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lunedì 25 agosto 2014

Spiedini di insalata greca con tzatziki







































Perchè diamine io abbia deciso di tornare a Roma a metà agosto, dopo più di una settimana sono ancora qua a domandarmelo! Deserta e dormiente in ogni suo angolo, ha un che di fantascientifico e sicuramente meraviglioso...ma anche un pelino malinconico, quando ci si rende conto che pure i soliti amici di bisbocce hanno preferito passare le ultime settimane di ferie davanti a mari azzurri e posti nuovi da visitare.
Chissà a che pensavo... E' che quest'estate mi sono ritrovata la "fregola del viaggiatore disorganizzato": mi sento insofferente per più di un po' di tempo nello stesso posto e pervasa dal sacro fuoco della partenza, progetto viaggi e sogno luoghi...nel mentre (ironia della sorte) staziono come una balena spiaggiata su una spiaggia arida.
Vabbè poco male e fiduciosa che arriverà al più presto il mio "riscatto" cerco di godermi ciò che di bello porta questo deserto. Passeggio lenta tra le strade del centro alla sera, ascolto il rumore dei miei passi sul selciato, spio i soffitti di legno oltre le finestre illuminate e ancora aperte all'estate. In questo peregrinare, io e un mio amico (uno dei pochi che si ritrova a lavorare nelle settimane a cavallo di ferragosto) abbiamo scandagliato i pochi locali rimasti aperti, ci siamo beati della pace da scampato sovraffollamento, acculturali su birre, spume e quant'altro e stuzzicato cose più o meno appetitose seduti direttamente al bancone. 
E visto che anche le olive sembra siano andate in ferie, al loro posto è comparsa una salsina home made: "yogurt e cetriolo", ci incalza il barista sorridente e soddisfatto..."perchè pure i fratelli aglio e olio se la son data?", penso io..."mmmhhh...sì insieme al sale!". Pazienza, chiuderò gli occhi e immaginerò possa essere la versione very light d'un vero tzatziki, su un vecchio piatto di ceramica insieme a succose olive, il rumore delle onde, un profondo e blu mare greco e...Ok basta!!!
A me la voglia dell'originale però m'è rimasta e visto che in Grecia non ci sono mai stata (messa in lista comunque eh!) prendo la palla al balzo e decido di cimentarmici. Tanto che sarà mai?
Ecco...la valanga delle versioni e variazioni sul tema si spreca sul web: più o meno aglio, aneto o menta, limone o aceto. Unica certezza? Yogurt e cetriolo (e vedi che il barista forse aveva ragione?!?)
Così leggo, pondero, medio e aggiungo le mie preferenze. 
E sul mio terrazzino è quasi comparso il mare.

mercoledì 20 agosto 2014

Finto gelato di banane e more







































Circa un mesetto fa una cara amica ed io ci siamo riviste dopo alcuni mesi, non solo per salutarci e riabbracciarci ma anche per qualche consiglio da blogger a blogger.
O meglio, lei mi annuncia che finalmente ne ha avviato uno, dopo parecchio tempo in cui ci pensava e rimuginava. Piccolo desiderio nel cassetto (probabilmente non il blog, ma la possibilità di poter estendere l'amore per il suo lavoro), che ha finalmente deciso di aprire. Così la serata è passata tra chiacchiere e consigli, mentre i suoi bimbi dormivano, e racconti del suo lavoro, dei suoi progetti e dei suoi sogni.
E' così bello riuscire a scorgere quella luce negli occhi che solo un sogno svelato regala a chi ascolta. Ancora più bello è capire che il sognatore ha iniziato a veleggiare...non serve arrivare, visto che nel viaggio le rotte possono spesso cambiare (è il bello dei viaggi), ma avere il coraggio di salire in barca.
Lei fa la farmacista e si interessa da anni di fitoterapia e di come ci si possa curare con le piante, con elementi naturali, anche con una buona e sana alimentazione, perchè no! A una mia richiesta ha voluto rispondere in uno dei suoi post, invitandomi, in qualità di amante della cucina, a proporre una ricetta che utilizzasse degli alimenti da lei consigliati. Nel mio peregrinare in rete in cerca di ricette di gelati, data la stagione estiva, mi ero decisa a sperimentarne una stranissima che pare spopolare tra i blog, ma che ho amato nella versione di Kitty's Kitchen...in cucina di mia madre trionfavano banane inutilizzate. Così assurda, così maledettamente facile e "povera", ma ricca di salute e colore: niente zucchero, uova, latte...solo frutta! Diciamolo: non è un gelato! Ma chiunque ormai ha un amico a dieta o con qualche fastidiosa intolleranza. Quindi dopo il tripudio del latte e degli zuccheri (qui e qui), era doveroso postare anche questo.
Strani i casi della vita...A volte ci presenta il conto senza che non ce ne accorgiamo, altre invece, se siamo attenti per i motivi più disparati, fiutiamo connessioni particolari, curiose energie, coincidenze quasi magiche.
Forse i nostri ritmi di vita e i pensieri negativi intossicano, come una nube di smog, la possibilità di accorgersi o, nel migliore dei casi, quando ci si accorge si finisce tutto soffocandolo in una gran risata ironica.
Ho deciso di far di tutto per non ridere più, ma sorridere e vedere altro in queste coincidenze. 
Se non altro tanta bellezza. 
Come una lettera che arriva al mittente quando ne ha più bisogno.
Come un "gelato" senza latte dedicato ad una mamma che (guarda caso!) ha una bimba allergica al lattosio.
A te.
(Ps: il blog in questione si chiama Il Papavero Rosso)

domenica 17 agosto 2014

Gelato alla menta bianca e liquirizia







































Preferisco essere una che rimugina indecisa davanti al menù piuttosto che una da "il solito Bill". 
Una che ha bisogno di leggere tutta la lista delle pizze prima di ordinare, che una da Margherita sempre e comunque.
Penso che in fondo sia anche un modo di vedere la vita, sebbene non sempre sia possibile ed ognuno di noi, me compresa, abbia degli scogli insormontabili o magari su cui deve ancora lavorare.
Questo per inneggiare alla curiosità e al superamento dei pregiudizi. E a non tirarsi indietro se davanti al bancone dei gelati si legge "gelato al basilico e miele", perchè potreste innamorarvene come è successo a me.
Dopo questa premessa tuttavia il mio post diverge, perchè sperimentare va benissimo, ma il punto di partenza è avere coscenza dei propri gusti, come tutti i viaggi del mondo a volte sembrano tanto belli proprio se si ha una casa da cui partire e a cui far ritorno.
Sarò stata leggermente incanalata dalle preferenze di mio padre a riguardo, ma davanti al banco dei gelati per me "casa" costituisce menta e liquirizia (non so nemmeno se da piccola ho passato la fase fragola e cioccolato boh...).
Dopo aver trovato grandioso l'esperimento senza gelatiera al gusto caffè, non potevo quindi non provare questi. La base è la medesima...giocate gente! E sperimentate, curiosate, viaggiate...

venerdì 15 agosto 2014

Gelato al caffè







































"Il tempo è come le donne..." si dice dalle mie parti. E questa estate volitiva e capricciosa non ha ancora finito di infastidire. Nonostante tutto il caldo è arrivato e con lui il momento di far funzionare più il freezer di quanto non funzioni il forno tutto il resto dell'anno (in realtà è una bugia bell'e buona perchè il mio forno supera le scuse stagionali).
Comunque è ormai abbastanza chiaro che non sono dotata di una gelatiera, ma visto che non potrei fare a meno del gelato, quest'anno ho deciso di sperimentare metodi casalinghi alternativi.
Inutile dire che spulciando sul web non ho resistito alla semplicità di questa versione di Nigella Lawson, che vi propongo leggermente modificata. E' stato amore al primo cucchiaino...
Poteva non essere al caffè?
(P.s.: a breve altre dolci versioni)

domenica 10 agosto 2014

Ghiaccioli al mojito







































"Domenica d'agosto, che caldo fa
la spiaggia e' un girarrosto, non servira'
bere una bibita, se in fondo all'anima,
sogno l'oceano...splassssh"

Ci siamo tanto lamentati per aver passato due mesi di acquazzoni e piogge monsoniche, quando avrebbe dovuto scoppiare l'estate, che ora che il caldo si fa sentire abbiamo perso ogni diritto di lamentela e "sbuffo".
Però...uff che caldo...
E pensare che esattamente un anno fa come oggi mi trovavo a Los Angeles e iniziavo le mie vacanze statunitensi (e questo mi ricorda non solo che è già passato incredibilmente un anno, ma che dopo un anno ancora non ho finito di sistemare le centinaia di foto scattate su e giù per la costa ovest!!! emh emh...).
Certo che là il caldo non mancava proprio! Però si sa che quando si ha il cu...il privilegio di starsene in vacanza in terra straniera, va bene tutto, pure i +50 gradi nel mezzo della Death Valley e comunque anche il caldo sembra diverso...come il caffè.
Oggi invece è la tipica domenica d'agosto calda, pigra e un filino appiccisosa. No problema: dopo aver sperimentato ghiaccioli e stecchi casalinghi vari l'estate scorsa, la proposta odierna è decisamente rinfrescante. Gli amanti dei cocktail e della vita mondana staranno già saltando di gioia, ma pure io, da astemia incallita come sono, confesso una certa affinità elettiva con il mojito: sarà per la menta che adoro alla follia o per quell'aria sempre vacanziera a cui rimanda (o per essermi tanto allenata un'estate a consumarne una piantagione intera solo per dar fastidio al mio ex che l'aveva piantata con tanto amore, chissà!).
Fatto è che sia in versione originale sia analcolica (ebbene sì ho ceduto!!!) ve ne innamorerete.
Non vi rimane che ghiacciare e gustare beatamente in poltrona, sognando i Caraibi. Ahi Na Ma!