L'ho fatto ancora...sono partita senza preavviso. Almeno senza preavviso per il blog, ma stavolta era da un anno che sapevo di questo viaggio.
Un paio d'aerei, 12 ore, un oceano alle spalle e da 2 giorni mi trovo in California!
Non ancora in pace con il fuso orario nè con l'ossessione americana del fuori misura (dalle auto a quelle delle porzioni a tavola) mi stupisco di un milione di cose e ne fotografo almeno il doppio...ma una cosa è certa: togliendo i dolci, con la cucina americana non vado molto d'accordo. Così alla seconda cena a base di hamburger e patate fritte rispondo con una zuppa messicana (Dio benedica i messicani!) e penso sconsolata alla nostra cucina e al mio povero lievito in attesa del mio ritorno.
Incastrata tra il ballatoio e l'ascensore, che per ora pare avere la connessione migliore, vi mando un pezzetto dei miei pensieri culinari e dopo il primo pane a lievitazione naturale, questo è uno degli ultimi impasti. Tra Sunset Boulevard troppo affollata e ville di Beverly, troppo basse per filari di palme troppo alte, faccio pratica di waffles e fajitas aspettando un saluto all'oceano e a Los Angeles per una nuova tappa




