"Ricordai agosto, quelle sere lunghe e attonite in cui ci lasciavamo morire sotto il peso dell’ora,
con i vestiti appiccicati al corpo per il sudore,
mentre sentivamo fuori il ronzio insistente e sordo dell’ora che mai trascorreva."
(Gabriel Garcia Marquez)
L'ultimo mese e mezzo l'ho passato boccheggiando, spostandomi da un ventilatore all'altro, sguazzando nella piscina pubblica in compagnia di un nipotino-pesciolino, amando alla follia il condizionatore dei miei (che le ultime notti, passate a Roma, ho rimpianto come se non esistesse amico migliore!).
Il tempo è comunque volato, nonostante le temperature non abbiano lasciato grandi margini alla voglia di intraprendere attività esaltanti. Ma l'otium, lo sapevano bene gli antichi romani, è un tempo assolutamente necessario al rinfrancamento dello spirito e il riposo non è da confondere con la pigrizia, ma considerarsi essenziale attività intellettuale e morale.
