mercoledì 1 ottobre 2014

Flognarde di prugne (ma non era un Clafoutis?)







































Il clafoutis, quello vero, originale, con le ciliegie, ve l'avevo già presentato. 
E' un dolce francese, diffusosi dalla zona di Limousin e che tradizione vuole fosse preparato con le ciliegie selvatiche, tenute intere con tanto di nocciolo, per essere un tipico pasto dei contadini che lo portavano in saccoccia per poterlo gustare durante le dure giornate di lavoro.
Facile pensare che se è davvero una tradizione contadina, preveda certamente l'uso di frutta di stagione...e quando non ci sono più ciliegie? pesche, mele, uva...ma allora il nome cambia e diventa "flognarde".
Sarà l'arrivo a Roma del mio papà, che al terzo anno di pellegrinaggio sta concludendo la Via Francigena, portandomi forse nella capitale una leggera idea di Francia (e probabilmente un bel po' di polvere sotto le suole), sarà che nonostante il caldo, le giornate si accorciano e anche se a malincuore dovrò salutare pure le ultime prugne, ma corro ai ripari e ve lo propongo bello tiepidino, in tutta la sua bontà. 
Penso potrebbe fare la sua figura anche nella saccoccia dei pellegrini!

 Ingredienti:

  • 500 gr di prugne
  • 120 gr di farina
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 200 ml di latte
  • un cucchiaio di grappa o brandy (facoltativo)
  • un pizzico di sale
  • burro per la teglia 
Lavate bene le prugne e tagliatele a metà o quarti. In una terrina mescolate lo zucchero e le uova, quindi aggiungete la farina ben setacciata, un pizzico di sale, 200 ml di latte fresco e se volete un cucchiaio di grappa. Imburrate una teglia, disponete le prugne e versate l'impasto, che sarà piuttosto liquido. Cuocete a 200° per 30 min. Lasciate raffreddare (ma non troppo!) e spolverizzate con zucchero a velo.

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