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martedì 12 aprile 2022

Matcha Roll Cake







































Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.
(Kobayashi Issa, 1763 - 1828)


Era diventata per me un'abitudine quella di festeggiare la primavera sdraiata sotto i rami fioriti dei sakura che crescono lungo la Passeggiata del Giappone al laghetto dell'Eur, ma negli ultimi 2 anni molte circostanze me l'hanno impedito. Nel Paese del Sol Levante, dove ogni cosa sembra permeata da una poetica ritualità, godere di questa fioritura, con un picnic sotto gli alberi o semplicemente fermandosi ad ammirarne lo spettacolo, è una tradizione molto antica e sentita tutt'oggi. Forse perchè l'hanami (花見) non è semplicemente un momento di festa, ma una sorta di celebrazione stessa della vita, osservando la fioritura così breve e l'estrema delicatezza del fiore di ciliegio, che diventa il simbolo stesso della bellezza fragile ed effimera dell'esistenza. 

venerdì 5 marzo 2021

Pane al Tè








































"Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sé stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza. Se il pane "basta a sé stesso" è perché è molteplice, 
non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa giacché 
il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo." 
(Muriel Barbery, Estasi culinarie)


Esattamente un anno fa come oggi le scuole chiudevano ufficialmente i battenti e pochi giorni dopo veniva decretato un lockdown totale che ci ha tenuti barricati in casa per mesi. 
A un anno di distanza è triste constatare che poco (o niente) è cambiato: le scuole lottano strenuamente per tenere aperto tra mille cambi di decisioni, "strega comanda color" e sfumature regionali e, dopo la sorpresa e la paura, siamo passati gradatamente a sconforto, rassegnazione e tanta, tanta, tanta stanchezza. A volte mi sale anche una indescrivibile rabbia e la sensazione che mi sia stato rubato un anno. Un anno di vita, di esperienze nuove, di cose da vedere, da fare, da imparare...e che nessuno mi potrà ridare indietro questo tempo, anche se in realtà nessun tempo è veramente perso.
Allora mi difendo mollando tutto e correndo tra le diverse farine che popolano la mia dispensa (che continuano a essere di più delle mie scarpe) e dal mio caro lievito, amico fedele ormai da quasi 8 anni. 

sabato 23 maggio 2020

Scones e Tè alla Rosa








































"But he who dares not grasp the thorn should never crave the rose."  
(Anne Brontë)


Maggio è il mese delle rose, che hanno accompagnato le mie colazioni solitarie delle ultime settimane, mentre seduta nella pace della mia piccola terrazzina, prima che il sole fosse troppo caldo per berci un cappuccino, sentivo il loro profumo accarezzarmi anche oltre il metro di distanza sociale.

mercoledì 31 ottobre 2018

Barm Brack e le origini di Halloween







































Non tutti sanno che la festa di Halloween affonda le sue radici in Irlanda almeno 3000 anni fa.
Il 31 ottobre, che originariamente si chiamava Samhain, per il calendario celtico era un giorno molto particolare che segnava la fine dell'estate e celebrava l'ultimo raccolto, prima che giungesse la fredda e buia stagione invernale .
Era così un giorno molto strano, che non apparteneva nè al vecchio nè al nuovo anno, e proprio per questa sua particolarità era come se in quel magico momento la distanza tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti potesse diminuire. Ecco che grandi falò e offerte dovevano tenere lontane le forze maligne, mentre candele poste alle finestre e rape svuotate e illuminate (poi diventate zucche) indicare agli spiriti più cari la giusta via da percorrere per non rischiare di vagare per l'eternità nelle tenebre. 

domenica 4 febbraio 2018

London Fog Tea







































Gli inglesi hanno un cordone ombelicale che non è stato mai tagliato, attraverso cui scorre un flusso continuo di tè. 
E’ curioso osservarli in occasione di improvvisi eventi tragici, orribili, o catastrofici. Il cuore sembra arrestarsi, tutte le membra paiono paralizzate, finché qualcuno non prepara velocemente “una buona tazza di tè”, 
che non manca di produrre in breve tempo il suo effetto benefico e rinfrancante. 
E’ un vero peccato che non tutte le nazioni siano altrettanto consapevoli del potere del tè.
(Marlene Dietrich)


E' iniziato finalmente il mese più corto dell'anno. Che segue inevitabilmente quello più lungo!
Perchè l'impressione, decisamente bizzarra, è stata che gennaio non terminasse più e le sue ultime settimane sono state talmente faticose da farmi desiderare i fine settimana come vere oasi nel deserto. 

martedì 15 agosto 2017

Tè alla menta شاي بالنعناع







































« Il primo bicchiere è dolce come la vita. 
Il secondo è forte come l'amore. 
Il terzo è amaro come la morte. »
(Proverbio Tuareg)


Era agosto di diversi anni fa quando, camminando oltre la Rambla per le stradine di Barcellona e spulciando ogni tanto le pagine di una guida già spiegazzata da diverse settimane prima, trovai una bellissima sala da tè*, diversa da tutte quelle che avevo immaginato, lunga e stretta, infilata tra la penombra degli edifici vicini, calda e silenziosa. 

sabato 24 dicembre 2016

Tè di Natale







































Venceslao il buon Re nella notte Santa
guardò e vide attorno a sè neve alta e bianca.
E la luna che lassù tutto illuminava
vide un povero laggiù che legna cercava.
“Corri paggio, vieni qui, dimmi chi è quell’uomo.
Come vive e cosa fa, dimmi se egli è buono”
“A una lega e più da qui, presso la foresta,
sotto il monte lui sta lì e vive vita onesta”.
“Noi lo andremo a visitar, prendi cibo e vino,
porteremo da mangiar e legna di pino”
Ed il re si incamminò insieme al suo paggio.
Il maltempo lui sfidò e il vento selvaggio.
“Sire non ne posso più, troppo il gelo e il vento.
Arrivare fin lassù no, non me la sento”.
“Se i miei passi seguirai con fede e con coraggio
meno freddo sentirai, stammi dietro paggio”
Dietro al re lui camminò ne seguì le impronte
E del caldo che provò santa era la fonte.
Tu sia ricco o misero, dal cielo ci è dato
che chi aiuta il povero poi sarà aiutato.

(trad. ita di John Mason Neale, Good King Wenceslas, 1853)


domenica 6 novembre 2016

Shortbread e Earl Grey Tea







































...A bright idea came into Alice's head, 
"Is that the reason so many tea-things are put out here? she asked. 
"Yes, that's it," said the Hatter with a sigh: 
"it's always tea-time, and we've no time to wash the things between whiles."
(Lewis Carroll, Alice's adventures in Wonderland)


Esattamente una settimana fa mi trovavo a Londra approfittando del lungo weekend d'Ognissanti. Ed esattamente una settimana fa, tra zucche, jelly belly e la sensazione che in vacanza sia bella qualsiasi cosa, sorseggiavo una tazza di tè a Covent Garden, circondata da chiacchiere pomeridiane, imburratori di scones e scatole di ogni tipo. 
Si avvicina una signorina sorridente e tutto ciò che segue i saluti, probabile ventaglio di scelte, il mio cervello lo cataloga come serafico bla-bla. Il sorriso si gela per un attimo, ma no problem "sorry, I don't understand...but I WANT A EARL GREY", panico risolto, risvegliato il sorriso della poverina e di lì a poco contemplo una tazza fumante. Il mio primo vero tè inglese.

mercoledì 1 gennaio 2014

Kinderpunsch e il migliore degli auguri







































Il nuovo anno ha portato il freddo. Poco distante anche la neve e nell'aria si sente proprio. 
Gli impavidi si nascondono sotto cappelli, scialli e sciarpe e sfidano le strade, i pigri si coprono con coperte e si affossano nelle poltrone. Ma che siate impavidi o pigri, avere una tazza calda fra le mani fa sempre piacere.
Per una non bevitrice come me (mi rendo conto che parlare di cucina e non di vini&affini sia una grossa carenza da parte mia...e sorvolerò sull'accoppiata veronese-astemia) trovare un post come questo rincuora e mette già di buon umore. Se poi si pensa, come dice Alex, che questo caldo "vin brulè analcolico" sia un irrinunciabile elisir di feste e climi natalizi, non c'è brindisi migliore per sperare in un nuovo felice e amorevole anno.
Quindi in alto i calici...pardon, le tazze e citando una frase illuminante presa a piene mani dal mio pomeriggio cinematografico, questo è il migliore degli auguri:
"Vedere il mondo (in tutta la sua meraviglia aspirando all’impercettibile infinito), Cose pericolose da raggiungere (perché non serve vivere se non si tenta di superare se stessi sempre un po’ di più), Trovarsi l’un l’altro e sentirsi (sentire semplicemente il proprio cuore battere come mai aveva fatto)"
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