Visualizzazione post con etichetta pane e impasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pane e impasti. Mostra tutti i post

venerdì 25 luglio 2025

Galette Bretonne Complète

 





































"J'aime la galette
Savez-vous comment ?
Quand elle est bien faite
Avec du beurre dedans.
Tra la la la la la la lère
Tra la la la la la la la."
(canzone francese per bambini, 1820 ca.)


Non sono stata in Bretagna, ma a inizio mese ho passato due giorni lungo la Côte d'Opale, passeggiando in quel tratto di costa appena oltre Calais che unisce Ambleteuse a Cap Gris-Nez, fotografando sassi colorati, dune di sabbia, campi di frumento e lino, immergendo i piedi nel freddo mare dello stretto di Dover e cercando di scegliere invano la casetta più bella di quei villaggi di pescatori in cui sognare di poter vivere annusando l'aria salmastra. Si può dire una piccola vacanza perfetta fatta di calma, chiacchiere tra amiche, aperitivi improvvisati e gioie semplici. Tra queste il ritrovarsi in un piccolo localino di Audresselles, a mangiare galettes bretonnes sotto ombrelloni a righe. 

giovedì 27 febbraio 2025

Pane al Cacao e Mirtilli

 





































L'ultimo fine settimana l'ho dedicato a ritrovare la buona abitudine di sporcarmi le mani... e così ritrovare anche un po' me. Che sia affondandole in impasti di lievito e farina o in impasti creativi fatti di ceramica e nuove entusiasmanti possibilità. Negli ultimi mesi ho dedicato molto del mio tempo libero al creare con le mani, all'intrecciare e districarmi nei meandri dell'uncinetto, trovandolo spesso una attività rilassante e quasi ipnotica a tratti. Ma la conseguenza è stata il trascurare pesantemente la cucina, il mio lievito soprattutto e, in modo ancor più evidente, la ricerca della parola scritta come chiara concretizzazione dei miei pensieri. Mi sono accorta che succede ciclicamente quando sono sommersa da troppi pensieri, confusi e ingarbugliati a tal punto da faticare in modo inverosimile e trovare il bandolo della matassa, ma anche quando i pensieri risultano per la maggior parte così sereni e lievi, al limite del "banale", da non rendersi necessario forzare la scrittura, ma limitarsi a vivere la vita con leggerezza, mettendo decisamente in secondo piano le vetrine un po' superficiali a cui ci abituano i social.

domenica 11 febbraio 2024

Semlor







































Tra gli ultimi giorni di Carnevale e il periodo di Quaresima le pagine social scandinave che mi trovo a seguire, ogni anno si popolano di foto di graziosi e piccoli paninetti sormontati di candida panna. Appaiono morbidi e profumati, spesso a fianco a qualche tazza di caffè fumante. Mi sono ritrovata a chiedermi che sapore avessero e visto che la curiosità mi appartiene, è iniziata la ricerca: la loro storia, la ricetta migliore, il confronto tra i ripieni.

lunedì 16 ottobre 2023

Pane all'avena incamiciato

 






















«"Quarantadue!" urlò Loonquawl. "
Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?"
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda".»
(Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti)


In una galassia lontana lontana (cit.), anzi meglio, in un qualche piano dimensionale superiore, parrebbe che il supercomputer Pensiero Profondo avesse decretato che "42" fosse LA risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto. 
Tre giorni fa questo fantascientifico racconto ha reso l'annuale soffiata di candeline immediatamente più divertente, potendo dare un significato del tutto inaspettato a un numero che fino a prima non sembrava avere particolare rilevanza. Potrebbe essere l'anno chiave della mia vita (l'universo e tutto quanto)? Ai posteri l'ardua sentenza. 

domenica 11 giugno 2023

Pane al Farro con curcuma, limone e semi d'anice

 

"Look at the stars
Look how they shine for you
And everything you do
Yeah, they were all yellow..." 
(Coldplay, Yellow)


Giallo come i prati fioriti a maggio, giallo come le spighe pronte per la mietitura, giallo come il tuorlo di un uovo o come la buccia di un limone maturo. Giallo come il semaforo d'allerta, giallo come il sole, giallo come la mia giacca a vento impermeabile e come le galosce per la pioggia che tutti vorrebbero. 

giovedì 8 dicembre 2022

Cinnamon Pull Apart Bread (con lievito madre)







































D’inverno l’odore di cannella è dappertutto. 
Sulle torte, sui biscotti, sui polpastrelli. 
Persino le finestre sanno di cannella.
(F. Caramagna)


Il primo weekend di Dicembre è andato, l'albero fatto e la casa addobbata, il biglietto per raggiungere la famiglia preso. Mancano i profumi, quelli del Natale. 
Una casa a Natale deve necessariamente sapere di tè e cioccolate calde, di coperte e candele accese, di biscotti appena sfornati, di neve e camino che scoppietta anche se non ci sono, di colazioni in compagnia e spezie a volontà. E necessariamente di burro e cannella. Ecco, io ho iniziato da quelle. Tanta cannella. 

domenica 16 ottobre 2022

Spaccatelle di grano duro ai semi di girasole tostati


 




































Pane è la più gentile, la più accogliente delle parole. 
Scrivetela sempre con la maiuscola, come il vostro nome.
(Insegna di una panetteria russa)


Ogni anno come oggi la giornata è dedicata a ricordare e festeggiare quello che è l'alimento probabilmente più consumato e diffuso al mondo: il Pane. 
Sicuramente è quello a cui sono ormai dedicati più articoli su questo mio blog e che mi regala da anni più soddisfazioni.

venerdì 10 giugno 2022

Rosette al finocchietto selvatico

 






















Sono andata a dormire che era un Aprile più freddo del solito e mi sono svegliata con il caldo d'Agosto...ah no è ancora Giugno! 
Fatto è che il mio lievito non era assolutamente pronto al cambio repentino, nè a rimanere in panchina senza preavviso, quindi il forno continua a cuocere i miei impasti noncurante delle temperature esterne. 
Anche perchè le giornate si allungano, la voglia di stare fuori casa si fa sempre più forte per tutti e avere dei panini pronti per essere imbottiti e diventare un veloce pranzo al sacco o un picnic improvvisato, fa tanto comodo, oltre ad essere un porto sicuro per quelle volte che proprio non si ha voglia di cucinare. 
Se poi i panini li si è impastati con le proprie mani e profumano di semi di finocchio, la soddisfazione è doppia. 

domenica 24 ottobre 2021

Pane alle carote viola

 






































"Dopo il tramonto si scopre il vero colore del cielo: è viola. 
L’aria fresca che ti avvolge è viola. 
E anche l’anima deve avere un colore viola."
(Fabrizio Caramagna)


Il viola è l'ultimo colore nello spettro di luce visibile, è associato alla frequenza più alta e alla lunghezza d’onda più corta. Nasce dall'unione di rosso e blu e perciò, anche simbolicamente, è un colore intermedio, di sintesi tra i due così differenti. 
Nonostante venga associato all'arte e alla creatività, nel mondo teatrale lo si rifugge come portatore di sventura fin da quando, già dal Medioevo, nei 40 giorni quaresimali venivano vietate tutte le rappresentazioni. Nel cristianesimo infatti il viola è associato a Quaresima e Avvento, è il colore della penitenza, del dolore e della tristezza. Non a caso, insieme al nero, in tante culture è il colore del lutto.

sabato 31 luglio 2021

Focaccia Fiorita








































"Life is a flower
So precious in your hand
Carry on smiling
And the world will smile with you..." 
(Ace of Base, Life is a Flower)


Così come nella vita non tutte le ciambelle escono con il buco, così non tutte le ricette risultano perfette. Questa è la storia di una di quelle. Buona, per carità, ma non perfetta...
Allora perchè sprecare parole per una ricetta così? 

sabato 1 maggio 2021

Plumcake Fave&Pecorino








































Ci sono tantissime cose che in tutti questi anni in cui sono vissuta a Roma ho imparato ad amare, a fare in parte mie e a riderci su, con tenerezza, come quando ora nella mia testa i modi di dire romani e veronesi si mischiano in una gran caciara o bordèl (a discrezione). 
Non potrei più fare a meno della cacio e pepe, di una carbonara ben fatta, di un carciofo morbido e profumato di mentuccia o un pomodoro al riso, tanto per citarne solo alcune. 
Ma confesso che ancora questa cosa delle fave crude, io non la capisco. 

giovedì 25 marzo 2021

Pizza 2.0


”O bella, bella de le maiorane famme la pizza quanno fai lo pane!”
(Sonetto anonimo del XV sec)


Prima ancora del pane, il mio vero esordio con un impasto lievitato fu almeno 20 anni fa, quando in campeggio a Vieste le amiche pugliesi mi insegnarono a fare i panzerotti. Era un impasto a più mani che veniva amalgamato, steso, farcito e richiuso a staffetta, per poi finire gloriosamente tuffato nell'olio di frittura per ustionar...deliziare i palati di noi giovani adolescenti in villeggiatura. 
Quell'impasto è stato poi rifatto più e più volte e trasformato in pizza. 

venerdì 5 marzo 2021

Pane al Tè








































"Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sé stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza. Se il pane "basta a sé stesso" è perché è molteplice, 
non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa giacché 
il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo." 
(Muriel Barbery, Estasi culinarie)


Esattamente un anno fa come oggi le scuole chiudevano ufficialmente i battenti e pochi giorni dopo veniva decretato un lockdown totale che ci ha tenuti barricati in casa per mesi. 
A un anno di distanza è triste constatare che poco (o niente) è cambiato: le scuole lottano strenuamente per tenere aperto tra mille cambi di decisioni, "strega comanda color" e sfumature regionali e, dopo la sorpresa e la paura, siamo passati gradatamente a sconforto, rassegnazione e tanta, tanta, tanta stanchezza. A volte mi sale anche una indescrivibile rabbia e la sensazione che mi sia stato rubato un anno. Un anno di vita, di esperienze nuove, di cose da vedere, da fare, da imparare...e che nessuno mi potrà ridare indietro questo tempo, anche se in realtà nessun tempo è veramente perso.
Allora mi difendo mollando tutto e correndo tra le diverse farine che popolano la mia dispensa (che continuano a essere di più delle mie scarpe) e dal mio caro lievito, amico fedele ormai da quasi 8 anni. 

domenica 13 dicembre 2020

Bomboloni de Piassa Erbe








































"I l'à fati su de note,
co le asse e col martel,
co le tole, mèse rote,
piturade da cortel,

co 'na tenda trata sora
co i lumeti trati là...
L' è così che salta fora
i bancheti de la Brà!..."
(Berto Barbarani, Santa Lussia)


Le bancarelle in una delle piazze più importanti di Verona, negli anni hanno lentamente perso la loro tradizionalità e quelle che un tempo erano banchi di frutta, verdura e erbe di stagione, hanno fatto posto a chincaglierie senza patria e senza volto. Ma rimane un pezzo di storia (almeno la mia) dove, soprattutto quando le giornate si fanno più corte e l'aria più fredda, nei giorni di festa e per le bancarelle di santa Lucia, la coda di persone di ogni età si fa insistente, in attesa di poter dare il primo morso a un bombolone fumante e zuccheroso. 

venerdì 30 ottobre 2020

Pane alla Zucca








































"Show me the most damaged parts of your soul, 
and I will show you how it still shines like gold."
(Nikita Gill)


Nella parte di mondo in cui sono nata e cresciuta è divenuto nel tempo sempre più importante perseguire la perfezione, l'interezza, l'integrità. Ciò che è segno, rottura, cicatrice, sia esteriore che interiore, è meglio nascondere, cancellare, coprire. O buttare.
Il kintsugi 金継ぎ (da "kin" oro e "tsugi" riunire) è un'antica arte giapponese che prevede di riparare oggetti di ceramica rotti usando lacca urushi e polvere d'oro, evidenziando e quindi esaltando la mancanza d'integrità, impreziosendo le cicatrici, che diventano così trame di un racconto, parte di una storia di assoluta unicità irripetibile dell'oggetto stesso. 

venerdì 16 ottobre 2020

Pane al Cacao








































"S’io fossi un fornaio
Vorrei cuocere un pane 
Così grande da sfamare
Tutta, tutta la gente
Che non ha da mangiare
Un pane più grande del sole
Dorato profumato
Come le viole 
Un pane così
Verrebbero a mangiarlo
Dall’India e dal Chilì
I poveri, i bambini 
i vecchietti e gli uccellini
Sarà una data da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia."
(Gianni Rodari, Il giorno più bello della storia


Il più bel giorno della storia raccontato da Rodari non è ancora arrivato e io non sono diventata un fornaio. Però in parte ci sto lavorando. 
O meglio, non so se diventerò mai un fornaio nella mia vita, tuttavia da quando, 7 anni fa, ebbi in dono il mio attuale lievito madre e feci la mia prima piccola esperienza nel mondo della panificazione, non ho mai smesso di pensare che quella fosse un'arte terribilmente terapeutica e quasi sacra che, obbligando all'attesa dei giusti tempi e alla maturazione della pazienza insieme a quella dei lieviti, porti ad affondare le mani nelle più primordiali radici culturali dell'essere umano come negli impasti di acqua e farine.

domenica 28 giugno 2020

Fougasse Provenzale








































L'ultima settimana per me è iniziata festeggiando il solstizio, questa luce meravigliosa fino a sera e l'arrivo dell'estate, raccogliendo erbe e fiori ai margini delle strade per poter fare, dopo qualche anno che me lo ripromettevo, il mazzolino e l'acqua di San Giovanni per la notte tra il 23 e il 24. Una notte di streghe, sogni e magia per allontanare il buio e i mesi oltremodo cupi. 
Questa tradizione non mi apparteneva o comunque non mi è mai stata tramandata in famiglia, come invece ho scoperto da tanti altri. 
Ce n'è però una di tradizione, che mi ha sempre accompagnato fin da piccola, che per me apre davvero l'estate ed è quella legata ad un'altra notte...questa che sta arrivando, la notte tra il 28 e il 29 giugno, quella che precede il giorno di San Pietro e Paolo, che poi da quando abito a Roma è diventato ulteriore festa.

sabato 16 maggio 2020

Pizza Finta (o Pizza senza lievito)








































Oggi è sabato e se già non lo fosse sempre stato chiaro per noi italiani, soprattutto in quarantena è ufficialmente riconosciuto come Giorno della Serata Pizza!
Decisamente tardi quindi dedicarle un post quasi a sera pensando che possa esser utile a qualcuno. Ma sto per svelarvi un paio di segreti.
Il primo è che questo impasto non ha bisogno di essere preparato in anticipo, nè la sera prima, nè la mattina...non ha bisogno di tempi di lievitazione, perchè NON HA LIEVITO! Ta-daaan!!!

domenica 5 aprile 2020

Brasadèle








































"Se non pióve su l'olivèla, pióve sula brasadèla"


Le stagioni come le conoscevamo non esistono più, le feste pasquali cadono sempre in una data diversa, ma, se c'è una certezza, sta nel fatto che, se alla Domenica delle Palme c'è il sole, a Pasqua sicuramente pioverà (aggiungerei: figuriamoci a Pasquetta!).
Tutto questo a eccezione che non ci si trovi nel pieno di una quarantena che obbliga il Paese a stare rinchiusi dentro casa da più di un mese...in quel caso ci sarà sole splendente la domenica prima, quella dopo e quella dopo ancora. Perchè "tempo, cùl e sióri i fa quel che i vól lóri", che altro non è che il modo un po' colorito che ha sempre usato mia nonna per dire che...beh, che il tempo è proprio un bastiàn contrario!

venerdì 13 marzo 2020

Grissini intrecciati Farro e Noci







































 
La terra è un solo paese,
Siamo onde dello stesso mare.
foglie dello stesso albero,
fiori dello stesso giardino
(Lucio Anneo Seneca)


Chi ha mai provato a fare i conti con un'attività creativa, si sarà prima o poi trovato faccia a faccia con il vero ostacolo da superare: il tempo. 
La cruda e orrenda verità è che non puoi mettere fretta alla creatività, non puoi darle scadenze, non puoi darle un appuntamento, non puoi segnarla con una crocetta sul calendario. Perchè prima o poi ci saranno sempre momenti in cui la mente si spegnerà, le idee si annulleranno, subentreranno altre priorità. Fosse anche svuotare il cassetto delle carabattole o riordinare i calzini in base al colore...tutto fuorchè affrontare quel compito, che, a dirla tutta, dovrebbe essere un piacere, per un creativo. 
Invece è una fatica, una fatica immane, creare qualcosa che prima non c'era, era solo colore, materia, parole sparse in testa. Dargli un ordine, dargli una forma. La cruda e orrenda verità è anche che chi ne fa un lavoro, chi con tutto ciò ci deve portare a casa la pagnotta, ha delle belle gatte da pelare. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...