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lunedì 16 maggio 2022

Ravioli Fiore con fave, ricotta di pecora e menta

 























Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto 
è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine.
(Paul Claudel)


Da bambina quando capitava di passeggiare in mezzo alla natura, tra le prime cose che catturavano la mia attenzione c'erano i fiori di quel posto. Già allora i miei occhi si soffermavano curiosi sui colori e sulle forme diverse che crescevano dalla terra battuta o negli angoli più nascosti. 
Il campo davanti a casa di nonna era così quello dei botton d'oro (ranuncoli selvatici), i bordi delle strade degli occhi della madonna (veronica), la campagna il luogo dei papaveri in mezzo alle spighe, il sottobosco quello dei ciclamini. Le camminate a ridosso della montagna terminavano quasi tutte con un mazzetto di fiori di campo bianchi, gialli e viola che poi portavo a casa felice del bottino da poter sistemare in un bel vasetto di acqua fresca.

giovedì 25 novembre 2021

Cappuccetti Rossi







































"C'era una volta in un villaggio una bambina, la più carina che mai si sia
veduta; la sua mamma non vedeva che per gli occhi suoi, e la sua nonna
non era da meno. La brava donna le aveva fatto fare un cappuccetto rosso:
e le stava così bene che tutti ormai la chiamavano Cappuccetto Rosso..." 
(C. Perrault, Cappuccetto Rosso)


Ho sempre desiderato avere una calda mantella rossa con un grande cappuccio a punta. 
Di quelli che solo in qualche fiaba senza tempo potrebbero essere indossati, senza sentirsi fuori luogo. Lo porterei con enorme orgoglio! 
Da piccola però mia nonna me ne aveva cucita una bellissima, viola, con cui adoravo girare in centro spavalda la domenica mattina. Il mio "cestino" era in realtà un sacchetto pieno di semi, il mio "bosco" i Giardini delle Poste con quei due magnifici ginko che in autunno si tingevano di giallo e la mia "nonnina da sfamare" erano i piccioni di Piazza dei Signori. Nessun lupo ha mai osato intralciare il mio cammino.

lunedì 8 marzo 2021

Gnocchetti Mimosa con ricotta, curcuma e limone








































“Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. 
Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. 
Le donne sono la colonna vertebrale delle società.”
(Rita Levi Montalcini)


Io faccio un lavoro in cui gli uomini sono la minoranza e per cui il Dizionario prevede da sempre il genere femminile. Sono professoressa, non professore.
Eppure il mio viso, la mia eterna aria da ragazzina, ha sempre fatto sì, anche alla soglia dei 40, che chi non mi conosce e mi chiede del mio lavoro, finisca con il chiedermi: "Ah insegni? Alla materna o alle elementari?". Evidentemente, essere professori nell'immaginario collettivo spetta solo alle signore âgée o...agli uomini. 
Ho passato io stessa diverso tempo a difendere delle parole che la lingua italiana non ha mai declinato al femminile, ripetendomi che in quel caso sarebbe stata una inutile forzatura che stonava al mio orecchio come qualsiasi creativo participio passato del verbo "splendere". 

giovedì 21 maggio 2020

Gnudi








































"Ecco guarda!" gridò un babbo al suo figlioletto "l'Imperatore sta arrivando"
"Qual è babbo?" "Quello che ha addosso quei vestiti meravigliosi!"
"Ma non ha nessun vestito addosso, babbo. Guarda come sta tremando. Perchè non ha gli abiti addosso?" La gente vicina a lui, che aveva ascoltato, cominciò a fissarlo. 
"Scusatelo, è troppo piccolo per sapere" si scusava il padre. 
"E' troppo giovane per essere ingannato, vuoi dire" disse la madre. "L'Imperatore è nudo come un verme. Qualcuno l'ha preso in giro. E ha preso in giro anche noi!" 
(H.C.Andersen, I vestiti nuovi dell'Imperatore da "I Racconta Storie" n.1)


Mai come in questo lungo periodo di restrizioni e mancanza di libertà molti di noi, ne sono convinta, si sono trovati a riflettere sulla follia della vita che stavamo conducendo prima e sulla stolta inutilità del superfluo. La frenesia del correre a tutti i costi verso mete eternamente in divenire, scadenze assurdamente da rispettare per potersi ben posizionare in una catena lavorativa e sociale ben oleata, giornate da riempire senza respiro in ogni loro parte per non sentirsi in colpa verso il conoscente più produttivo o il giardino del vicino più verde. 

mercoledì 1 maggio 2019

Crostata con agretti, ricotta e uova di quaglia







































Dopo aver giocato a riempire la valigia di Pasqua con camicette, magliette di cotone e maglioni di lana, pronta a coprirmi con più strati di una cipolla, non essere riuscita definitivamente a capire per quanto ancora sarà concesso l'uso degli stivali pure nelle poche giornate di "forse vuoi vedere che è primavera?", aver occupato ogni gancio possibile in ingresso per poter tranquillamente scegliere ogni mattina se sia più corretto un giacchino di jeans o un piumino invernale, e aver benedetto ogni giorno delle ultime settimane per avere alla stessa portata il settore "'mazza che freddo" e "Anto', fa caldo" potendo infischiarmene altamente del problema del cambio di stagione nell'armadio...giuro mi arrendo! Aribandus! Alzo bandiera bianca!!!

lunedì 4 marzo 2019

Castagnole alla ricotta







































Non so quale sia la vostra attrezzatura per friggere o quali i vostri accorgimenti, forse particolari pentole, termometri e oli di qualità, ma il mio kit di frittura prevede: una tuta da casa che verrà messa tra i panni da lavare subito dopo, un turbante in testa da far invidia a Wanda Osiris, porte di bagno e camera ermeticamente chiuse e ogni finestra di casa aperta...che rimarrà aperta imprescindibilmente un certo numero di ore successive sufficiente a far riossigenare l'aria per combattere il puzzo invadente che solo un buon fritto sa lasciare. Questo, se ve lo steste chiedendo, comporta una certa difficoltà ad affrontare la procedura in inverno... 

martedì 17 luglio 2018

Fiori ripieni di Ricotta e Pesto alla Menta







































"Chi non ha pane, ma compera fiori, è un poeta."
(proverbio turco)


"Basta sucòi!" ha sentenziato la scorsa settimana mia nonna. 
Come se il suo ordine perentorio potesse determinare la produzione frutticola dell'orto sotto casa. 
In effetti, a sua discolpa, c'è da dire che la raccolta estiva degli ultimi tempi è stata curiosamente caratterizzata ad annate: l'anno scorso è stato l'anno dei cetrioli, quello prima dei fagiolini...quest'anno è senza dubbio quello delle zucchine! E la sovrabbondanza unilaterale del raccolto fa, per così dire, venire a noia o, per essere ancora più espliciti usando una perifrasi nonnesca "vègnar fora dale rece!".
Mentre da un lato cerco nuove strategie per consumare la parte vegetale, al di sopra è tutto un fiorire di grandi petali arancioni...e questo è decisamente il lato positivo.

giovedì 29 marzo 2018

Tartufi Ricotta e Cocco con cuore fondente







































C'è stato un periodo in cui provavo un particolare gusto, durante le ore passate sui treni sfreccianti tra una stazione e l'altra, a scrivere e sistemare un ultimo post per il blog, come primo rituale delle meritate vacanze.

martedì 13 marzo 2018

Focaccia con pesto di ricotta, pinoli e aglio orsino








































"...Fatto, le agnelle assiso, e le belanti
Capre mugnea, tutto serbando il rito,
E a questa i parti mettea sotto, e a quella.
Mezzo il candido latte insieme strinse,
E su i canestri d’intrecciato vinco
Collocollo ammontato; e l’altro mezzo,
Che dovea della cena esser bevanda,
Il ricevero i pastorecci vasi."
(Odissea, Libro IX, 310-317)


Esistono poche cose che in questi ultimi anni ho scoperto avere su di me un effetto riequilibrante come aprire il contenitore del lievito, nutrirlo e rinfrescarlo e mettere le mani in pasta in attesa di vedere la magia del suo "respiro". 
Esistono pochi profumi che hanno il potere di inebriare l'aria di casa e lo stomaco di fame improvvisa, come quello del pane appena sfornato. 
Esistono pochi formaggi...pardon, prodotti caseari, che mantengono in sè il gusto del latte e siano più leggeri della ricotta. Curioso poi come una cosa RI-COTTA, risulti essere tanto fresca al palato.

martedì 21 marzo 2017

Bruschette con ricotta al forno, miele e ravanelli







































Caldo finalmente! 
Giornate lunghe, primi germogli e i banchi del mercato il sabato mattina.
Verdure fresche e bulbi di narcisi in fiore.
Addento un ravanello appena lavato e penso che per fortuna è primavera!


lunedì 26 settembre 2016

Torta Susanna







































C'era una volta, nella città di Parma*, un uomo innamorato della sua bella Susanna...
O magari c'era una volta Susanna, una giovane pasticcera che creò una sua torta per una grande festa alla corte dei Farnese. Perchè no?
Infondo quando non si conosce la vera storia, cosa ci può impedire di raccontarne tante e tante altre? 

domenica 19 aprile 2015

Sfogliatine con Curd di Fragole







































Nelle mie "N" case e tante convivenze ce n'è stata una qua a Roma con una musicista dai cortissimi capelli scuri e la sua dolcissima  e pelosa metà, che adorava il mio tappetino scendiletto, le bucce della mela e starsene sotto il tavolo sbuffante e pietosa con gli occhioni languidi e il muso appoggiato alle mie ginocchia ad ogni pasto. 
L'amica poche settimane fa mi ha annunciato che la sua pelosa pisciona dovrà probabilmente portarle gli anelli all'altare e che era decisamente troppo tempo che non riuscivamo a vederci, anche solo per un tè e quattro chiacchiere.
La mia orticaria  per i matrimoni è proverbiale ma il fatto che l'annuncio venisse da un caso quasi più reticente del mio ha reso il tutto molto divertente. Se a questo aggiungiamo la bellezza di riabbracciare una cara amica e l'enorme felicità che sprigionavano i suoi occhi finalmente radiosi non potevo che essere al settimo cielo.

sabato 28 giugno 2014

Insalata con ciliegie, rucola e ricotta







































Non ci si crede ma l'aria di vacanza mi rimette al mondo, fa sparire vomitevoli scatoloni, ridipinge pareti e rigenera il terrazzino. Anche le piante ringraziano. La muffa della parete un po' meno.
E dopo essermi attivata come un rullo compressore, in un breve week end al mare lontano dalle fatiche cittadine, ringrazio anch'io!
Grazie estate che anche quando porti tragedie, traslochi, caldi africani e zanzare, mi regali tanta luce e voglia di fare. E gioia nel piatto senza dover per forza accendere forno e fornelli (lasciamo perdere che io li accendo lo stesso!!!). Se la voglia di mare m'è rimasta attaccata addosso come la sabbia sul costume umido, quella di ciliegie non se n'è mai andata.
Per la serie: "la sagra delle ciliegie continua", "voglio morire mangiando ciliegie" ed "è risaputo che una tira l'altra"...provatele in insalata!

martedì 4 marzo 2014

Gnocchetti di ricotta con porri e salsiccia







































Dopo quelli rigorosamente di patate del Venerdì Gnocolar, m'è rimasta la voglia di gnocchi.
Visto che non ho tanto tempo, se facessi quelli di pane? Ufff urge qualcosa di nuovo!!!
Complice un sabato pomeriggio di un paio di settimane fa, dedicato alla lettura di libri di cucina e del mensile Sale e Pepe appena acquistato. Esaltata come una bambina davanti ad un gioco nuovo, mentre sorseggiavo un caffè, minimizzando quindi il rischio acquolina ad ogni pagina, mi ero appuntata delle ricettine assolutamente da provare.
Non è più venerdì ma per concludere in bellezza il Carnevale (che poi inizia la Quaresima!...beh sì qua si dovrebbe aprire un capitolo di come per me si apra invece il periodo di cioccolato, uova, dolcetti pasquali...) vi consiglio di provare questi gnocchetti. Il sugo, inizialmente a base di radicchio e speck, l'ho ripensato in base alle mie voglie e il mio frigo, ma certo non ci sono più scuse per incolpare le patate sbagliate se non vengono bene. Veloci, semplici e saporiti.

giovedì 16 maggio 2013

Ravioli di uova di quaglia con ricotta e menta su letto di piselli






































"...la vecchia regina, senza dire nulla a nessuno entrò in una camera e mise un pisello nel letto che era in mezzo alla stanza. Quindi prese venti materassi, li stese uno sopra l'altro sul pisello, e vi aggiunse ancora venti piumini. Era quello il letto destinato alla principessa sconosciuta."

 

Dopo aver fatto i primi esperimenti con la pasta fatta in casa, se come me avrete la voglia irrefrenabile di cimentarvi con i formati ripieni, non dimenticatevi degli ingredienti di stagione, che sanno dare profumo e colore anche alle giornate più spente.
E prima che i piselli primaverili lascino il posto ad angurie e meloni, sgranate qualche bacello fresco che con la menta del balcone, la mia rinata dalle sue stesse ceneri, sono proprio la morte loro!
ps: Volevo segnalare che l'utilizzo dell'uovo di quaglia, nel mio caso dovuto solo al puro fatto fortuito di averle in frigorifero, anche se fa molto "chic" (e per giunta allunga il nome della ricetta da far invidia al ricettario più elaborato) può essere tranquillamente sostituito da due uova di gallina. Niente paura!!!

giovedì 21 febbraio 2013

Sfoglia salata con broccolo romano







































Giornata dura e faticosa quella di ieri. 
C'è chi si lava via i pensieri sotto la doccia e chi come me lo fa in cucina. 
Fame tanta, voglia di salato, di dolce, di cose calde e appena sfornate, ma zero voglia di andare a fare la spesa. Così si apre il frigo e si raccatta solo un rotolo di sfoglia, che ancora non avevo deciso come usare, e un broccolo romano di cui rimandavo la cottura. Anche un paio di mele e un pezzetto solitario di zenzero fresco...ma questa ve la riserbo per il prossimo post. Morale: cena preparata e, in questi giorni frenetici, anche il portapranzo di oggi direi.
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