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lunedì 1 maggio 2023

Garden Cake







































"Qualche volta, mentre sto nel giardino, e guardo il cielo attraverso gli alberi, ho uno strano senso di felicità, come se qualcosa mi allargasse il petto e mi facesse respirare meglio. 
È la Magia che opera tutti questi miracoli e fa nascere le cose dal nulla." 
(Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto)


Mi piace questo periodo dell'anno. Non so come ma, anche nei periodi peggiori, quando gli alberi cominciano a fiorire e ogni prato a punteggiarsi di infinite macchie di colore, la tensione e il grigiore si allentano, si avverte come la sensazione che tutto andrà al proprio posto e che ogni passo condurrà nella giusta direzione. Forse è semplicemente la luce solare, la buona e sana vitamina D che dona nuovo incoraggiamento dopo i mesi invernali, ma dev'esserci dell'altro.

domenica 24 ottobre 2021

Pane alle carote viola

 






































"Dopo il tramonto si scopre il vero colore del cielo: è viola. 
L’aria fresca che ti avvolge è viola. 
E anche l’anima deve avere un colore viola."
(Fabrizio Caramagna)


Il viola è l'ultimo colore nello spettro di luce visibile, è associato alla frequenza più alta e alla lunghezza d’onda più corta. Nasce dall'unione di rosso e blu e perciò, anche simbolicamente, è un colore intermedio, di sintesi tra i due così differenti. 
Nonostante venga associato all'arte e alla creatività, nel mondo teatrale lo si rifugge come portatore di sventura fin da quando, già dal Medioevo, nei 40 giorni quaresimali venivano vietate tutte le rappresentazioni. Nel cristianesimo infatti il viola è associato a Quaresima e Avvento, è il colore della penitenza, del dolore e della tristezza. Non a caso, insieme al nero, in tante culture è il colore del lutto.

martedì 2 gennaio 2018

L'ultima fetta di Arcobaleno








































"(...)«Ti farò un regalo» cantò sul ritornello che Gianni gli aveva fischiato. 
«Cosa sarà quel portento? Un lucchetto d'oro o una chiave d'argento?»
 Gianni, che non avrebbe saputo cosa farsene di un regalo simile, disse súbito: 
«Per piacere, la cosa che mi piacerebbe di più al mondo è un arcobaleno tutto per me.»(...)"
(L'ultima fetta di arcobaleno da "I Racconta Storie" n.2)


Esistono poche cose che raccontano la mia infanzia come le due valigette rosse piene di decine di cassette di storie e fiabe narrate dalle voci più famose della recitazione italiana anni '80. 
Accompagnavano i miei pomeriggi di giochi, ogni notte, prima di andare a dormire, sceglievo una cassetta diversa e la facevo suonare nel buio della stanza con la coperta tirata fin sopra le orecchie e quando ero malata mi facevano compagnia, mentre sdraiata a letto mi divertivo a sfogliare i fascicoli rilegati e seguire i racconti osservando le belle illustrazioni o colorando i disegni che si trovavano nelle pagine centrali. Ho imparato la bellezza dell'ascolto, la poesia di un bel racconto e centinaia di parole nuove, ascoltando tutte quelle storie...fino a impararle a memoria, a conoscere come le mie tasche i disegni, le musiche, le voci, fin anche il colore delle copertine di ogni fascicolo.

venerdì 28 aprile 2017

Pesto di foglie di carota








































"Là nella quiete della conigliera
sta accadendo un fatto molto strano
c’è qualcheduno che alla sua maniera
vuole seguire la moda di oggidì. [...]
Ai fratelli coniglietti che divorano l’erbetta
dice siete dei matusa non vi so proprio scusar.
Il coniglietto Tippy
è diventato hippy
e balla arcicontento
pum pitipum pitipum"
(Tippy, Il Coniglietto Hippy)


Ormai i supermercati ci hanno tristemente abituati a carote di dimensioni spropositate e quasi mummificate a volte dentro le loro vaschettine di plastica. Eppure quando raccoglievo carote direttamente dalla terra dell'orto di mia nonna, io le ricordo con una folta capigliatura. 

martedì 18 aprile 2017

Carrot Cake e una fetta d'amore







































"I’m thinking ‘bout how people fall in love in mysterious ways
Maybe it’s all part of a plan
I just keep on making the same mistakes
Hoping that you’ll understand (...)
I’m thinking out loud
That maybe we found love right where we are
...we found love right where we are."
(Ed Sheeran, Thinking Out Loud)


I maledetti pasticceri anglosassoni! Loro lo sanno bene: quel frosting al formaggio, bianco, denso e dolce al punto giusto...è da perderci la testa.
Non è un caso se spesso (tanto spesso!) l'ho preferito per farciture e coperture di varie torte.
C'è chi sarebbe disposto a fermarsi alla superficie per trovare gratificazione e chi addirittura non concepisce una vera carrot cake senza il suo candido lenzuolino. Io la trovo adorabile!!!
Ma oltre all'irresistibile superficie, sotto alla crema dalle mille e più ditate suggerite, dopo lo stordimento da picco glicemico, cosa rimane?

mercoledì 11 maggio 2016

Torta di carote







































"...All day long I can hear people talking out loud
But when you hold me near, you drown out the crowd (the crowd)
Try as they may they can never define
What’s been said between your heart and mine (...)
You say it best..when you say nothing at all"
(Ronan Keating, When you say nothing at all)


Cosa fai tra l'1 e il 7 maggio?"
Avevo iniziato a preparare questo post una settimana fa. Poi mi sono fatta travolgere dagli eventi. 
Il primo dei quali è stato tirar fuori da sotto il letto la piccola valigia e riempirla.
Il seguito è stato di prenotazioni, biglietti, una visita alla Posta e l'acquisto di una mini guida praticamente perfetta in borsa accanto alla macchina fotografica. 
Una volta ogni tanto ho rimandato i miei doveri e pensato (non ve ne abbiate!) che fosse prioritario vivere le occasioni piuttosto che scriverne.

sabato 7 dicembre 2013

Carote al forno e i nuovi colori







































A due settimane dal mio ingresso nella "nuova-vecchia" casa, districandomi ancora tra scatoloni e sacchetti da svuotare, angoli da pulire e oggetti a cui trovare un posto, mi fermo a guardare i pensili della piccola cucina, le piastrelle del bagno e i muri in parte così famigliari. "Visualizza un colore attorno a te..." me lo ripeto ogni tanto come un mantra da quando un caro amico me l'ha dato come compito.
I colori fanno parte della mia vita da sempre, scatole di matite da temperate, pennarelli di ogni forma da riordinare, tubetti da spremere, tonalità da mescolare, stoffe e fili da abbinare, oli e tempere da odorare...così tanto che dire che colore abbia la mia vita diventa molto difficile...pure pensare a quale sia il mio colore preferito è ormai impresa quasi impossibile.
Sarà perchè la mia vita è cambiata spesso, e la mia natura di per sè restia si è dovuta adattare ai nuovi inizi, divertendosi ironicamente dando ormai nomi e titoli ai momenti, assegnando a numerando ognuno di essi perchè abbia un suo posto e consequenzialità (...1.0, 2.1, 3.0...ho perso il conto), assegnandogli un colore...
In effetti anche Picasso ha avuto i suoi momenti colorati, perché non potrei averli anch'io? Difficile definire il colore della vita, ma le sue fasi ce ne hanno uno? Azzurro, blu, rosso...le mie forse sì. 
Cerco nuovi colori attorno a me e mentre progetto quelli di pareti e mobili, osservo quello della luce che entra dalle finestre.

(n.b.: il colore delle carote in origine non era arancione, ma furono create tali in onore di Guglielmo I d'Orange. Per i più scettici: il gusto di queste è identico, ma cercare nuovi colori può essere divertente, no?!)

giovedì 4 luglio 2013

Cous cous profumato alle verdure e i picnic con i grilli







































Poi, a dispetto di qualunque temperatura, arriva l'estate. E la riconosci dal suono delle cicale che entra dalle finestre e dal frinire dei grilli non appena cala la sera, dall'odore di sole e di mare anche quando sei in città, dalla voglia di stare costantemente scalza dimenticandosi le ciabatte in giro per casa, da quei sapori di frutta e verdure fresche che metteresti nel piatto ad ogni ora del giorno, fosse anche solo per il loro colore e profumo, e da quella luce che precede la sera, quella che nè vespro, nè tramonto, quella luce appena dorata che t'arriva negli occhi e che ti bacia mentre ti riappacifichi con la città osservandola dal sellino di una moto o dal parapetto di un terrazzo. Ed è allora che il mio cuore tende ad allargarsi insieme al mio sorriso e, in modi alcune volte inspiegabili, i miei occhi riescono a scorgere molte più cose belle, come se quella luce le facesse vedere meglio. E' allora che, fosse per me, fermerei il tempo. Resterei nei giardini dei vicini a cenare sotto pergolati di kiwi, sui balconi ad annusare il profumo dei gelsomini quando viene sera, in mezzo ad un prato a fare picnic in compagnia dei grilli, sulle terrazze ad osservare la città dall'alto, a contare le case e riconoscere i suoi edifici, a farsi baciare da quella luce per cui non servono parole. Solo cuore.

giovedì 10 gennaio 2013

Vellutata di carote con chips di sedano rapa







































Questo inverno romano non lo capisco più...io soffro decisamente il freddo, ma per il mio standard di gennaio la temperatura è davvero troppo calda (saranno le ultime parole famose?)
Nonostante questo il mio fisico, del tutto incurante della reale situazione climatica, in questo periodo sembra essere programmato sulla funzione "cibo invernale caldo e confortante".
Se a volte, tornando a casa stanca dal lavoro, non fosse più semplice e rapido mettere a bollire l'acqua per un piatto di pasta qualunque, fosse per i miei istinti, ultimamente mangerei minestre e zuppe a tutte le ore.
Guardando fuori dalla finestra oggi (ovviamente ancor prima di mettere il naso fuori) e notando il grigiume della giornata, mi sono detta che mai come ora fosse il momento perfetto.
Questa vellutata per me è un pezzo di cuore. Nel senso che me ne sono letteralmente innamorata anni fa, quando, in Val Pusteria per qualche giorno, una sera mi è stata servita fumante, con quel colore vivace che strapperebbe un sorriso anche alla tristezza in persona, con quella consistenza così soffice da intenerire i più duri, con quella dolcezza che si capisce solo provandola. 
Comprensibile il perchè al ritorno non abbia fatto altro che pensare a rifarla il prima possibile.
E se vi state chiedendo (parlo soprattutto per gli amici del centro e sud Italia, per cui sembra essere quasi sconosciuto) cosa sia il sedano rapa...vi conviene cominciare a cercare!
Io non credo nel colpo di fulmine, ma in cucina questo per me lo è stato!
Quindi armatevi di cucchiai gente!!!
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