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venerdì 15 dicembre 2023

Pumpkin Spice Latte







































Passato il 31 Ottobre la frenesia da zucca spesso tende a calare in proporzione inversa a quella dell'addobbo dell'albero di Natale. Ma trovo sia un vero peccato vista la grande versatilità di questo meraviglioso ortaggio e in questa versione di caffè speziato ha tutti i profumi di biscotti e  pomeriggi di festa. E qua, passata Santa Lucia, il conto alla rovescia si fa davvero più intenso. 
Quindi dopo aver provato questa calda bevanda, ammetto per la prima volta, penso di aver trovato il mio Caffè Natalizio 2023 e perciò non potevo, visto il nome del mio blog, non trovargli un posticino. 

domenica 18 dicembre 2022

Dalgona Coffee

 





































"Passò ancora del tempo per l’uomo immerso in una leggera sonnolenza di sole, arrivarono uno dopo l’altro tre kipferl caldi come li aveva immaginati e il cappuccino con la spolveratina di cacao. Ne mangiò uno tutto intero, restò quasi senza fiato, pensò «Ah, che felicità»"
(Goffredo Parise)


E' partito il countdown, ultimi giorni frenetici di lavoro, lavatrici da mandare e maglioni da far asciugare necessariamente fronte termosifone in questa umida casetta romana, resa monsonica da continue piogge battenti. 
Ma oggi no, e visto che è l'ultimo weekend per godermi casa addobbata di lucine natalizie da rimirare rigorosamente rannicchiata sul divano sotto strati di morbide coperte, ho deciso di regalarmi una coccola a colazione.

domenica 3 ottobre 2021

French Toast e 9 anni di blog


 
























Toglietemi tutto tranne la colazione! 
Questo è un dato ormai assodato per chiunque mi conosca e frequenti questo angolino da un po'. Amo pensare di iniziare le giornate, anche le più difficili, potendo addentare qualcosa di buono. Amo ancora di più avere il tempo di farlo seduta senza fretta aspettando che il tè sia pronto o il caffè filtrato. Normale che questo non sia sempre possibile, soprattutto se si ha la sveglia lavorativa tarata con il canto del gallo. E' allora che il weekend o quei momenti di preziosa lentezza settimanale diventano vere oasi di pace e serenità. 

domenica 13 dicembre 2020

Bomboloni de Piassa Erbe








































"I l'à fati su de note,
co le asse e col martel,
co le tole, mèse rote,
piturade da cortel,

co 'na tenda trata sora
co i lumeti trati là...
L' è così che salta fora
i bancheti de la Brà!..."
(Berto Barbarani, Santa Lussia)


Le bancarelle in una delle piazze più importanti di Verona, negli anni hanno lentamente perso la loro tradizionalità e quelle che un tempo erano banchi di frutta, verdura e erbe di stagione, hanno fatto posto a chincaglierie senza patria e senza volto. Ma rimane un pezzo di storia (almeno la mia) dove, soprattutto quando le giornate si fanno più corte e l'aria più fredda, nei giorni di festa e per le bancarelle di santa Lucia, la coda di persone di ogni età si fa insistente, in attesa di poter dare il primo morso a un bombolone fumante e zuccheroso. 

lunedì 27 luglio 2020

Caffè Vietnamita








































"Li senti i grilli?" 
"Come fai a essere sicura che non siano cicale?" 
"Di giorno cicale, di notte grilli!"
Questa è stata da sempre la sintesi perfetta elargita a chiunque non sapesse riconoscere dalla diversità del suono il frinire dei due insetti. Il canto delle cicale al mio orecchio porta con sè il caldo del sole, per me è il suono stesso dell'estate e della bella stagione, impossibile confonderlo con quello dei grilli più delicato e sottile delle serate in mezzo alla natura passate a contare le stelle. E' sempre stato così.

mercoledì 17 luglio 2019

Bounty


Il caldo estivo non è il miglior amico di questi dolcini e vi obbligherà a leccare metà della copertura di cioccolato direttamente dalle dita, ma la soddisfazione di non dover accendere il forno e usare solo 3 ingredienti 3 sarà immensa. 
Se poi avete come me una zia che adora i cari vecchi Bounty e, guarda caso, compie gli anni in questo periodo, potrete farle gli auguri con un piatto carico di barrette al cocco e mangiarle tutti insieme in famiglia sotto il gazebo del giardino al posto del tè delle cinque. 
Leccandovi le dita al cioccolato alla faccia del caldo.

domenica 10 febbraio 2019

Crespelle con Radicchio, Gorgonzola e Noci







































- Puoi veder strisciare ai tuoi piedi, - disse la Zanzara (Alice ritrasse i piedi impaurita) - 
una Mosca del pane e formaggio. Le sue ali sono fette sottili di pane e burro, 
il suo corpo è di Gorgonzola, gli occhi di Gruyera.
- E di che vive?
- Di maccheroni e di pere.
Ma in mente di Alice sorse un'obiezione.
- E se non ne trova? - essa disse.
- Morirebbe, è naturale.
(L.Carroll, Attraverso lo specchio)


A causa dei miei impegni con lavoro e malattia, nonostante la "chiamata alle armi" del Calendario del Cibo Italiano e nonostante per settimane mi passassero davanti tante gustosissime occasioni per mettermi alla prova, ho dovuto desistere e con molto rammarico mi sono lasciata sfuggire il mese di Gennaio e quest'anno va così...la Giornata del Radicchio e pazienza...poi anche la Giornata delle Crespelle e...eh no, mo basta! 

giovedì 27 dicembre 2018

Gingerbread Cake e il Natale allo Zenzero








































"Per fare una canzone di Natale non basta un argomento natalizio
ma occorre un ingrediente più speciale: lo zenzero
Ma chi lo avrebbe detto che lo zenzero in fondo è il vero fulcro del Natale
non il Presepe, non Gesù bambino ma lo zenzero..."
(Elio e le Storie Tese, Natale allo Zenzero)


Lo ammetto, nell'ultimo mese sono stata piuttosto monotematica e probabilmente questo blog non sentiva il bisogno di un'altro post allo zenzero. Ma io sì! E se state per chiedervi: "Ancora?!?", ve lo dico subito: "Sì ancora!".

martedì 10 luglio 2018

Panna Cotta allo Stracchino e Camomilla







































"La bocca non l'è straca se no la sà de vaca"
(proverbio veneto)


Quando una settimana fa ho ritirato un pacco dal Caseificio Tomasoni, è iniziata l'avventura che mi ha impegnato negli ultimi giorni. L'azienda casearia trevigiana, in attività dal 1955, ha coinvolto diversi food blogger chiedendo loro di ideare due ricette che sposassero i loro prodotti con fiori commestibili (Fiori e Stracchino Tomasoni Contest).

martedì 13 febbraio 2018

British Pancakes







































"Can't you see that it's just rainin'
Ain't no need to go outside
But baby
You hardly even notice
When I try to show you this
Song is meant to keep you
Doin' what you're supposed to
Wakin' up too early
Maybe we could sleep in
Make you banana pancakes
Pretend like its the weekend now
We could pretend it all the time
Can't you see that it's just rainin'
There ain't no need to go outside..."
(Jack Johnson, Banana Pancakes)


Si narra che il Martedì Grasso del 1445 nel paese di Olney della contea del Buckinghamshire, una sbadata casalinga si trovasse nella sua cucina intenta a preparare frittelle, talmente presa tra pastelle da cuocere e rigirare da aver perso di vista l'ora della funzione. Quando il rintocco delle campane le fece realizzare che non sarebbe arrivata in tempo per l'inizio della celebrazione, la donnina per non perdere minuti preziosi, senza neppure slacciarsi il grembiule, si precipitò in chiesa direttamente con la padella in mano.

domenica 4 febbraio 2018

London Fog Tea







































Gli inglesi hanno un cordone ombelicale che non è stato mai tagliato, attraverso cui scorre un flusso continuo di tè. 
E’ curioso osservarli in occasione di improvvisi eventi tragici, orribili, o catastrofici. Il cuore sembra arrestarsi, tutte le membra paiono paralizzate, finché qualcuno non prepara velocemente “una buona tazza di tè”, 
che non manca di produrre in breve tempo il suo effetto benefico e rinfrancante. 
E’ un vero peccato che non tutte le nazioni siano altrettanto consapevoli del potere del tè.
(Marlene Dietrich)


E' iniziato finalmente il mese più corto dell'anno. Che segue inevitabilmente quello più lungo!
Perchè l'impressione, decisamente bizzarra, è stata che gennaio non terminasse più e le sue ultime settimane sono state talmente faticose da farmi desiderare i fine settimana come vere oasi nel deserto. 

martedì 16 agosto 2016

Gelato al Cioccolato







































"...gelato al cioccolato dolce e un po' salato
tu, gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato io te l'ho rubato
tu, gelato al cioccolato..."
(Pupo, Gelato al cioccolato


Da Londra che finalmente ha sdoganato il vero gelato a sfavore del maledetto soft ice cream che trovavo 15 anni fa, fino alle disquisizioni ferragostiane tra amici su quale sia la gelateria migliore, il gelato meno artificiale, più o meno panna, uova sì o uova no...
E se tua zia ti dice di avere una gelatiera nuova e mai usata...cosa fai, non la provi?

domenica 27 marzo 2016

Torta al cioccolato e la Pasqua black&white








































Avete presente quando si ha un'esatta immagine in testa, che nulla, proprio nulla, dall'assenza di una giusta dimensione di teglia, alla difficoltà di dover rispettare intolleranze varie, alla mancanza di tempo..., riesce a cancellare?

domenica 28 febbraio 2016

Pennette gratinate alla besciamella







































Prima regola della domenica: se non riesci a raggiungerlo allungando una mano, non ne hai veramente bisogno!
Non di tutte le domeniche eh, ma sicuramente di quelle piovose, noiose e in balia di sconfitte ormonali. 
Però quanto mi andrebbe uno di quei succulenti piatti domenicali, chessò tipo...una pasta al forno! 
Di quelle calde e cremose, con quella crosticina sopra che da sola ripaga delle pentole da lavare...
Niente paura, questa pasta si prepara più in fretta di quanto si pensi ed oggi è diventata decisamente il mio comfort food, senza che mi dovessi allontanare troppo dalla mia comfort zone (vd.: divano e copertina). Ora se non vi dispiace mi vado a preparare un comfort drink...una bella tazzona di caffè. 
Ci si vede gente e buona pigra domenica pure a voi!!!

lunedì 28 dicembre 2015

Croquembouche (poco croque e molto bouche)







































A forza di concentrarmi su alberi di ogni materiale e colore, quest'anno per il pranzo di Natale è stato inevitabile pensare a questo scenografico dolce. 
Infondo, la prova bignè: già affrontata. La prova crema: pure, svariate volte a dire il vero. Quella caramello: ma sì. che sarà mai?
Il compito stavolta però era preparare un dolce senza lattosio, perchè si sa, l'ospite è sacro, e se tra loro ci sono allergie o intolleranze varie, bisogna averne un particolare occhio di riguardo. 
Poco male, visto che in questo modo ho potuto sperimentare un'idea che mi ronzava in testa da un bel po': una crema pasticcera con il latte di mandorla. Ora so, non solo che si può fare senza problemi, ma che mi piace moltissimo!
E' andata. A questo punto, a bignè fatti e crema pure, per un attimo ho azzardato il pensiero che fosse tutto in discesa.

giovedì 16 luglio 2015

Sablè di mandorle con crema di latte alla lavanda







































"Centinaia di migliaia di odori 
sembravano non valere più nulla di fronte a quest'unico odore. 
Questo solo era il principio superiore 
secondo il quale si dovevano classificare gli altri profumi. 
Era pura bellezza."
(Patrick Suskind, Il Profumo)

Profumo, che ti colpisce nell'aria calda, intenso e aromatico, decisamente sfacciato a volte.
Ronzio di api, sempre più insistente, che ti circonda fino a risultare un suono unico e continuo, fino a sentire il movimento degli svolazzamenti incessanti.
Ho imparato che un campo di lavanda si vede prima con le narici e con le orecchie, che con gli occhi. Ne si percepisce prima l'odore e il rumore, che il colore. 
Lo senti anche a molta distanza, poi apri gli occhi o giri la testa o guardi oltre un muro, ed eccolo lì: un'immensa distesa viola, che non sai più dove finiscono i cespugli e comincia il colore del cielo.
Chilometri e chilometri di "oro blu", come amano definirla i francesi, che si stendono all'orizzonte.
L'ho fatto, ho preparato la valigia, ciò che mi riesce meglio, e ho esaudito quel desiderio.
Dopo anni di "prima o poi", finalmente è stato "ora".
Una manciata di giorni nel profumato Luberon, la Provenza che sognavo da anni.
Gole piene di sole e altopiani verdeggianti di vigne e mediterraneo. Una valle segreta, rossa come l'ocra di Roussillon, grigia come le pietre di Sénanque, azzurra come le sorgenti della Sorgue, dorata come il miele di operose api.  E color lavanda come le interminabili coltivazioni di Sault.
A Gordes, poco prima dei grandi raccolti e feste di metà luglio, in una deliziosa maison d'hotes e il suo tranquillo giardino, in cui sorseggiare una tazza di caffè, guardare il sole scendere sulle spighe davanti al patio, scoprire piccole panchine solitarie nascoste fra gli ulivi, ho messo una nuova spunta sulla mia lista dei desideri.
Forse la felicità ha il profumo e il colore della lavanda.

giovedì 6 novembre 2014

Il Cappuccino







































Tardo pomeriggio di metà settimana.
Particolarmente stanca e pigra, tergiverso rotolandomi sul divano, cercando, non si sa dove e come, la forza di alzarmi, raggiungere il portatile che mi occhieggia dal tavolo e darmi da fare nella mia parte di lavoro casalingo. 
Improvvisamente cinguetta il cellulare. Una collega mi informa che un'ordinanza comunale per allarme meteo ci impone di rintanarci in casa l'indomani.
Penso di avere davvero dei poteri a me sconosciuti...non c'è altra spiegazione! 
E la tragica ipotesi di dovermi barricare in casa a data da destinarsi, attendendo una sorta di diluvio universale, senza essere dotata di arca come il buon Noè, svanisce come d'incanto al sopravvento di un'immagine clamorosamente dolce e confortante: un morbido letto e delle calde coperte.
La sveglia non è suonata, gli occhi li ho aperti per ben altre necessità (salvo poi ritornare fisicamente all'immagine di cui sopra) e quando è stato il momento fatidico in cui il mio corpo ha deciso di esser sufficientemente e verognosamente riposato, mi sono alzata.

lunedì 1 settembre 2014

Latte (di mandorla) e Menta







































Quando finiscono le ferie estive la tiritera solitamente è sempre la stessa: queste vacanze sono volate!
Mai però così come quest'anno per me. Sarà stato il tempo orrendo che ha occupato la maggior parte degli ultimi due mesi, sarà stato non aver programmato nessun viaggetto pur avendone tanto bisogno, sarà l'aver del tutto sottovalutato che il procrastinare, pensando d'aver un sacco di tempo ancora davanti, non paga mai.
E' arrivato il temibile settembre e con lui il dovere lavorativo. E' arrivato il mio vero primo giorno dell'anno e tutte le ansie, paure, pigrizie e fastidi tutti insieme.
Eppure è un mese sempre così strano per me che effettivamente potrei sperare di ritrovarci ancora molto.
Ancora un pezzo d'estate, che, visto il meteo vacanziero, ci meriteremmo tutti. Ancora luce prima d'un duro vero letargo invernale. Ancora un mese per fingere di togliermi un'unità anagrafica. 
E poi la forza per rimboccarsi le maniche, progettare belle cose e pianificare cambiamenti, che forse arriveranno o forse no, come i sognati viaggi, ma che certo se non si comincia ad andare verso loro, quelli non muoveranno muscolo.
Così brindo a questo mese perchè impari pian piano a comportarsi bene con me, brindo al sole che cercherò di tenere nel cuore sebbene fuori possa diluviare come oggi, brindo all'amore dei miei genitori che proprio in questo giorno aggiungono l'unità laddove io la tolgo.
Lo faccio con un classico abbinamento di sempre, ma con una riscoperta passione per il latte di mandorla, una delle poche certezze di questa mia strana estate.
Un matrimonio perfetto: mandorla per mamma e menta per papà!

sabato 26 gennaio 2013

Puìna e la magia del riciclo in cucina







































"Averghe le mane de puìna" dalle mie parti si cataloga come la facilità nel farsi cadere dalle mani qualunque cosa, un misto di goffaggine e delicatezza che solo pochi intenditori possono apprezzare in una persona.
Oltre a visualizzarmi fantasiosamente, fin da piccola, con delle piccole cose molli e inconsistenti al posto delle mani, ogni qual volta venissi sgridata a causa dell'ultimo "patatrac", sinceramente mi sono spesso chiesta che cosa fosse davvero questa "puìna". Poi c'era mamma, che nonostante lo scarso utilizzo in famiglia del latte in tazza, ogni tanto ne faceva comparire una confezione in frigorifero. Che il più delle volte finiva per superare la scadenza e risultare imbevibile. Ma (è qua che inizia la storia) qualche volta, quando il momento era più propizio, in un piccolo calderone-pentolino, approvato l'inacidimento della bevanda, magicamente avveniva la trasformazione in una piccola sostanza grumosa e solida. Mi sono sempre chiesta che gusto potesse avere.
Divento grande e nel frigorifero di casa mia continua a persistere quella confezione di latte, perchè, sebbene continui ad esserne una non bevitrice, in cucina può sempre servire. Così all'ennesimo oltrepasso di scadenza mi impongo di sperimentare la vecchia magia di mamma, ma più che altro una ancor più vecchia abitudine contadina. Insomma, mi dico tra me e me, non saranno mica stati tutti scemi sti contadini!
A 24 ore dal pasto, in piena coscienza delle mie facoltà, dichiaro l'esperimento riuscito e la mia cusiosità appagata.
Non ho la strampalata pretesa di chiamarla ricotta, dal momento che ricotta non è.
Quasi oserei dire che non sia nemmeno una ricetta. Questa non è una ricetta.
Questa è storia, è magia, è riciclo in cucina allo stato puro.

domenica 7 ottobre 2012

Risini e il sapore di casa







































Oggi sono già due mesi dall'ultimo trasloco.
A volte ho la netta sensazione di non aver fatto altro per buona parte della mia vita.
Conclusione? Ho cose mie sparse almeno in tre città e amici in tutta Italia e ovunque io sia il mio accento fastidiosamente ibrido chiarisce subito la mia non appartenenza al luogo ma non ne dichiara esplicitamente l'origine. Ma se all'inizio in questa condizione un po' nomade sentivo, molto insofferente, di non aver casa alcuna, un po' alla volta ho cominciato a cambiare idea. 
Ora invece mi piace credere che di case non ne abbia una ma molte. 
Perchè casa non è altro che un posto dove c'è qualcuno che ci vuole bene, dove si trovano i nostri affetti.
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