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domenica 26 febbraio 2023

Soupe à l'oignon (Zuppa di cipolle alla francese)







































"È difficile immaginare una civiltà senza cipolle"
(Julia Child)


Ieri il mio naso colante e la gola che pizzicava hanno decretato ufficialmente l'inizio della Primavera, noncuranti che da calendario manchi ancora un mese. Nonostante questo, il meteo se ne fotte e regala cieli nuvolosi e presagi di pioggia. Io in casa sento freddo e consumo fazzoletti. 
"Preparati una tisana" mi è stato consigliato. E mentre mi documento su quali erbe siano le migliori come antistaminici naturali contro le allergie, mi balena un'idea: questo è il giorno perfetto! 
Perchè niente depura meglio delle cipolle: antibatteriche, antinfiammatorie, antisettiche...pure anti-cristiani al bisogno.

lunedì 28 novembre 2022

Zuppa di Ceci, Castagne e Cavolo nero

 























"...Dove sarà il Mais -
Dove sarà la Foschia -
Dove sarà la Castagna?
Qui - disse l'Anno -"
(Emily Dickinson, Poesie, 1862-1863)


Nell'ultimo anno ho evidentemente trascurato il mio blog. Cucino sempre (fosse anche solo per mera sopravvivenza), fotografo poco, scrivo sempre meno. Eppure la mia testa è un continuo ronzare di pensieri, parole e capelli grigi. Ma sempre più di rado mi prendo il tempo di riordinare il tutto nero su bianco.

domenica 31 gennaio 2021

Zuppa di Pietra








































"(...)"Volevo solo chiederle, hm, un po' d'acqua" disse sorridendo, "sto per cucinare una deliziosa zuppa di pietra." La fessura della porta si allargò; "Hai detto zuppa di pietra?"
"Sì" fece il vagabondo con fare innocente "posseggo una pietra magica, ho solo bisogno di un po' d'acqua." "Aspetta" sbottò, e un attimo dopo arrivò con un secchio d'acqua. 
"Com'è gentile lei" sussurrò il vagabondo "non vorrebbe farmi compagnia? Non per vantarmi, ma dicono che la mia zuppa di pietra sia la migliore del mondo." (...)"
(La Zuppa di Pietra, da "C'era una volta" n.8)


C'era una volta una vecchia donna, tale Sig.ina Parsimonia, talmente tirchia da aver orto e dispensa stracolmi di ogni bendidio che non consumava mai nemmeno lei stessa perchè, ossessionata dal risparmio, viveva con l'idea di dover conservare tutto nella eventualità fosse capitato da lei un amico all'improvviso. Eventualità quantomai remota, visto che, con quel caratteraccio, di amici non ne aveva. 

domenica 28 ottobre 2018

Vellutata di zucca al pepe rosa e nocciole







































"L'autunno è una seconda primavera, 
quando ogni foglia è un fiore." 
(Albert Camus) 


Allungo pigramente la mano fuori dalle lenzuola per spegnere la sveglia. 
Mi ci vuole sempre un po' ultimamente per realizzare in che giorno mi trovi, in una sintesi confusa e spaesata del trauma da risveglio. 
Solitamente segue la rassegnazione o il totale sollievo del sabato mattina. Questa volta no! 
Diamine, cosa mai avevo in testa quando ho pensato di iscrivermi a un corso che mi avrebbe impegnato tutto il weekend e obbligato a svegliarmi all'alba pure quando avrei potuto dormire?! 
Semplicemente era ora, di provare a confrontarsi con un vero corso di fotografia e la ricca occasione finalmente per dare un volto reale a vari "nomi social", e conoscere una vera professionista nel campo della food photography, che seguo e ammiro virtualmente da anni. Forza e coraggio, fuori dal letto!

mercoledì 21 marzo 2018

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso o a piogge intermittenti come nella giornata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il weekend immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocio, ovviamente dopo ore passate in cucina per preparare un buffet a tema irlandese per San Patrizio (vogliamo farcelo mancare?).
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e un divano e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate piano piano più lunghe e luminose.

mercoledì 28 febbraio 2018

Zuppa di ceci e funghi







































E dire che solo qualche settimana fa avevo già annusato nell'aria l'odore di primavera, che le mimose erano in fiore e i primi petali bianchi e rosa avevano fatto capolino sui rami più alti.
Ma come in ogni storia che si rispetti per ogni eroe arriva prima o poi l'antagonista o la grande prova da superare. Così la timida Aria di primavera d'un colpo è stata spazzata via dalla gelida Buriana che, come nei peggiori dei sortilegi, ha gettato in questi giorni intere città in una coltre di neve e ghiaccio. Roma compresa.

lunedì 13 novembre 2017

Zuppa di Goulash







































1) Salite sul monte Gellert fino alla Cittadella
2) Osservate dalla collina del castello e la chiesa di S. Mattia
3) Camminate sulla via Andràssy fino alla Piazza degli Eroi e nel parco dietro
4) Trascorrete mezza giornata nelle terme della città (Szechenyi o Gellert ...)
5) Vedete il Parlamento
6) Godetevi gli spettacoli dell'Opera di Budapest
7) Scoprite i prodotti locali nel Mercato Grande
8) Mangiate una zuppa di goulash o una zuppa di pesce
9) Andate a bere e godetevi la vita notturna di Budapest (Gozsdu udvar)
10) Visitate la Sinagoga di Dohany utca

Questo è stato l'elenco che mi sono trovata davanti appena entrata nel piccolo appartamento alle ore 1,00 del mio primo giorno a Budapest. Un vero e proprio decalogo che la padrona di casa aveva premurosamente lasciato anche per i poveri sprovveduti ospiti come me, che avevano cominciato a informarsi sulla città da visitare solo poche ore prima, leggendo avidamente una guida tascabile tra il decollo e l'atterraggio. 

sabato 4 marzo 2017

Vellutata di rape rosse







































"Rosso
Un amore che non posso
Ho comprato un gatto bianco
Mi domando se gli manco
Tante sere che non ballo
Ho dipinto un quadro giallo
Una camicetta rosa
Non è un abito da sposa
Forse sono pazza di te."


Alla mattina sciarpa e piumino, nel pomeriggio maniche di camicia. 
Giornate lavorative di sole splendente, nel fine settimana cielo grigio e pioggerellina sottile da far invidia ai britannici. Piante potate con la speranza di riportarle a nuova vita e raffiche di vento che sbattono le imposte.
Niente di strano, è Marzo...e a Marzo, si sa, piace molto esser pazzerello.

venerdì 13 gennaio 2017

Vellutata di lenticchie rosse, curcuma e zenzero







































"D'inverno il sole stanco 
a letto presto se ne va 
non ce la fa più 
non ce la fa più 
la notte adesso scende 
con le sue mani fredde su di me 
ma che freddo fa 
ma che freddo fa..."
(Nada, Ma che freddo fa)


Da una settimana sono tornata a regime ed è iniziato il vero anno nuovo.
Ma quello che mi ha regalato finora è solo tanto tanto freddo, fastidioso vento di tramontata, caldaie instabili, guanti fuggiaschi e una pioggerellina sottile e pungente.
Lo strato di grasso che avrei dovuto accumulare con pranzi e cene natalizi non sembra essere sufficiente, così ho ritrovato una amorevole simbiosi, forse mai davvero perduta, con stufette e termosifoni. Ma l'inverno è così che dovrebbe essere: freddo. 

domenica 17 gennaio 2016

Crema di finocchi con anice stellato








































"Though nothing, will keep us together
We could steal time, 
just for one day
We can be Heroes, for ever and ever
What d'you say?"
(D. Bowie)


Esistono giorni particolari. In cui il vento da nord s'alza forte e ulula e fischia alle finestre. E rende irrequieti come polvere sulla strada.
Giorni di malinconia senza un giusto motivo, strana agitazione e molti pensieri.
Pensieri silenti che non si lasciano afferrare in modo preciso se non nel momento in cui si tenta di renderli parole, faticando a trovare un incipit come quando si forza una porta gonfia e goffa di umidità.

domenica 29 marzo 2015

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso come nella giornata soleggiata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il sabato (quello soleggiato...sono pazza sì!!!) immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocho, e mettiamoci pure una prima visita in terrazzo tra erbacce da estirpare e rami secchi da potare. 
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese e il fatto di aver avuto un'ora in meno da dormire causa spostamento dell'ora non è stato un problema, dal momento che non mi ricordo di aver visto il finale del film. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate più lunghe e luminose.

lunedì 3 novembre 2014

Vellutata di zucca e gorgonzola







































Canotte, T-shirt, sandali e la più calorosa ottobrata romana che riesca a ricordare. Autunno trasformato in estate, dopo un'estate con gravi problemi d'identità. 
Poi un giorno, improvvisamente, il suono della sveglia, bruma mattutina, aria fredda e pungente. Armadi ribaltati, giacchetti da ritrovare e canotte, stavolta nella loro versione under. 
Ora legale addio, giornate più bige, corte e buie. Toh! Addio "finta estate", è stato bello, ma sappiamo entrambi che le cose belle prima o poi finiscono.
...ok, ce la posso fare!... ...
Una zucca. Arancione autunno, bellissima, lei e la lampada da tavolo lì a guardarmi e sorridermi. Zuppe, zuppette, creme, vellutate e cucchiai. Dolce, salato, croccante e un po' avvolgente. Coperta sul divano e tazza di tè a fianco del pc.
...ora va meglio!

(p.s.: se già state scavando le vostre zucche d'Ognissanti, qualche altra idea: vellutata di porri, confettura di zucca e zenzero, semi di zucca tostati e la più classica pumpkin pie)

domenica 12 gennaio 2014

Vellutata di porri con bacon croccante







































Lasciamo perdere che la giornata della vellutata per me è stata ieri, quando Chiara preannunciandomi: "Ci vediamo da te, ma cuciniamo insieme", ha aggiunto: "Ho preso la zucca!".
Lasciamo perdere che era talmente buona che ora sono dispiaciuta non ne sia avanzata neanche un po', perchè ora ne mangerei proprio volentieri.
Lasciamo perdere che non c'è nemmeno così tanto freddo, almeno in quel di Roma, da motivare questa voglia impellente che m'è venuta in questi giorni, di zuppe, minestre e brodaglie calde...
...però dicono che arriverà il freddo polare (sempre esagerati!!!), quindi preparatevi con il cucchiaio in mano! 
Ripromettendomi di tornare alle vecchie abitudini di pubblicare post ad orari decenti, vi lascio questa vellutata davvero meritevole.

mercoledì 23 gennaio 2013

Zuppa di sedano al gorgonzola







































La mia fissa: ultimamente alcune ricette pescate tra i giornali, almeno un anno fa e quasi tutte riguardanti zuppe, vellutate, minestre e la promessa che, piano piano, le devo provare tutte almeno una volta.
La mia scusa: tenere tra le mani nelle giornate invernali una ciotola calda in cui immergere un cucchiaio è uno dei piaceri della vita.
Se poi dentro vi si può trovare a sorpresa la cremosità di uno dei formaggi più buoni al mondo, la giornata può immediatamente migliorare.
...
Scusa di riserva: quella costa di sedano dentro la ciotola è proprio carina!!!

giovedì 10 gennaio 2013

Vellutata di carote con chips di sedano rapa







































Questo inverno romano non lo capisco più...io soffro decisamente il freddo, ma per il mio standard di gennaio la temperatura è davvero troppo calda (saranno le ultime parole famose?)
Nonostante questo il mio fisico, del tutto incurante della reale situazione climatica, in questo periodo sembra essere programmato sulla funzione "cibo invernale caldo e confortante".
Se a volte, tornando a casa stanca dal lavoro, non fosse più semplice e rapido mettere a bollire l'acqua per un piatto di pasta qualunque, fosse per i miei istinti, ultimamente mangerei minestre e zuppe a tutte le ore.
Guardando fuori dalla finestra oggi (ovviamente ancor prima di mettere il naso fuori) e notando il grigiume della giornata, mi sono detta che mai come ora fosse il momento perfetto.
Questa vellutata per me è un pezzo di cuore. Nel senso che me ne sono letteralmente innamorata anni fa, quando, in Val Pusteria per qualche giorno, una sera mi è stata servita fumante, con quel colore vivace che strapperebbe un sorriso anche alla tristezza in persona, con quella consistenza così soffice da intenerire i più duri, con quella dolcezza che si capisce solo provandola. 
Comprensibile il perchè al ritorno non abbia fatto altro che pensare a rifarla il prima possibile.
E se vi state chiedendo (parlo soprattutto per gli amici del centro e sud Italia, per cui sembra essere quasi sconosciuto) cosa sia il sedano rapa...vi conviene cominciare a cercare!
Io non credo nel colpo di fulmine, ma in cucina questo per me lo è stato!
Quindi armatevi di cucchiai gente!!!

mercoledì 28 novembre 2012

Vellutata di patate dolci e funghi







































Dovrei dire: "è arrivato il freddo!"...ma a dire il vero non mi pare proprio: porto ancora il soprabito di mezzastagione e le mie piante in balcone fioriscono noncuranti del calendario.
Però sicuramente il brutto tempo di oggi fa rimpiangere la bella stagione...o forse no?
Forse no perchè è esattamente la giornata ideale per rimanere al calduccio della propria casa (e pensare che tra poco devo uscire e sfidare vento e acqua per andare al lavoro, decisamente non mi entusiasma!), coccolarsi un po' e magari gustare uno di quei piatti così autunno-invernali che sembrano fatti apposta per confortarsi un po'.
Gli ingredienti sono decisamente di stagione e stavolta il cucchiaio è d'obbligo.
Quindi dirò: "è arrivato il momento di minestre, zuppe e zuppette!!!"

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