"Adoro i gelati: crema gelida satura di latte, grasso, aromi artificiali, pezzi di frutta, chicchi di caffè, rum;
gelati italiani di consistenza vellutata che formano monumentali scale di vaniglia, fragola o cioccolato;
coppe gelato che crollano sotto il peso della panna, della pesca, delle mandorle e di ogni sorta di sciroppo; semplici stecchi dal rivestimento croccante, delicati e tenaci insieme, che si gustano per strada tra un appuntamento e l'altro, o le sere d'estate, davanti alla televisione, quando siamo sicuri che solo così avremo un po' meno caldo, un po' meno sete; e infine i sorbetti, sintesi riuscita di ghiaccio e frutta, che rinfrescano con vigore e si sciolgono in bocca come una colata gelida."
(Muriel Barbery)
Sveglia Michela!!! Non ti trovi più beatamente tra il clima inglese, con giornate soleggiate ma ventilate e mai appiccicose. Con quella arietta frescolina che quasi quasi una maglia in più nella borsa la si mette... Sì lo so, vi sento perfettamente lì che dite: "è l'umidità, cara mia, che stronca!"
Già già, mi sono ricordata del clima padano alla prima boccata d'aria uscita dall'aereo. E confesso d'aver pensato a un repentino dietrofront. In seconda istanza: "C'è sempre il freezer"
Perchè una delle poche salvezze dalla torrida afa italo-tropicale rimane provare a infilarci alternativamente la testa o qualche nuovo intruglio su stecco da congelare.