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domenica 28 giugno 2020

Fougasse Provenzale








































L'ultima settimana per me è iniziata festeggiando il solstizio, questa luce meravigliosa fino a sera e l'arrivo dell'estate, raccogliendo erbe e fiori ai margini delle strade per poter fare, dopo qualche anno che me lo ripromettevo, il mazzolino e l'acqua di San Giovanni per la notte tra il 23 e il 24. Una notte di streghe, sogni e magia per allontanare il buio e i mesi oltremodo cupi. 
Questa tradizione non mi apparteneva o comunque non mi è mai stata tramandata in famiglia, come invece ho scoperto da tanti altri. 
Ce n'è però una di tradizione, che mi ha sempre accompagnato fin da piccola, che per me apre davvero l'estate ed è quella legata ad un'altra notte...questa che sta arrivando, la notte tra il 28 e il 29 giugno, quella che precede il giorno di San Pietro e Paolo, che poi da quando abito a Roma è diventato ulteriore festa.

domenica 21 giugno 2020

Budino di semi di Chia (Chia Pudding)








































"Cogli la rosa quando è il momento, 
che il tempo, lo sai, vola 
e lo stesso fiore che sboccia oggi, 
domani appassirà."
(Robert Herrick)


Il tempo s'è dilatato e poi ristretto, da un espresso a un americano e ritorno, ha rallentato il ritmo ma accellerato i mesi, e zompando quasi a pie' pari la primavera, percepita solo dalle finestre di casa, ci ha risvegliati a giugno. Che qualche giorno è sembrato novembre, ma questo è un'altro discorso. 
Sono stati mesi molto strani e, per quanto mi riguarda, ancora in buona parte lo sono, con la sensazione di aver fatto un giro nella modalità centrifuga della lavatrice insieme al calzino spaiato e con l'idea che l'unica certezza sarà di un'estate incerta. 
C'è tuttavia una cosa che nemmeno una pandemia ha cambiato: la voracità delle cornacchie romane.