lunedì 20 giugno 2022

Brownies con Lamponi

 





































"Il popolo dei Lamponi
confina con altri popoli
buoni e tranquilli:
fragole, mirtilli,
lucciole e grilli.

Spesso giungono in visita
dagli Stati vicini
farfalle, api, bambini
con il cappellino bianco
che presto sarà nero di more..."
(da Gianni Rodari, Viaggio in Lamponia)


Domani comincerà ufficialmente l'estate, almeno quella dichiarata da calendario, sebbene le temperature ci abbiano raccontato tutt'altro ormai da qualche settimana.
Il caldo, si sa, è l'acerrimo nemico della voglia di cucinare, di fare, di vivere... 
Ma è anche l'acerrimo nemico della riserva di cioccolato delle uova di Pasqua lì nascosto in dispensa per le emergenze, le voglie improvvise, il dolcetto insieme al caffè (e prima che qualcuno si chieda come diavolo sia possibile io avessi ancora del cioccolato delle uova, ammetto, e non mi lamento, di avere una famiglia che non si regola proprio nel regalare uova ai "bimbi" di casa!)

venerdì 10 giugno 2022

Rosette al finocchietto selvatico

 






















Sono andata a dormire che era un Aprile più freddo del solito e mi sono svegliata con il caldo d'Agosto...ah no è ancora Giugno! 
Fatto è che il mio lievito non era assolutamente pronto al cambio repentino, nè a rimanere in panchina senza preavviso, quindi il forno continua a cuocere i miei impasti noncurante delle temperature esterne. 
Anche perchè le giornate si allungano, la voglia di stare fuori casa si fa sempre più forte per tutti e avere dei panini pronti per essere imbottiti e diventare un veloce pranzo al sacco o un picnic improvvisato, fa tanto comodo, oltre ad essere un porto sicuro per quelle volte che proprio non si ha voglia di cucinare. 
Se poi i panini li si è impastati con le proprie mani e profumano di semi di finocchio, la soddisfazione è doppia. 

lunedì 16 maggio 2022

Ravioli Fiore con fave, ricotta di pecora e menta

 























Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto 
è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine.
(Paul Claudel)


Da bambina quando capitava di passeggiare in mezzo alla natura, tra le prime cose che catturavano la mia attenzione c'erano i fiori di quel posto. Già allora i miei occhi si soffermavano curiosi sui colori e sulle forme diverse che crescevano dalla terra battuta o negli angoli più nascosti. 
Il campo davanti a casa di nonna era così quello dei botton d'oro (ranuncoli selvatici), i bordi delle strade degli occhi della madonna (veronica), la campagna il luogo dei papaveri in mezzo alle spighe, il sottobosco quello dei ciclamini. Le camminate a ridosso della montagna terminavano quasi tutte con un mazzetto di fiori di campo bianchi, gialli e viola che poi portavo a casa felice del bottino da poter sistemare in un bel vasetto di acqua fresca.

venerdì 29 aprile 2022

Pesto di Alliara

"...I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
two roads diverged in a wood, and I —
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference." 
(R.L. Frost, The road not taken, 1915)


Il mio Instagram da settimane è tutto un pullulare di ricette e preparazioni a base di aglio orsino, un elogio fotografico delle sue foglie declinate in pesti, ripieni, decorazioni varie. 
Mentre chiunque (eccetto me!) in questo periodo pare trovare quotidianamente campi sterminati di wild garlic, lunghe foglie lucide e piccoli ombrellini di fiori bianchi da riempire a manciate cesti interi ogni qualvolta decida di fare 2 passi sotto casa, io ho fatto la mia prima conoscenza con l'alliara, altra erba spontanea tranquillamente edibile con medesimo sentore d'aglio (evidentemente la primavera bucolica vuole necessariamente la fiatella!). 

martedì 12 aprile 2022

Matcha Roll Cake







































Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.
(Kobayashi Issa, 1763 - 1828)


Era diventata per me un'abitudine quella di festeggiare la primavera sdraiata sotto i rami fioriti dei sakura che crescono lungo la Passeggiata del Giappone al laghetto dell'Eur, ma negli ultimi 2 anni molte circostanze me l'hanno impedito. Nel Paese del Sol Levante, dove ogni cosa sembra permeata da una poetica ritualità, godere di questa fioritura, con un picnic sotto gli alberi o semplicemente fermandosi ad ammirarne lo spettacolo, è una tradizione molto antica e sentita tutt'oggi. Forse perchè l'hanami (花見) non è semplicemente un momento di festa, ma una sorta di celebrazione stessa della vita, osservando la fioritura così breve e l'estrema delicatezza del fiore di ciliegio, che diventa il simbolo stesso della bellezza fragile ed effimera dell'esistenza. 
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