Mi trovo in Arizona da qualche giorno e dal finestrino dell'auto a noleggio, nei numerosi chilometri che vanno da Phoenix al Grand Canyon, il paesaggio è cambiato, a volte a distanza di qualche ora, in modo impressionante...per non parlare delle escursioni termiche: deserto e cactus, boschi di conifere, praterie sterminate, 45 gradi all'ombra, 18 con pioggia, meno 45 degli autobus (assurda passione americana per i pinguini!!!)
Poi affacciata sul "cratere" e pensando che è sicuramente un gran bel modo per passare il ferragosto...realizzo che è ferragosto!
Qua ferragosto lo è ancora e ridacchio al pensiero delle grigliate del 15, così poco americane, a meno che non ci si affoghi nella salsa barbeque...sicuramente in tante case italiane non sarà poi mancata una fetta di cocomero bello fresco (sostituto italiano a ghiaccio e pinguini).
In questa ricetta ho provato un'alternativa alla solita fetta, un dessert dai colori mediterranei che in Sicilia aromatizzano in vario modo a seconda del posto e che spesso preparano proprio per il ferragosto.
Non sono in Sicilia e nemmeno in Italia, ma destando curiosità spesso ci viene chiesta la provenienza e un sorrisino accompagnato da un divertito "aaahhh" mi ricorda quanto probabilmente siamo riconoscibili all'estero...penso che alla fine sia vero perchè solo un gruppo di italiani in mancanza delle grigliate di ferragosto avrebbe potuto trovarsi a riunire due tavoli tra due stanze comunicanti d'albergo per mangiare pollo arrosto chiacchierando dalla porta. Buon Ferragosto!