"Nooo che belleee!!!" un misto di desiderio e frivolo stupore da dietro una piccola vetrina e una cliente sobbalza richiamata all'ordine dalla mia compagna di passeggiata, mentre si prova un meraviglioso paio di tacchi.
Non amo fare shopping. Questo è un sicuro dato di fatto. E la cosa si complica quando si parla di scarpe.
Eppure ogni tanto succede che io resti rapita guardando una vetrina. Una forma, un colore...questa volta era un bellissimo tono di azzurro, una sfumatura marina con un simpatico design vintage.
Non ricordo precisamente se i nostri visi abbiano mantenuto la decorosa distanza adatta ad impedire alla bava di colare sul vetro...ma presumo la dignità se la sia data a gambe alle smorfie d'accompagnamento all'invito: "Signora...le compri, le compri!!! Assolutamente quelle!!!!!!".
Inevitabile. Il tempo di una sosta caffè e al ritorno erano già mie (oltre che della signora)!
Per una eterna indecisa e non amante dello shopping il tempo è tiranno. Anche avere i piedi lunghi ma estremamente magri lo è, soprattutto su un paio di tacchi alti.
Così il giorno dopo le comode e ammaliatrici 39 hanno fatto dietro front a favore di più dignitose 38.
Poco male. Prima di avviarmi allo scambio mi sono ricordata d'un'altra cosetta e ho fatto sosta alla libreria. Ed eccolo là..."Scusi signora! Avete il libro di Gaia Giordani?" (http://www.baldinicastoldi.it/libri/proprio-scema/). Giuro di aver sentito il primo moto d'orgoglio e non so cosa m'abbia trattenuto dall'aggiungere: "...sa è amica mia, ex compagna di liceo, ex coinquilina...blablabla..."...ecco sì, probabilmente è stata l'idea d'aver già lasciato la dignità alla vetrina delle scarpe!
Allora tronfia dell'acquisto, rincuorata dalle 38, mi avvio nel caffè lì vicino. Scelgo il divanetto più appartato e attendo.
Eppure ogni tanto succede che io resti rapita guardando una vetrina. Una forma, un colore...questa volta era un bellissimo tono di azzurro, una sfumatura marina con un simpatico design vintage.
Non ricordo precisamente se i nostri visi abbiano mantenuto la decorosa distanza adatta ad impedire alla bava di colare sul vetro...ma presumo la dignità se la sia data a gambe alle smorfie d'accompagnamento all'invito: "Signora...le compri, le compri!!! Assolutamente quelle!!!!!!".
Inevitabile. Il tempo di una sosta caffè e al ritorno erano già mie (oltre che della signora)!
Per una eterna indecisa e non amante dello shopping il tempo è tiranno. Anche avere i piedi lunghi ma estremamente magri lo è, soprattutto su un paio di tacchi alti.
Così il giorno dopo le comode e ammaliatrici 39 hanno fatto dietro front a favore di più dignitose 38.
Poco male. Prima di avviarmi allo scambio mi sono ricordata d'un'altra cosetta e ho fatto sosta alla libreria. Ed eccolo là..."Scusi signora! Avete il libro di Gaia Giordani?" (http://www.baldinicastoldi.it/libri/proprio-scema/). Giuro di aver sentito il primo moto d'orgoglio e non so cosa m'abbia trattenuto dall'aggiungere: "...sa è amica mia, ex compagna di liceo, ex coinquilina...blablabla..."...ecco sì, probabilmente è stata l'idea d'aver già lasciato la dignità alla vetrina delle scarpe!
Allora tronfia dell'acquisto, rincuorata dalle 38, mi avvio nel caffè lì vicino. Scelgo il divanetto più appartato e attendo.