domenica 22 settembre 2013

Insalata bianca di frutta e formaggi con mirtilli







































Ci sono momenti in cui realizzi (o semplicemente ti ricordi) di quanto sia importante dire "sì" alle occasioni, ovvero porsi in modo accogliente difronte a qualunque opportunità la vita ti presenti.
Mi rendo perfettamente conto di quanto sia più facile pensarlo che dirlo (il "sì" intendo) soprattutto perchè: diamine ci sarà pure una cavolo di volta in cui gli yes-men hanno le scatole girate e il desiderio sfrenato di dire "no"...NO? Scettica fino al midollo verso la loro totale e incondizionata positività!
Però il trovarsi, seppur fortuitamente, in una fase ottimistica e di apertura (o pazzia?) tale da accettare di partecipare alle cose più strampalate, ti fa riflettere immediatamente sulla possibilità di aver perso un sacco di occasioni del genere tutte le volte che si è preferito dire no.
Così nel giro di una manciata di giorni, dei semplici sì hanno cambiato l'andamento settimanale e della routine quotidiana, ormai, dopo le vacanze, ritornata anche per me a minare la leggerezza di pensiero e di sorriso.

giovedì 12 settembre 2013

Ny Cheesecake ai frutti di bosco







































Primo momento da quando ho ricominciato il lavoro in cui ho a disposizione una mattinata di quiete. Anzi, a ben pensarci, il primo momento da un mese a questa parte, visto che le vacanze americane non prevedevano il crogiolarsi pigro tra le lenzuola.
Ad una decina di giorni dal mio rientro in patria mi trovo ancora parecchio stanca e con un intestino alquanto imbronciato. Ma certo lo sapevo che questo viaggio non sarebbe stato una vacanza riposante. Come non è stata una gran scoperta la cucina decisamente discutibile. Eccetto per una cosa: i dolci!
Ecco perchè, sebbene inadatta alla prima colazione, ora che pigramente cerco di organizzare questa giornata nel modo più produttivo possibile, penso che una fettina di cheesecake renderebbe migliore qualunque giornata nera, malinconica o semplicemente solo un po' scarica. Perchè guai ad ordinare pasta o caffè ad un americano...ma non abbiate il minimo dubbio sulla loro abilità nelle cheesecake, che resteranno indimenticabili pure se ordinate in un disperso paesino in mezzo al deserto...
Dopo la mia Cheesecake al caffè oggi quindi vi propongo la più classica delle versioni mentre mi riprometto di esercitarmi per poter raggiungere la bontà di quelle americane (anche se ammetto di essere ad un considerevole buon punto) e mentre medito che è ora di far partire questa mia giornata con un buon caffè...quello italiano però!

martedì 27 agosto 2013

Mini pancakes integrali con frutta







































Dopo due giorni in giro per la ventosissima San Francisco su e giu per strade con pendenze assolutamente sconfortanti per i miei poveri polpacci, stamattina ho girovagato per negozi con un caffettone "sbobba" nella speranza di assumere un fare vagamente autoctono (consapevole che tanto basta aprire bocca per venire miseramente smascherata!)
In attesa di imbarcarmi per l'ultima tappa nella Grande Mela prima del ritorno alla madre patria (e ahimè anche al lavoro sob) penso che le colazioni abbondanti di wueste settimane probabilmente mi mancheranno un po': tanti waffle, marmellate, bagle e sciroppi, cannella ovunque...ma pochi pancake. La veritá è che finora negli hotel dove ho dormito al massimo ho provato pancakes prodotti in serie da una inquietante macchina sputa-pancake...e tutto sommato ho pensato che i miei pancake non erano tanto male.
Quindi con il beneficio del dubbio nei confronti delle bakery newyorkesi, dopo la prima ricetta dei pancake, vi lascio questa seconda versione con un mix di farine e la freschezza della frutta.

venerdì 23 agosto 2013

Stecchi gelato allo yogurt e frutta







































Dopo California e Arizona il mio viaggio è continuato tra i Canyon dello Utah e passando dal Nevada è tornato in California. Un girotondo tra le riserve Navajo, terre rosse e polverosi deserti in cui ti aspetti da un momento all'altro di vedere passare un cowboy a cavallo o sorvolare in cielo un paio di condor. A completare il cliche le temperature cocenti che hanno toccato il loro apice nel mezzo della Death Valley (mai nome fu più azzeccato!)
Dopo ore di viaggio notare come nel posto più basso d'America ci siano temperature così alte ha qualcosa di vagamente ironico e riflettere sul fatto che il mio corpo sperimentava per la prima volta i 50 (e più) gradi, ad un certo punto mi ha fatto solo pensare a quanto mi sarei mangiata volentieri una bella granita o un fresco gelato...poveracci sti americani che di gelati ne sanno così poco...eppure con questo caldo ci sarebbe stato proprio bene!

venerdì 16 agosto 2013

Gelo di anguria (Gelu ri muluni) e il ferragosto italiano







































Mi trovo in Arizona da qualche giorno e dal finestrino dell'auto a noleggio, nei numerosi chilometri che vanno da Phoenix al Grand Canyon, il paesaggio è cambiato, a volte a distanza di qualche ora, in modo impressionante...per non parlare delle escursioni termiche: deserto e cactus, boschi di conifere, praterie sterminate, 45 gradi all'ombra, 18 con pioggia, meno 45 degli autobus (assurda passione americana per i pinguini!!!)
Poi affacciata sul "cratere" e pensando che è sicuramente un gran bel modo per passare il ferragosto...realizzo che è ferragosto!
Qua ferragosto lo è ancora e ridacchio al pensiero delle grigliate del 15, così poco americane, a meno che non ci si affoghi nella salsa barbeque...sicuramente in tante case italiane non sarà poi mancata una fetta di cocomero bello fresco (sostituto italiano a ghiaccio e pinguini).
In questa ricetta ho provato un'alternativa alla solita fetta, un dessert dai colori mediterranei che in Sicilia aromatizzano in vario modo a seconda del posto e che spesso preparano proprio per il ferragosto.
Non sono in Sicilia e nemmeno in Italia, ma destando curiosità spesso ci viene chiesta la provenienza e un sorrisino accompagnato da un divertito "aaahhh" mi ricorda quanto probabilmente siamo riconoscibili all'estero...penso che alla fine sia vero perchè solo un gruppo di italiani in mancanza delle grigliate di ferragosto avrebbe potuto trovarsi a riunire due tavoli tra due stanze comunicanti d'albergo per mangiare pollo arrosto chiacchierando dalla porta. Buon Ferragosto!
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