martedì 15 agosto 2017

Tè alla menta شاي بالنعناع







































« Il primo bicchiere è dolce come la vita. 
Il secondo è forte come l'amore. 
Il terzo è amaro come la morte. »
(Proverbio Tuareg)


Era agosto di diversi anni fa quando, camminando oltre la Rambla per le stradine di Barcellona e spulciando ogni tanto le pagine di una guida già spiegazzata da diverse settimane prima, trovai una bellissima sala da tè*, diversa da tutte quelle che avevo immaginato, lunga e stretta, infilata tra la penombra degli edifici vicini, calda e silenziosa. 

giovedì 10 agosto 2017

* Menù Irlandese *


























"...And I ask you now, tell me what would you do 
If her hair was black and her eyes were blue 
I've traveled around I've been all over this world 
Boys I ain't never seen nothin' like a Galway girl."
(Steve Earle, The Galway Girl)


Stanotte in molti saremo con il naso all'insù, ad osservare il cielo, in attesa di poter scorgere una stella cadente sfrecciare nel buio. Probabilmente perché nonostante ci faccia sorridere, in un angolino nascosto tra la ragione e la totale follia, non escludiamo la possibilità che quei desideri espressi, forse forse se ci concentriamo, si possano avverare davvero.

lunedì 17 luglio 2017

Insalata di anguria e feta al profumo d'estate







































"La rotonda, suprema
e celestiale anguria.
È il frutto dell’albero della sete.
È la balena verde dell’estate. (...)
Oh pura,
nella tua abbondanza
si sciolgono rubini
e uno
desidera
morderti
affondando
in te
la faccia,
i capelli,
l’anima!"
(Pablo Neruda, Ode all’anguria)


Il frinire delle cicale fino a tarda sera, lo sventolio dei ventagli di ogni sorta e colore, bermuda troppo corte sotto improbabili canotte, ciabatte di plastica se non piedi nudi e una fresca, freschissima fetta di anguria, di quelle da addentare a due mani tendendo gomiti e gambe larghe per evitare di sbrodolarsi. 

domenica 9 luglio 2017

Torta fredda allo yogurt e more di gelso







































"C'era il gelso lontano
oltre la vigna
c'erano l'estati infinite
e l'odore forte dell'infanzia
..."
(S. Ferranti, C'era il gelso)


Tutto è iniziato con un "Vai di mattina che c'è meno caldo!", ed è terminato con una immagine demenziale di me impolverata, appiccicosa e sciolta come un panetto di burro sotto il sole, che prendevo a bastonate i rami troppo alti di un povero gelso in riva all'Adige, mentre improbabili corridori della campagna veronese, rivalutavano la loro prodezza nella calura di luglio con altri occhi dopo aver visto me.

venerdì 30 giugno 2017

Ravioli al vapore







































Capitano momenti in cui inspiegabilmente si viene presi da voglie ataviche senza un particolare motivo e se ci si trova occasionalmente a girare per Soho e il quartiere cinese di Londra e ti prende non proprio fame, più...voglia di ravioli al vapore, l'unica via è studiare ogni menù possibile nel raggio di 2-3 isolati, solamente per vedere se ne prevedono di sufficientemente invitanti, per poi andare a rintanarsi nell'unico posto ancora aperto all'ora indecente che si è fatta nella ricerca del "ristorante giusto" e attendere ansiosa il momento in cui si potrà sollevare il coperchio di bambù, venire affumicati da una calda nuvoletta di vapore e poter acchiappare a suon di bacchette, scivolose come anguille, quei candidi bocconcini invitanti. 
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