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domenica 31 gennaio 2021

Zuppa di Pietra








































"(...)"Volevo solo chiederle, hm, un po' d'acqua" disse sorridendo, "sto per cucinare una deliziosa zuppa di pietra." La fessura della porta si allargò; "Hai detto zuppa di pietra?"
"Sì" fece il vagabondo con fare innocente "posseggo una pietra magica, ho solo bisogno di un po' d'acqua." "Aspetta" sbottò, e un attimo dopo arrivò con un secchio d'acqua. 
"Com'è gentile lei" sussurrò il vagabondo "non vorrebbe farmi compagnia? Non per vantarmi, ma dicono che la mia zuppa di pietra sia la migliore del mondo." (...)"
(La Zuppa di Pietra, da "C'era una volta" n.8)


C'era una volta una vecchia donna, tale Sig.ina Parsimonia, talmente tirchia da aver orto e dispensa stracolmi di ogni bendidio che non consumava mai nemmeno lei stessa perchè, ossessionata dal risparmio, viveva con l'idea di dover conservare tutto nella eventualità fosse capitato da lei un amico all'improvviso. Eventualità quantomai remota, visto che, con quel caratteraccio, di amici non ne aveva. 

lunedì 13 novembre 2017

Zuppa di Goulash







































1) Salite sul monte Gellert fino alla Cittadella
2) Osservate dalla collina del castello e la chiesa di S. Mattia
3) Camminate sulla via Andràssy fino alla Piazza degli Eroi e nel parco dietro
4) Trascorrete mezza giornata nelle terme della città (Szechenyi o Gellert ...)
5) Vedete il Parlamento
6) Godetevi gli spettacoli dell'Opera di Budapest
7) Scoprite i prodotti locali nel Mercato Grande
8) Mangiate una zuppa di goulash o una zuppa di pesce
9) Andate a bere e godetevi la vita notturna di Budapest (Gozsdu udvar)
10) Visitate la Sinagoga di Dohany utca

Questo è stato l'elenco che mi sono trovata davanti appena entrata nel piccolo appartamento alle ore 1,00 del mio primo giorno a Budapest. Un vero e proprio decalogo che la padrona di casa aveva premurosamente lasciato anche per i poveri sprovveduti ospiti come me, che avevano cominciato a informarsi sulla città da visitare solo poche ore prima, leggendo avidamente una guida tascabile tra il decollo e l'atterraggio. 

venerdì 25 agosto 2017

Carne Salada alla trentina







































Tra i ricordi più belli e sereni della mia infanzia si trova senza dubbio Rivalta, un paesino di montagna, ultimo baluardo veronese prima di giungere alla provincia di Trento. 
Poco lontano dal ponte sull'Adige, che qui se possibile scorre più ardito che mai, si trova tutt'ora la casa di una delle più care amiche di mia madre. Andare a trovare lei e le sue due figlie è sempre stato per me una vera festa e passarci dei periodi durante l'estate era davvero meraviglioso. 

sabato 28 febbraio 2015

Pearà con il lesso, la regina di Verona







































“Mamma…quanto riempio la pentola a pressione? Quanto cuocio la carne?...Emh, non mi fido molto di questo aggeggio infernale!”
Così ho dato il tardo buongiorno al mio sabato tra i fornelli, intenta a pulire le verdure con il telefono incastrato tra spalla e orecchio.
Fuori splende il sole e nell’aria da qualche giorno già si sentono i primi odori di primavera. 
Ma niente! La fragile stabilità degli sbalzi di temperatura continui sono stati la valida scusa per perseguire la mia idea: prima che finisca l’inverno devo assolutamente cimentarmi con la pearà! E devo pure decidermi ad abituarmi alla pentola a pressione, questa sconosciuta! Prometto che pian pianino ci prenderò la mano e, senza prepararmi a nascondermi da un momento all’altro al primo fischio, diventerò un’esperta di pentole a pressione (si fa per dire!)
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