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giovedì 3 luglio 2025

Pici all'aglione







































"Ba-ba-baciami piccina
Con la bo-bo-bocca piccolina
Dammi tan-tan-tanti baci in quantità
Lala lala lala lala lala..."
(Quartetto Cetra, Ba-ba baciami piccina (Botch-a-Me), 1962)


Il regalino (-one in verità!) arrivatomi direttamente a casa un paio di settimane fa, consisteva in due giganti bianchi e profumatissimi così paffuti da riempire bene un palmo di mano. 
L'aglione, tipico della zona toscana della Valdichiana, è più dolce e meno persistente del fratellino minore. E se si dice "aglione", va da sè che l'equazione termini quasi certamente con un piatto di pici.

martedì 27 agosto 2024

Tostones y Pico de Gallo







































"Se storie marinare con appropriati toni
Di freddo, di calura, tempesta ed avventura, 
Con isole, golette ed abbandoni 
E di pirati, e d'ori sotterrati; 
Se queste vecchie storie, raccontate 
Come s'usava all'antica maniera, 
Saran come da me un tempo apprezzate 
Dai giovani più attenti di quest'era: Allora incominciamo!..." 
(Robert Louis Stevenson, L'isola del tesoro)


Il mio Agosto, dopo un intero rewatch piratesco di Black Sails, mi ha portato una gran voglia di rileggere L'Isola del Tesoro, ricordandomi solo di quanto da bambina, grande divoratrice di libri e di avventure di ogni genere, abbia amato quel romanzo, tra i miei preferiti di sempre. Così l'estate, iniziata nei mari della Sicilia, ha dirottato inevitabilmente in quelli caraibici tra Antille, Bahamas e colonie anglo-franco-spagnole varie.

giovedì 25 marzo 2021

Pizza 2.0


”O bella, bella de le maiorane famme la pizza quanno fai lo pane!”
(Sonetto anonimo del XV sec)


Prima ancora del pane, il mio vero esordio con un impasto lievitato fu almeno 20 anni fa, quando in campeggio a Vieste le amiche pugliesi mi insegnarono a fare i panzerotti. Era un impasto a più mani che veniva amalgamato, steso, farcito e richiuso a staffetta, per poi finire gloriosamente tuffato nell'olio di frittura per ustionar...deliziare i palati di noi giovani adolescenti in villeggiatura. 
Quell'impasto è stato poi rifatto più e più volte e trasformato in pizza. 

mercoledì 8 luglio 2020

Insalata mediterranea di riso nero con gamberetti








































L'arrivo del caldo solitamente coincide con la grossa difficoltà a continuare ad accendere il mio amato forno (che poi una scusa valida per farlo comunque la trovo) e con l'abitudine speleologica a perlustrare i fondi delle dispense, quelli dimenticati, in cui si possono nascondere reperti risalenti al "prima o poi lo uso".

sabato 30 maggio 2020

Pollo Thai (Sai's Thai Chicken)








































"La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte"
(Omar Khayyam)


Tre anni fa in questi giorni giravo Copenaghen, due anni fa partivo per Lisbona e un anno fa ero di ritorno da Edimburgo. Tanto per fare pochi esempi. 
Quando nel precedente post dicevo che Maggio è il mese delle partenze, non scherzavo, perchè questo periodo negli ultimi anni è stato per me caratterizzato da zaini e bagagli a mano da riempire, itinerari da studiare e da entusiasmo da contenere. Ma soprattutto di fame di esperienze e ricordi da riportare a casa. 

domenica 18 novembre 2018

Gnocchi di Polenta con sugo di Luganega







































"Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita..."
(Dante, Canto I, Inferno, Divina Commedia)


Nel mezzo di sto novembre, mi son ritrovata improvvisamente...in nessuna selva oscura (per quanto io le diritte vie le smarrisca facilmente), ma sotto la prima vera copertina d'autunno. Perché quel freddo che pensavo non sarebbe mai giunto, ha deciso di arrivare tutto insieme. 

martedì 28 agosto 2018

Spaghetti di Zucchine con pesto di Anacardi







































"Macarone, m’hai provocato e io te distruggo! Io me te magno!"


E' dall'ultimo giorno a Madrid che ci penso, non una grande invenzione invero, nè la prima volta che mangiavo le zucchine crude, ma sicuramente la prima volta che le mangiavo "travestite da spaghetti", e vi assicuro che condite con un buon pesto l'inganno per un po' continua anche dopo le prime forchettate. 

sabato 16 giugno 2018

Insalata di miglio, avocado e mela







































"...Nuova ossessione che brucia ogni silenzio
Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
Nuova ossessione corrodi ogni momento
Sei la visione tra facce da dimenticare
Nuova ossessione e ormai ci sono dentro
Dammi solo anestetici sorrisi e una
Nuova ossessione perché mi trovo spento
Senza illusioni tra facce da dimenticare."
(Subsonica, Nuova ossessione)


Dal mio penultimo viaggio, quello a Madrid, oltre che con un mucchio di foto da sistemare (che sono andate inevitabilmente a sommarsi agli altri mucchi di foto da sistemare, che di sto passo non farò mai), sono tornata con una nuova ossessione per il sig.Avocado. Quel frutto verde e pastoso, che in terra italiana solitamente non sa di una beata mazza se non di verde e pastoso...e verde. 

domenica 11 settembre 2016

Linguine con zucchine, acciughe e datterini gialli







































Ognuno usa le proprie armi per difendersi dagli ostacoli che ogni giorno la vita ci presenta, fosse anche una fastidiosa malinconia condita di mille pensieri e ripensamenti. 
C'è chi per non pensare riempie i propri occhi, chi le orecchie, chi il cuore...personalmente se a tutto questo si può riempire anche un po' lo stomaco in compagnia, lo trovo un metodo abbastanza efficace.
"Invece di rimanere lì con i tuoi pensieri, perchè non vieni a pranzo da me?"
E una domenica un piatto di pasta diventò la scusa per continuare le chiacchiere con una nuova amica e tra un giro di forchetta e l'altro parlare di case, colori, nuove attività e corsi di yoga al parco.
Ancora non mi arrendo alla fine dell'estate e nonostante il meteo volubile non sempre mi renda le cose facili, continuo a mettere in tavola piatti veloci e con sapori vacanzieri.
Lavoro e pensieri da lunedì.

venerdì 9 settembre 2016

Tarte tatin ai tre pomodorini







































Vi siete mai accorti come frequentemente le cose non siano proprio ciò che sembrano?
A settembre sembra di essere in autunno ma è ancora estate.
Dopo quasi due mesi di lontananza può sembrare di aver cambiato supermercato solo per colpa di un intero scaffale di tipi di sale e un reparto ortofrutticolo  da veri fighetti con uno spremitore di frutta seriale, invece è sempre lo stesso.
Quelle, che nel suddetto reparto sembrano lunghe rape, sono melanzane bianche, i pomodori si scoprono peperoni e peperoncini gialli sono in realtà dei datterini.
Ciò che sembra dolce è salato e ciò che spesso è salato ha un pizzico di dolcezza.
Come i pomodori dolcemente confit di questa tarte rovesciata che, per fortuna, ha ancora i colori delle vacanze.

martedì 30 agosto 2016

Amatriciana







































"Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence..."
(Simon & Garfunkel, The Sound of Silence)


sabato 25 luglio 2015

Friselle







































Dalla Puglia con furore! Santa Frisella e Santo Pomodoro. Pregate per noi!
Senza di loro cosa avrei fatto? Hanno salvato parecchi pranzi e cene quest'anno. 
Non è una vera ricetta? Avrei almeno dovuto produrre da me le frise...ma tutto nun se po' fa' e comunque ci lavorerò. 
Perchè quando la calura assale, eccetto pazzie da accensione forno molto rade, cala sia la voglia di mettersi ai fornelli, sia di dover pensare a cosa mangiare. 
Ma che idiozia quando con poche cose fresche e buone si accontenta caldo, portafoglio e palato.
Non molto altro da aggiungere...le cose semplici parlano da sole.

lunedì 22 settembre 2014

Pomodori al riso con patate







































Ricetta apparentemente semplice, se non si considerano le variabili dettate dai pomodori, dal ristagno di troppa acqua, dal fatto che una volta ogni due (ma questo è perchè decisamente mi manca la pratica decennale) il pomodoro cederà e perderà qualsiasi forma rispettabile, ecc. 
Ricetta di quelle tipicamente casalinghe, ma che dalle mie parti, su al nord, non sanno manco cosa sia. Ricetta che fu uno dei primi, prepotenti, grandi amori, verso la città di Roma, ancor prima di venirci ad abitare. 
Ricetta passatami da generazioni di donne romane piene d'amore verso la loro famiglia e i loro ospiti, intrisa di una genuinità e di una semplicità di sapori, che spero ogni volta che mi trovo a farli di non aver alterato, con quel brutto vizio che ho di cambiare qualche aroma, giusto un po' di quello, un po' meno di quell'altro... Ricetta che è stata, in molti anni romani, la mia unica, vera e sentita risposta alla domanda affettuosa: "Cosa vuoi alla cena per il tuo compleanno?". 
Poco importa se avrei potuto scegliere tra mille manicaretti. Poco importa se un pomodoro al riso non è certo quel che ti aspetti da una cena in pompa magna. Poco importa se il mio compleanno è in ottobre e che, certo, i pomodori non sarebbero propriamente un cibo autunnale... Io li amo!
E visto che l'autunno non è ancora iniziato, ma anzi, dopo un'estate pazzerella, questo settembre, almeno qua a Roma, ci sta regalando più caldo e sole di un qualsiasi agosto e che comunque io pomodori così belli e rossi non li ho visti per niente fino ad una settimana fa, vi...anzi MI faccio questo regalo. 
Pensando che ci starebbero proprio bene mangiati sotto l'ombrellone spaparanzati al mare (è 'na fissa la mia perdonate!!!), ma vanno benissimo anche senza ombrellone e mare!

lunedì 25 agosto 2014

Spiedini di insalata greca con tzatziki







































Perchè diamine io abbia deciso di tornare a Roma a metà agosto, dopo più di una settimana sono ancora qua a domandarmelo! Deserta e dormiente in ogni suo angolo, ha un che di fantascientifico e sicuramente meraviglioso...ma anche un pelino malinconico, quando ci si rende conto che pure i soliti amici di bisbocce hanno preferito passare le ultime settimane di ferie davanti a mari azzurri e posti nuovi da visitare.
Chissà a che pensavo... E' che quest'estate mi sono ritrovata la "fregola del viaggiatore disorganizzato": mi sento insofferente per più di un po' di tempo nello stesso posto e pervasa dal sacro fuoco della partenza, progetto viaggi e sogno luoghi...nel mentre (ironia della sorte) staziono come una balena spiaggiata su una spiaggia arida.
Vabbè poco male e fiduciosa che arriverà al più presto il mio "riscatto" cerco di godermi ciò che di bello porta questo deserto. Passeggio lenta tra le strade del centro alla sera, ascolto il rumore dei miei passi sul selciato, spio i soffitti di legno oltre le finestre illuminate e ancora aperte all'estate. In questo peregrinare, io e un mio amico (uno dei pochi che si ritrova a lavorare nelle settimane a cavallo di ferragosto) abbiamo scandagliato i pochi locali rimasti aperti, ci siamo beati della pace da scampato sovraffollamento, acculturali su birre, spume e quant'altro e stuzzicato cose più o meno appetitose seduti direttamente al bancone. 
E visto che anche le olive sembra siano andate in ferie, al loro posto è comparsa una salsina home made: "yogurt e cetriolo", ci incalza il barista sorridente e soddisfatto..."perchè pure i fratelli aglio e olio se la son data?", penso io..."mmmhhh...sì insieme al sale!". Pazienza, chiuderò gli occhi e immaginerò possa essere la versione very light d'un vero tzatziki, su un vecchio piatto di ceramica insieme a succose olive, il rumore delle onde, un profondo e blu mare greco e...Ok basta!!!
A me la voglia dell'originale però m'è rimasta e visto che in Grecia non ci sono mai stata (messa in lista comunque eh!) prendo la palla al balzo e decido di cimentarmici. Tanto che sarà mai?
Ecco...la valanga delle versioni e variazioni sul tema si spreca sul web: più o meno aglio, aneto o menta, limone o aceto. Unica certezza? Yogurt e cetriolo (e vedi che il barista forse aveva ragione?!?)
Così leggo, pondero, medio e aggiungo le mie preferenze. 
E sul mio terrazzino è quasi comparso il mare.

lunedì 12 agosto 2013

Pane ripieno con caprese di bufala







































L'ho fatto ancora...sono partita senza preavviso. Almeno senza preavviso per il blog, ma stavolta era da un anno che sapevo di questo viaggio.
Un paio d'aerei, 12 ore, un oceano alle spalle e da 2 giorni mi trovo in California!
Non ancora in pace con il fuso orario nè con l'ossessione americana del fuori misura (dalle auto a quelle delle porzioni a tavola) mi stupisco di un milione di cose e ne fotografo almeno il doppio...ma una cosa è certa: togliendo i dolci, con la cucina americana non vado molto d'accordo. Così alla seconda cena a base di hamburger e patate fritte rispondo con una zuppa messicana (Dio benedica i messicani!) e penso sconsolata alla nostra cucina e al mio povero lievito in attesa del mio ritorno.
Incastrata tra il ballatoio e l'ascensore, che per ora pare avere la connessione migliore, vi mando un pezzetto dei miei pensieri culinari e dopo il primo pane a lievitazione naturale, questo è uno degli ultimi impasti. Tra Sunset Boulevard troppo affollata e ville di Beverly, troppo basse per filari di palme troppo alte, faccio pratica di waffles e fajitas aspettando un saluto all'oceano e a Los Angeles per una nuova tappa

martedì 6 agosto 2013

Timballo freddo di riso e olive e le cene d'estate







































Mattine pigre di sveglie tarde, di mamma che innaffia le piante in balcone, di bagni di sole, di mazzetti di erbe aromatiche a seccare in cucina. L'estate a Verona per me ha necessariamente bisogno delle cene sotto il gazebo in giardino, quando per affrontare i piedi nell'erba bisogna armarsi di spray anti-zanzare, quando ognuno porta una sedia e un pezzo di cena, quando il dopocena è una lunga chiacchiera alla luce delle lampade ad olio e candele alla citronella. 
Se non fosse per il caldo, insopportabile in questi giorni, che fa passare pure la voglia di organizzarsi con nonni e zii, penso che avrei proprio voglia di una seratina così. 
E penso che questo sarebbe uno di quei piatti (se non si va direttamente di pizza al taglio per tutti!) che starebbe meravigliosamente: gusto fresco, estivo come solo il pomodoro sa essere e profumato di aromi appena raccolti. So anche chi lo porterebbe in tavola...uno dei piatti che più mi ricordano mia zia, che ringrazio per questa "eredità culinaria" semplice ma tanto buona!!!

giovedì 4 luglio 2013

Cous cous profumato alle verdure e i picnic con i grilli







































Poi, a dispetto di qualunque temperatura, arriva l'estate. E la riconosci dal suono delle cicale che entra dalle finestre e dal frinire dei grilli non appena cala la sera, dall'odore di sole e di mare anche quando sei in città, dalla voglia di stare costantemente scalza dimenticandosi le ciabatte in giro per casa, da quei sapori di frutta e verdure fresche che metteresti nel piatto ad ogni ora del giorno, fosse anche solo per il loro colore e profumo, e da quella luce che precede la sera, quella che nè vespro, nè tramonto, quella luce appena dorata che t'arriva negli occhi e che ti bacia mentre ti riappacifichi con la città osservandola dal sellino di una moto o dal parapetto di un terrazzo. Ed è allora che il mio cuore tende ad allargarsi insieme al mio sorriso e, in modi alcune volte inspiegabili, i miei occhi riescono a scorgere molte più cose belle, come se quella luce le facesse vedere meglio. E' allora che, fosse per me, fermerei il tempo. Resterei nei giardini dei vicini a cenare sotto pergolati di kiwi, sui balconi ad annusare il profumo dei gelsomini quando viene sera, in mezzo ad un prato a fare picnic in compagnia dei grilli, sulle terrazze ad osservare la città dall'alto, a contare le case e riconoscere i suoi edifici, a farsi baciare da quella luce per cui non servono parole. Solo cuore.
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