltrone. Ma che siate impavidi o pigri, avere una tazza calda fra le mani fa sempre piacere.
Per una non bevitrice come me (mi rendo conto che parlare di cucina e non di vini&affini sia una grossa carenza da parte mia...e sorvolerò sull'accoppiata veronese-astemia) trovare un post come questo rincuora e mette già di buon umore. Se poi si pensa, come dice Alex, che questo caldo "vin brulè analcolico" sia un irrinunciabile elisir di feste e climi natalizi, non c'è brindisi migliore per sperare in un nuovo felice e amorevole anno.
Quindi in alto i calici...pardon, le tazze e citando una frase illuminante presa a piene mani dal mio pomeriggio cinematografico, questo è il migliore degli auguri:
"Vedere
il mondo (in tutta la sua meraviglia aspirando all’impercettibile
infinito), Cose pericolose da raggiungere (perché non serve vivere se
non si tenta di superare se stessi sempre un po’ di più), Trovarsi l’un
l’altro e sentirsi (sentire semplicemente il proprio cuore battere come
mai aveva fatto)"giovedì 4 luglio 2013
Cous cous profumato alle verdure e i picnic con i grilli
Poi, a dispetto di qualunque temperatura, arriva l'estate. E la riconosci dal suono delle cicale che entra dalle finestre e dal frinire dei grilli non appena cala la sera, dall'odore di sole e di mare anche quando sei in città, dalla voglia di stare costantemente scalza dimenticandosi le ciabatte in giro per casa, da quei sapori di frutta e verdure fresche che metteresti nel piatto ad ogni ora del giorno, fosse anche solo per il loro colore e profumo, e da quella luce che precede la sera, quella che nè vespro, nè tramonto, quella luce appena dorata che t'arriva negli occhi e che ti bacia mentre ti riappacifichi con la città osservandola dal sellino di una moto o dal parapetto di un terrazzo. Ed è allora che il mio cuore tende ad allargarsi insieme al mio sorriso e, in modi alcune volte inspiegabili, i miei occhi riescono a scorgere molte più cose belle, come se quella luce le facesse vedere meglio. E' allora che, fosse per me, fermerei il tempo. Resterei nei giardini dei vicini a cenare sotto pergolati di kiwi, sui balconi ad annusare il profumo dei gelsomini quando viene sera, in mezzo ad un prato a fare picnic in compagnia dei grilli, sulle terrazze ad osservare la città dall'alto, a contare le case e riconoscere i suoi edifici, a farsi baciare da quella luce per cui non servono parole. Solo cuore.
mercoledì 12 dicembre 2012
Kanelbullar e Santa Lucia
Sulle mie origini ormai non ci sono dubbi: nata e cresciuta sulle rive dell'Adige.
Ma cosa diavolo c'entra con questa ricetta e soprattutto con la Svezia?
Domani è un giorno particolare, anche se non lo è per molti.
Domani, 13 dicembre, è Santa Lucia, una vera istituzione per i veronesi!
Io da piccola, non credevo in Babbo Natale, nemmeno nella Befana...ma l'unica certezza era l'arrivo di Lucia nella notte tra il 12 e il 13. Se ero stata brava al mio risveglio avrei trovato esauditi i desideri richiesti sulla letterina e un piatto stracolmo di dolci e caramelle, altrimenti carbone!
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