domenica 13 aprile 2014

Muffin di mais, miele e nocciole







































E' quasi sera, ma sto tardando sul balcone. Ho appena finito di invasare decine di margherite e comincio a vedere il nuovo piccolo terrazzino diventare più accogliente. 
Tra una innaffiata e l'altra incuriosisco un bel gattone rosso che ha deciso di venirmi a fare un saluto o probabilmente solo un sopraluogo. Penso a cosa ho nel frigo da offrirgli e, nonostante varie sniffatine insistenti, pare non gradire per nulla il formaggio. Viziato! E visto che comunque l'avrei affettato per prepararmi i panini dell'indomani riprovo con del tacchino. Il fine gourmet decide che si può fare. Viziato! 
L'aria tiepida, le giornate più lunghe e le sere più piacevoli, fanno di me una persona migliore e sicuramente più attiva (pur senza esagerare!). Anche le colazioni della domenica mattina ne hanno decisamente beneficio: miele e leggero profumo di cannella, granulosità del mais e delle nocciole, una bella spremuta nel bicchiere.
Oggi sarà una buonissima giornata!

domenica 6 aprile 2014

Grissini di riso e ceci e la fioritura dei ciliegi







































Esiste un breve periodo dell'anno, solitamente tra fine marzo e i primi d'aprile, in cui chiunque abbia la fortuna di avere degli alberi da frutto e tra questi dei ciliegi, può bearsi dello spettacolo che produce la loro fioritura. 
La mia nonna paterna, nata e cresciuta in un paesino dell'est veronese collocato proprio nella cosidetta valle dei ciliegi lo sa bene. Ma sono in pochi ad avere invece la fortuna di poter visitare il Giappone, paese che fa della fioritura dei ciliegi un vero vanto nazionale e occasione di festa, proprio nel momento in cui i sakura, così si chiamano, giungono al massimo della loro bellezza. Inutile dire quanto questo sia un altro mio piccolo (mica tanto!) sogno insieme a quello dell'Irlanda e dei campi di lavanda in Provenza.

lunedì 17 marzo 2014

Guinness Chocolate Cake







































"Pronto papà?...Sono davanti al reparto alcolici del supermercato. Volevo chiederti un consiglio sul whisky...". Una risata fragorosa scoppia dall'altra parte del telefono.
Certo perchè da un'astemia incallita come me queste richieste risultano sempre parecchio comiche.
Come la faccia di chi, conoscendomi, a casa mia scopre bottiglie di Vermut e Brandy nascoste nella dispensa e aprendo il frigo ci trova lattine di Guinness.
Quella poi...che l'unica vera ragione per cui vi fa capolino tra un paio di carote e un cespo di insalata è per finire in qualche ricetta per la festa di San Patrizio.

Irish Stew e il St. Patrick's day







































Sul mio perverso e quanto mai strano amore per l'Irlanda s'è già ampiamente detto...non fosse altro che, esattamente un anno fa, la mia mancanza di tempo non mi ha impedito dal pubblicare ben 1, 2, 3 post a tema. 
Dopo un anno posso dire di esser riuscita ad attraversare un Oceano per visitare gli States...ma dell'isola verde ancora nessuna traccia (ma non demordo). 
Quindi non paga di scuse per provare nuove ricette, la mia domenica l'ho passata ai fornelli, questa volta fermamente convinta ad affrontare una ricetta degna d'una cena in compagnia. 
Niente aperitivi, niente pagnottelle o patate-finger food. Da troppo tempo mi rigiravo tra le mani quella ricetta, aspettando il giusto San Patrizio. E a poco son valse le defezioni in corsa, che nel tempo d'attesa era già tutto in pentola...a costo di mangiarmelo tutto io, stavolta dovevo vincere la mia sfida con quello stufato!
Inutile dire chi ha avuto la meglio. Così, dopo un'oretta e mezza, rigorosamente di verde vestita, sorridente e saltellante come un buffo leprecano, mi sono dedicata, finalmente soddisfatta, ad abbellire una piccola ed intima tavola. Certo, dovevo ancora preparare il pane e nel forno c'era una torta che cresceva (e questa storia la passo ad un altro post), ma il più era fatto.
Spiace per chi non sa che si è perso e spiace ancor di più a me, che certo l'idea di mangiarmelo tutto da sola cominciava a non sembrare più tanto squilibrata.

domenica 9 marzo 2014

Frolla alla castagna con caramello salato e frutta secca







































La verità è questa: da troppo, troppo tempo volevo fare una crostata con la frutta secca, di quelle tutte decorate e colorate che vedevo ogni volta che entravo alla caffetteria del Palazzo delle Esposizioni come fossero quadri astratti, di quelle che ti fermi ipnotizzato ad osservarne ogni fila concentrica solo per capire con quante tipologie di frutta e semi fosse ricoperta.
La verità è anche questa: forse da ancora più tempo mi ripromettevo di riuscire ad affondare il dito (pure tutta la mano fosse per me) nel caramello salato...perchè di caramello potrei morire e volevo assolutamente sapere quanto buono potesse essere.
La scusa: trovo un contest davvero interessante a cui partecipare che cerca attraverso la sua tematica di far sperimentare prodotti alternativi e magari rinunciare alle solite farine e "calorie raffinate".
Ecco...non posso certo dire che sia una ricetta "E' Senza...calorie", ma "E' buono" (il caramello salato so già che sarà la mia rovina!) ed è completamente Gluten Free!!! 
Quindi veghino siòri venghino, accorrete celiaci golosi, nemici del frumento, amanti di dolcezze biologiche e appassionati d'arte, che almeno se dobbiamo peccare, pecchiamo con un occhio alla qualità di ciò che mettiamo nel nostro piatto!
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