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domenica 11 febbraio 2024
Semlor
venerdì 15 dicembre 2023
Pumpkin Spice Latte
Passato il 31 Ottobre la frenesia da zucca spesso tende a calare in proporzione inversa a quella dell'addobbo dell'albero di Natale. Ma trovo sia un vero peccato vista la grande versatilità di questo meraviglioso ortaggio e in questa versione di caffè speziato ha tutti i profumi di biscotti e pomeriggi di festa. E qua, passata Santa Lucia, il conto alla rovescia si fa davvero più intenso.
Quindi dopo aver provato questa calda bevanda, ammetto per la prima volta, penso di aver trovato il mio Caffè Natalizio 2023 e perciò non potevo, visto il nome del mio blog, non trovargli un posticino.
sabato 24 dicembre 2022
Torta Mousse Cioccolato&Caffè
"Sitting under the mistletoe
(Pale-green, fairy mistletoe),
One last caldle burning low,
All the sleepy dancers gone,
Just one candle burning on,
Shadows lurking everywhere:
Some one came, and kissed me there.
Tired I was; my head would go
Nodding under the mistletoe
(Pale-green, fairy mistletoe),
No footsteps came, no voice, but only,
Just as I sat there, sleepy, lonely,
Stooped in the still and shadowy air
Lips unseen - and kissed me there."
(Walter John de la Mare, Mistletoe, da "Il Grande libro dei fantasmi di Natale")
E' la Vigilia e come ogni anno pensare al dolce è compito (e divertimento) mio.
Come è mio il compito di trovarne uno che possa incontrare i gusti di tutti i componenti della famiglia, intolleranze varie e, quest'anno, il poco tempo per preparare, messo ancora più alla prova da un viaggio in treno all'ultimo minuto, visite d'amici e parenti per gli auguri del giorno prima e una perdita da un tubo che allaga mezza taverna, a meno che i piatti della cucina non li si lavi in bagno fino a che possa venire a salvarci un idraulico. Ah e pure trovarne uno che possa risultare piacevole anche dopo un lauto pasto è compito (arduo) mio.
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martedì 12 aprile 2022
Matcha Roll Cake
Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.
(Kobayashi Issa, 1763 - 1828)
Era diventata per me un'abitudine quella di festeggiare la primavera sdraiata sotto i rami fioriti dei sakura che crescono lungo la Passeggiata del Giappone al laghetto dell'Eur, ma negli ultimi 2 anni molte circostanze me l'hanno impedito. Nel Paese del Sol Levante, dove ogni cosa sembra permeata da una poetica ritualità, godere di questa fioritura, con un picnic sotto gli alberi o semplicemente fermandosi ad ammirarne lo spettacolo, è una tradizione molto antica e sentita tutt'oggi. Forse perchè l'hanami (花見) non è semplicemente un momento di festa, ma una sorta di celebrazione stessa della vita, osservando la fioritura così breve e l'estrema delicatezza del fiore di ciliegio, che diventa il simbolo stesso della bellezza fragile ed effimera dell'esistenza.
sabato 16 maggio 2020
Pizza Finta (o Pizza senza lievito)
Oggi è sabato e se già non lo fosse sempre stato chiaro per noi italiani, soprattutto in quarantena è ufficialmente riconosciuto come Giorno della Serata Pizza!
Decisamente tardi quindi dedicarle un post quasi a sera pensando che possa esser utile a qualcuno. Ma sto per svelarvi un paio di segreti.
Il primo è che questo impasto non ha bisogno di essere preparato in anticipo, nè la sera prima, nè la mattina...non ha bisogno di tempi di lievitazione, perchè NON HA LIEVITO! Ta-daaan!!!
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domenica 10 maggio 2020
Pavlova
Pitupitumpah!
Per lei
tutta panna, sorriso dolce e profumo di casa, eterni capelli castani alla vita e gonne se possibile ancor più lunghe, fronte alta e sopracciglia scure, che sognava di viaggiare volando e parlare lingue come io non saprò mai, che non suona ma canta e mette musica a tutte le ore, vinili, radio, film, che scrive, appunti, diari, lettere, che scrive tutto ciò che fa più fatica a dire, matita rossa e matita blu, vecchi libri, vecchie foto, vecchie scatole di latta, tante scatole, tanti ricordi, che conserva e cura, che odia sprecare e buttare, che piange tutto ciò che non può più tenere, che non ha mai paura di cambiare o non lo dà a vedere, che non si piace quasi mai ma ama chi le sta intorno, che ha occhi per guardare e cuore per ascoltare, una tazza di tè e un biscotto, pure due, che dice "vai" anche quando sarebbe "torna", che è spesso lontana, ma è sempre così vicina.
Per lei che dice di aver conosciuto il mio nome ancor prima che esistessi.
Magari anch'io conoscevo già il suo.
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domenica 12 aprile 2020
Ovetti a Sorpresa
meglio un uovo (di cioccolato) oggi, che una gallina domani
Vero che al supermercato erano sparite le uova di gallina, ma c'erano almeno due montagne di uova di cioccolato impilate che mi guardavano. Guardavano me e il mio misero carrellino da nonna Belarda che già straripava di viveri ben più necessari. E io guardavo loro.
martedì 17 marzo 2020
Irish Coffee
May the wind be always at your back.
May the sun shine warm upon your face;
the rains fall soft upon your fields
and until we meet again,
May God hold you in the palm of His hand.
(traditional irish blessing)
La storia narra che quello che è forse il caffè corretto più famoso al mondo, sia nato nell'Irlanda dei primi anni '40, precisamente a Foynes, una cittadina vicino Limerick, pressochè sconosciuta se non per il suo clima pessimo e per il fatto che all'epoca funzionava come principale scalo per raggiungere gli Stati Uniti. Nel ristorante dell'aeroporto lavorava Joe Sheridan, giovane cuoco, che una notte dovette fronteggiare un intero gruppo di passeggeri innervositi, ricondotti in Irlanda dopo che il loro volo transoceanico per New York fu annullato a causa del maltempo, stanchi e infreddoliti. Pensò quindi di preparare qualcosa di forte che potesse scaldare e risollevare gli animi al tempo stesso ai poveri sfortunati. La ricetta improvvisata piacque molto, tanto da finire poi nel menù del ristorante, e quando gli chiesero se si trattasse di caffè brasiliano, ironicamente Sheridan rispose: "No, è caffè irlandese!"
lunedì 9 dicembre 2019
Biscotti Panna e Spezie
Sebbene ci si trovi ormai più prossimi all'inverno, non scordiamoci che Dicembre occupa a pieno titolo con la maggior parte dei suoi giorni la stagione autunnale.
Ce ne dimentichiamo spesso perchè arrivati a questo punto dell'anno le strade si sono riempite di luci e brillanti decorazioni natalizie ed è come se il nostro naso, rivolgendosi immancabilmente a ben altre "altitudini", non si soffermasse più a terra, dove invece le suole ancora calpestano abbondanti tappeti di foglie scricchiolanti. Eppure mai come quest'anno il tepore prolungato ha posticipato il foliage ed ora, che l'accumulo dei caldi colori autunnali è al suo massimo splendore, si è già pronti alla fase successiva. Piccole, grandi, a cuore o a stella...eppure loro stanno lì e ancora cadono dai rami, noncuranti delle più fascinose luminarie.
sabato 9 giugno 2018
Pastéis de nata
Si insistes en saber, lo que es saudade
Tendrás que antes de todo, conocer, sentir lo que es querer
Lo que es ternura
Tener por siempre un puro amor, vivir
Después comprenderás lo que es saudade
Después que hayas perdido aquel amor
Saudade es soledad, melancolía
Es lejanía, es recordar, sufrir
(M. Palmério, Saudade)
Sette colline, un castello sul fianco che osserva tutto dall'alto, un continuo saliscendi dove, sulla calçada portuguesa bianca e nera, sfrecciano gialli tram tra bouganville in fiore e alberi viola e centinaia di case e casette dalle facciate colorate, piastrellate, sgangherate, e un fiume che sembra mare, che si allarga sotto due ponti, si estende, si fonde e si confonde, fino a diventarlo.
martedì 2 gennaio 2018
L'ultima fetta di Arcobaleno
"(...)«Ti farò un regalo» cantò sul ritornello che Gianni gli aveva fischiato.
«Cosa sarà quel portento? Un lucchetto d'oro o una chiave d'argento?»
Gianni, che non avrebbe saputo cosa farsene di un regalo simile, disse súbito:
«Per piacere, la cosa che mi piacerebbe di più al mondo è un arcobaleno tutto per me.»(...)"
(L'ultima fetta di arcobaleno da "I Racconta Storie" n.2)
Esistono poche cose che raccontano la mia infanzia come le due valigette rosse piene di decine di cassette di storie e fiabe narrate dalle voci più famose della recitazione italiana anni '80.
Accompagnavano i miei pomeriggi di giochi, ogni notte, prima di andare a dormire, sceglievo una cassetta diversa e la facevo suonare nel buio della stanza con la coperta tirata fin sopra le orecchie e quando ero malata mi facevano compagnia, mentre sdraiata a letto mi divertivo a sfogliare i fascicoli rilegati e seguire i racconti osservando le belle illustrazioni o colorando i disegni che si trovavano nelle pagine centrali. Ho imparato la bellezza dell'ascolto, la poesia di un bel racconto e centinaia di parole nuove, ascoltando tutte quelle storie...fino a impararle a memoria, a conoscere come le mie tasche i disegni, le musiche, le voci, fin anche il colore delle copertine di ogni fascicolo.
domenica 9 luglio 2017
Torta fredda allo yogurt e more di gelso
"C'era il gelso lontano
oltre la vigna
c'erano l'estati infinite
e l'odore forte dell'infanzia
..."
(S. Ferranti, C'era il gelso)
Tutto è iniziato con un "Vai di mattina che c'è meno caldo!", ed è terminato con una immagine demenziale di me impolverata, appiccicosa e sciolta come un panetto di burro sotto il sole, che prendevo a bastonate i rami troppo alti di un povero gelso in riva all'Adige, mentre improbabili corridori della campagna veronese, rivalutavano la loro prodezza nella calura di luglio con altri occhi dopo aver visto me.
venerdì 21 aprile 2017
Cestini di croccante con mousse al mascarpone
Nove giorni e sono già al terzo treno. Tutte queste vacanze e ponti ravvicinati mi stanno facendo perdere un po' la cognizione del tempo e dello spazio, e, se ciò non fosse sufficiente, i repentini cambiamenti d'umore meteorologico non riescono a trovare pace tra il caldo estivo e le temperature invernali. Ma, pur di non rimanere ferma, in valigia accanto alle canottiere incastro un maglione in più e parto.
sabato 4 marzo 2017
Vellutata di rape rosse
"Rosso
Un amore che non posso
Ho comprato un gatto bianco
Mi domando se gli manco
Tante sere che non ballo
Ho dipinto un quadro giallo
Una camicetta rosa
Non è un abito da sposa
Forse sono pazza di te."
Alla mattina sciarpa e piumino, nel pomeriggio maniche di camicia.
Giornate lavorative di sole splendente, nel fine settimana cielo grigio e pioggerellina sottile da far invidia ai britannici. Piante potate con la speranza di riportarle a nuova vita e raffiche di vento che sbattono le imposte.
Niente di strano, è Marzo...e a Marzo, si sa, piace molto esser pazzerello.
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martedì 16 agosto 2016
Gelato al Cioccolato
"...gelato al cioccolato dolce e un po' salato
tu, gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato io te l'ho rubato
tu, gelato al cioccolato..."
(Pupo, Gelato al cioccolato)
Da Londra che finalmente ha sdoganato il vero gelato a sfavore del maledetto soft ice cream che trovavo 15 anni fa, fino alle disquisizioni ferragostiane tra amici su quale sia la gelateria migliore, il gelato meno artificiale, più o meno panna, uova sì o uova no...
E se tua zia ti dice di avere una gelatiera nuova e mai usata...cosa fai, non la provi?
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domenica 31 luglio 2016
Semifreddo all'Amaretto
"...Ha appreso la sua arte da un persiano al servizio dei Medici a Firenze, un uomo burbero che gli ha trasmesso i segreti dei sorbetti che venivano preparati un tempo alla corte dello scià Abbas a Isfahan. A Versailles, tuttavia, ha affinato quegli antichi procedimenti fino a ottenere qualcosa di mai visto nè assaporato prima: una crema morbida e vellutata, totalmente priva di granelli di ghiaccio."
(A. Cappella, Il Pasticciere del Re)
Quel Carlo Demirco, testardo pasticciere di Versailles che nelle cucine della corte di Luigi XIV si prodigò in centinaia di esperimenti esclamando infine con buona probabilità: "Parbleu, il est ...Parfait!!!", io non l'ho certamente mai conosciuto.
sabato 10 gennaio 2015
Cioccolata viennese bianca
Chiuso un anno con una bevanda calda, ne apro uno nuovo con un'altra.
Siete anche voi del partito "quando arriva il freddo non c'è niente di più buono e goloso di una cioccolata calda?": siete nel post giusto!
sabato 24 novembre 2012
Mont Blanc
Confesso che probabilmente non mi sarei mai cimentata in questa ricetta se non fosse oggi il compleanno di un caro amico, con la strana passione per questo castagnosissimo, pannosissimo, meringatissimo, dolcissimo dessert al cucchiaio.
Le castagne mi piacciono tanto (non a caso, vista la stagione, hanno già fatto capolino in questo appena nato blog)...ma personalmente non amo, e questo forse l'ho già detto, i "dolci troppo dolci". Devo però ammettere che cimentarmi almeno una volta in questo, mi ha dato non poca soddisfazione!
Ammetto di aver ponderato le ricette trovate tra web e libri di cucina e aver leggermente sottodosato gli zuccheri, laddove possibile. Ammetto anche di essermi presa qualche licenza nel trasformare la forma classica in una versione da bicchiere. Ma la soddisfazione più grande è stata la sorpresa negli occhi del festeggiato mentre ancora si trovava indeciso tra biscotti e muffin.
Quindi a voi, amanti dei dolci "da carenza d'affetto", a voi, appassionati di piccole sfide in cucina, lascio questa ricetta, ringraziando l'amico goloso, senza il quale questo post forse non sarebbe mai esistito.
Tanti auguri a te!!!
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