martedì 4 marzo 2014

Gnocchetti di ricotta con porri e salsiccia







































Dopo quelli rigorosamente di patate del Venerdì Gnocolar, m'è rimasta la voglia di gnocchi.
Visto che non ho tanto tempo, se facessi quelli di pane? Ufff urge qualcosa di nuovo!!!
Complice un sabato pomeriggio di un paio di settimane fa, dedicato alla lettura di libri di cucina e del mensile Sale e Pepe appena acquistato. Esaltata come una bambina davanti ad un gioco nuovo, mentre sorseggiavo un caffè, minimizzando quindi il rischio acquolina ad ogni pagina, mi ero appuntata delle ricettine assolutamente da provare.
Non è più venerdì ma per concludere in bellezza il Carnevale (che poi inizia la Quaresima!...beh sì qua si dovrebbe aprire un capitolo di come per me si apra invece il periodo di cioccolato, uova, dolcetti pasquali...) vi consiglio di provare questi gnocchetti. Il sugo, inizialmente a base di radicchio e speck, l'ho ripensato in base alle mie voglie e il mio frigo, ma certo non ci sono più scuse per incolpare le patate sbagliate se non vengono bene. Veloci, semplici e saporiti.

sabato 1 marzo 2014

Frìtole e le feste in maschera







































Non esiste Carnevale senza una festa in maschera! 
Non mi frega nulla che ormai ho passato i 30 anni e non sono più una bambina. 
Ma questa cosa dei travestimenti mi deve essere rimasta addosso fin da quando potevo concedermi il lusso di sfogliare una rivista e aprire gli armadi insieme a nonna per poter scegliere le stoffe giuste per il nuovo costume dell'anno. Avere una nonna sarta e pure parecchio brava, ha fatto di me una bambina davvero viziata che già a 6 anni riconosceva e snobbava i costumi in stock da negozio, per preferire le rifiniture ingegnose partorite dalle magiche manine casalinghe.
Perchè diamine io non abbia imparato ad usare bene una macchina da cucire proprio non lo so, però mentre rischio di cucirmi una falange e osservo una tenda gialla tagliata a metà distesa nel mezzo del soggiorno, pezzi di una vecchia federa, aghi e fili ovunque, penso che, almeno qualche gene, nonna me lo dovrà aver tramandato. E non sia mai che la bimba di 6 32 anni non preferisca un costume fai da te ad uno comprato!
Quindi, ultimi giorni di Carnevale, prende anche quella voglia di frittelle che mai in un intero anno. 
Sottolineo bene che ho detto frittelle non castagnole...frit-tel-le! 
Anzi frìtole, perchè questa è la ricetta di casa mia, con tutti i dosaggi trascritti dal ricettario di nonna (e ringraziate che non ho scritto "a occhio").
Così dopo le sòssole, i dolcetti carnevaleschi colpiscono ancora, unica vera scusa per me per cucinare con la finestra aperta e avvolgermi la testa in un turbante di asciugamani per evitare di profumare di olio di arachidi.
Chissà se posso usarlo per il prossimo costume...mumble mumble...
Intanto osservo una gonna gialla e delle maniche a sbuffo azzurro federa. Nonna sii fiera di me!

sabato 22 febbraio 2014

Trevigiano tardivo alla piastra







































Voglia di semplicità, quella fatta da pochi ingredienti, da sapori di casa, da cose conosciute, anche se ogni tanto dimenticate. Voglia di ricordi, solo quelli belli però. Voglia di belle giornate, anche se il freddo vero non è mai arrivato e di fare tutto ciò che qualche volta si rimanda, per pigrizia o per stupidità. 

venerdì 14 febbraio 2014

Palmiers e due grandi A. Parlare d'Arte nella giornata dell'Amore







































Una delle cose che più mi piace fare nelle mie prime lezioni con nuovi alunni è porre una breve ma altrettanto difficile domanda: Che cos’è l’arte?
Interrogarsi sull’amore è non solo qualcosa di terribilmente ridicolo, tanto più se fatto oggi, che come giornata riuscirebbe a rendere commerciale e patetico ogni più alto sentimento, ma pure impresa facile quanto interrogarsi sull’arte.

sabato 8 febbraio 2014

Polpettine di carne bianca e capperi







































Nei giorni in cui sono più libera dagli orari di lavoro, spesso mi dedico al mio piccolo lievito e al pane
La settimana trascorsa sono stata talmente fuori casa che, pur avendo dimezzato la dose, mi è avanzata parte della pagnotta, senza contare che i vari esperimenti, non sempre riusciti, capita propongano come questa volta una quantità esagerata di farina di segale (Michela, eppure lo sai che se non ti limiti il pane non esce morbido come nei tuoi desideri! Smettila!!!). 
Buttare? Uhhh sacrilegio! Non sia mai che questa parolaccia venga pronunciata prima di aver provato di tutto per riciclare (dentro e fuori cucina)!
Devo dire che la quantità di polpettine che ne è uscita era un pochettino esagerata per me sola, ma è stato un modo come un altro per spegnere i pensieri. Fare polpette lo è: gesto arcaico di giochi da spiaggia leggermente sabbiosi (e tutti l'hanno fatto non dite di no!). 
Fuori diluviava, telefilm in sottofondo, visti quasi tutti solo con le orecchie, e via di polpette. 
Oggi sembra ci sia il sole (shhhhh...), ma le polpette sono sempre gradite!

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