giovedì 17 aprile 2014

La semplicità di un fiore per una tavola dell'ultimo minuto






































Dopo aver letteralmente fatto il conto alla rovescia per le vacanze, due giorni fa me ne sono fuggita dal lavoro alla velocità della luce, ho infilato in valigia le ultime "indispensabili" cose da portare a Verona (come 10 carciofi romaneschi che hanno occupato buona metà dello spazio), ho dato una "parvenza" di pulito alla casa (giusto per non farmi prendere dallo sconforto al ritorno) e ho sfidato nuvoloni carichi di pioggia per correre in stazione.
Avevo programmato tutto: mi sarei sprofondata nel mio posticino, acceso il portatile e avrei sistemato le foto per questo post, osservando beatamente il paesaggio sfrecciare fuori dal finestrino.
Tutto quasi indovinato, se aggiungiamo un tizio "non-si-preoccupi-la-disturberò-solo-con-questa-telefonata" che non faceva che parlottare al cellulare (e aveva dannatamente ragione visto che il resto delle volte ha ricevuto chiamate!!!) e condiamo il tutto con un'irrefrenabile pesantezza di palpebra che...bello il paesaggio...belli gli alberi...bella questa luce serale che amo t a n t o... ...zzzzz...
Il mio "scriverò-il-post-in-viaggio-che-fa-tanto-donna-in-carriera" si è tramutato in un vero inno alla pigrizia "chissenefrega-scriverò-a-Verona". 
Perchè quest'anno devo dire che mi è andata proprio di lusso: sono tornata a casa con discreto anticipo e mesi di frequentazione Pinterest hanno prodotto carrettate di idee per gli allestimenti festivi, ma ci sono volte (e tra queste ci infilo l'anno scorso) in cui il tempo stringe, i materiali scarseggiano e i "non-c'ho-pensato" abbondano. 
Questo post parla a voi che frequentate volenti o dolenti decisamente questa seconda situazione.
Ricordatevi che se una rondine non fa primavera, la semplicità di un fiore fa decisamente buon gusto e che, se non avete il giusto numero di tovaglioli abbinati alla tovaglia, potete tranquillamente prenderla come scusa per divertirvi con accostamenti colorati e allegri.
Se poi vi ricordate di due mucchette di latta che da anni occhieggiavano chi dalla dispensa, chi da un vaso di vostra madre, mentre voi vi chiedevate a che diavolo dovessero servire...potreste immediatamente trovare una risposta!

* * *

2 commenti:

  1. sapessi quante cose "inutili" archivio io con l'intenzione di usarle per centrotavola, segnaposti o altre frivolezze... peccato poi che, quando mi servono, io non le trovi e non mi ricordi dove le ho messe!
    Buona Pasqua!
    Claudette

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    Risposte
    1. ihihih ..."se man non prende, canton di casa rende", quindi prima o poi ritroverai tutte le meravigliose cose inutili a cui donare nuova vita!
      Buona Pasqua pure a te! Un bacio :*

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