giovedì 28 luglio 2016

Piadine con lievito madre







































"...Dimmi dell'India, 
più pensato a quel progetto 
di esportare la piadina romagnola? 
Facciamo dopo il diploma?
Magari, sì è meglio, ma intanto mi fermo 
un po' qui..."
(S. Bersani, Freak)

"Anche lì a casa lampeggia come fosse Natale?...noi siamo chiusi in sala prove che aspettiamo che cali!". Tutto questo mentre mia madre osservava preoccupata macchie gocciolanti sul soffitto di bagno e cucina e fuori si abbatteva SOLO su Verona (vi assicuro che anche al meteorologo in tv ridacchiando stentava a credere a ciò che diceva) un nubifragio surreale. Pare che in 4 ore si sia letteralmente scaricata la pioggia di un mese! Quindi probabilmente ora posso affermare, oltre dal caldo afoso delle ultime settimane, che Verona si sia trasformata da città padana a città tropicale. 
Non mi stupirebbe ritrovarla a breve tra le proposte delle maggiori località turistiche estive e magari qualche genio, dopo altrettanti blasfemi progetti, troverà plausibile proporre di riconvertire l'Arena in una grande piscina così da riportare l'emozione delle antiche naumachie romane.
Ma nel frattempo chi può, per sfuggire al caldo cittadino e ritagliarsi un'oasi di pace, si rifugia sul lago o se ne scappa al mare, anche solo per un weekend. Così un paio di amici in questo momento se la stanno spassando sulla riviera romagnola, tra relax e buon cibo. E beati loro! Chissà quante piadine avranno già addentato finora...?
Dopo il caffè in ghiaccio "quasi" leccese, è dunque la volta delle piadine "quasi" romagnole. (evidentemente è il mio periodo del "vorrei ma non posso").
"Quasi" perchè sono perfettamente cosciente che in Romagna mi prenderebbero a ceffoni se cercassi di far passare per piadina un impasto senza lo strutto...però questa ricetta di Riccardo Astolfi andava provata e in tutta sincerità la credo degna di nota. Quindi scusa Romagna, ma tra un bagno in piscina e un pensiero alle vacanze al mare altrui, a casa queste piadine noi ce le siamo mangiate di gusto!

(da Riccardo Astolfi, Pasta Madre)
Ingredienti:

  • 70 gr di lievito madre rinfrescato*
  • 230 gr di farina 0
  • 120 ml di acqua
  • 50 ml di olio evo
  • 1 cucchiaio di sale
(*per rinfrescare il lievito madre: 1 parte di lievito + 1 parte di farina + 1/2 parte di acqua, far riposare coperto per 4-6 ore)

Mescolate il lievito con la farina e l'acqua. A metà impasto aggiungete anche l'olio e il sale. Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e fate lievitare in una ciotola coperta per 4-5 ore. Dividete l'impasto in 4 pagnottelle e su un piano infarinato stendetele con un mattarello molto sottili. Cuocetele in una padella piuttosto larga per un paio di minuti per lato, fino a che si formeranno delle bolle e risulteranno dorate, pur rimanendo morbide. Farcitele con squacquerone o stracchino, fette di crudo dolce e qualche foglia di lattuga fresca...o a vostro piacimento. Consiglio di mangiarle ancora calde.


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