domenica 13 novembre 2016

Ravioli di Castagne, ripieni di Patate alla salvia con Pioppini







































"Lascia di quando in quando i sentieri battuti e inoltrati fra i boschi.
 Troverai certo qualcosa che non hai mai visto prima. 
Probabilmente si tratterà di una piccola cosa, ma non ignorarla."

(Alexander Graham Bell)

Scricchiolio di rametti secchi sotto i piedi, fruscio del vento tra le foglie, odore umido dei muschi che ricoprono come manto erboso la superficie dei tronchi degli alberi. 
Uno scrigno di penombra che nelle giornate migliori regala improvvisi bagliori che come per magia penetrano tra i movimenti delle fronde. 
Questo per me sono i boschi, luoghi di lente passeggiate, in cui l'atmosfera autunnale sembra persistere in qualsiasi stagione. 
E i colori caldi e incredibili che avvolgono, come il soffice silenzio, in una specie di mondo altro, una strana bolla di sapone oltre strade, città, e vita frenetica. 
In questo mondo, in cui cieli blu e aria tersa non sono che fazzoletti ritagliati tra una ramificazione e l'altra o frammenti filtrati attraverso profumi legnosi e antichi insieme, nascono infiniti tesori: fiori, frutti e bacche, pigne, cortecce e licheni, accolgono, riparano e sostengono altrettante infinite forme di vita animale. I boschi non sono luoghi fatti per correre nè per raggiungere facilmente obiettivi davanti a sè. Ma luoghi in cui imparare a guardare sopra e sotto il nostro orizzonte, respirando profondamente ad ogni passo.
***
Mettere tutto questo in un piatto non è cosa semplice, ma farsi ispirare dai deliziosi ingredienti richiesti da Betulla, ammetto, è stato molto divertente. Il mio bosco in cucina ha preso così la lentezza della sfoglia tirata a mano, la rotonda dolcezza delle castagne, la carnosa terrosità dei funghi e i colori pigri e rassicuranti dell'autunno.

Ingredienti per 2 persone:
per la pasta fresca
  • 50 gr di farina di castagne
  • 50 gr di farina 0
  • 1 uovo
per il ripieno
  • 3-4 patate piccole a pasta gialla
  • salvia
  • olio evo
  • sale e pepe
per il sugo
  • 250 gr di funghi pioppini
  • 1/2 bicchiere di brandy
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1-2 noci di burro
  • olio evo
  • sale
Pelate le patate, tagliatele a pezzetti e fatele lessare, mettendo nell'acqua un paio di rametti di salvia. Quando saranno morbide, schiacciatele ancora calde con la forchetta, salate e pepate. Fate rosolare bene altre foglie di salvia fresca in un pentolino con un cucchiaio di olio. Quando saranno croccanti toglietele dal fuoco, tritatele e aggiungetele a condire la purea di patate.
Setacciate le farine a fontana su una spianatoia e versateci nel mezzo un uovo. Sbattete bene l'uovo con i rebbi della forchetta e pian piano incorporate la farina dai lati. Raggiunta una buona consistenza incorporando la restante farina, procedete a impastare con le mani, energicamente per una decina di minuti. Fate quindi riposare la pasta ben avvolta da della pellicola per 30 min.
Nel frattempo pulite e fate cuocere i funghi in una ampia padella con un cucchiaio di olio e uno spicchio d'aglio. Aggiungete il brandy e fate sfumare. Togliete l'aglio, aggiustate di sale e aggiungete una o due noci di burro.
Tagliate la pasta a metà e lavoratene una parte per volta, mantenendo l'altra coperta per evitare che si secchi. Stendetela su una spianatoia leggermente infarinata in una sfoglia rettangolare, lunga e molto sottile, dividete a metà e adagiate su una parte, distanziate tra loro, delle abbondanti noci di purea di patate, inumidite i bordi con dell'acqua e ricoprite con metà della sfoglia. Fate aderire i bordi usando le dita e facendo fuoriuscire l'aria, quindi coppate i ravioli e premete ancora molto bene i bordi di ogni raviolo. Procedete allo stesso modo con l'altra parte della pasta.
Fate cuocere i ravioli i abbondante acqua salata per 3-4 min circa (dipende dallo spessore della vostra pasta) e fateli insaporire nel sugo di funghi. 
Se avanzate del ripieno di patate, per legare meglio la salsa, aggiungetene qualche cucchiaino ai funghi con un po' di acqua di cottura e fatelo sciogliere creando così una cremina più densa in cui tuffare i ravioli.








































Questa ricetta partecipa al contest "Il Bosco in Cucina" indetto dal blog Betulla in collaborazione con la Locanda 2 Camini

2 commenti:

  1. Cara Michela...per prima cosa piacere di conoscerti! Il macina Caffè è una gran bella scoperta, e sono entusiasta delle tue fotografie e del tuo modo di scrivere del cibo. Passando al contest, quando ho letto:"boschi non sono luoghi fatti per correre nè per raggiungere facilmente obiettivi davanti a sè. Ma luoghi in cui imparare a guardare sopra e sotto il nostro orizzonte, respirando profondamente ad ogni passo." Ho capito che tu hai colto in pieno il senso che hanno per me gli alberi, e anche quei piccoli frutti deliziosi che il bosco riesce a regalarci! Grazie di cuore per questa tua interpretazione così autunnale e terrosa. A presto (cercherò di seguirti con costanza, perchè non voglio perdermi niente di quel che scrivi!). Brava!

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    1. Grazie a te per l'opportunità di conoscere altro da sé, mettersi alla prova e divertirsi nel gioco. Ho scritto quella frase perché sono figlia di un camminatore che mi accompagnava armata solo di un paio di scarponcini tra una montagna e l'altra che avevo 3-4 anni. E sebbene i miei occhi guardassero le salite e le cime da raggiungere, questo è quello che mi insegnava: per camminare non c'è una giusta velocità ma devi respirare e saper riposare ad ogni passo

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