giovedì 24 luglio 2014

Torta farcita al limone e frutti blu







































"Quali sono i posti e le cose assolutamente da non perdere in un giro a Roma di 4 giorni?"
Questo è stato l'esordio della serata in compagnia di un'amica di mia madre, venuta a bersi un caffè, fare quattro chiacchiere e chiedere consiglio, approfittando del fatto di trovarmi a Verona,  prima di partire per una mini vacanza nella capitale.
Devo dire la verità: in tanti anni che vivo a Roma, solo negli ultimi mi sono davvero goduta la città, l'ho fatta un pizzico mia, l'ho materialmente misurata a suon di passi e sguardi curiosi, sono stata accompagnata con tanto amore nei suoi angoli, da chi prima e più di me l'ha amata. 
Me ne rendo conto veramente solo in momenti come questi, in cui non rimango certo senza argomenti, ho risposte pronte, idee e consigli.
Progettando quindi itinerari quotidiani su mappe e cartine, che mano a mano mia madre estrae da librerie e cassetti vari, i percorsi diventano sempre più specifici e punteggiati di accurate soste dedicate al ristoro e alla "pappatoria"... Tra un caffè e un panino, un carciofo e una pizza, finisco su un proficuo scambio di consigli mangerecci, vista la passione di lei per il cake design, utilissima a me in previsione del compito autoassegnatami per il compleanno di un amico: "ho pensato di regalarti la torta!"
Somma gioia e giubilo dell'amico, che nutre cieca fiducia nelle mie capacità, come possedessi arti magiche e infallibili, ignaro del fatto che, mentre la mia testolina stava meditando che fosse proprio il momento buono per produrre il più classico per i compleanni, una bella torta farcita, io non avessi mai, dico mai, cucinato una pan di spagna...OLE'!!!
Ma visto che noi i "classici" li diamo per assodati (tsè, robetta per dilettanti!!!...disse la povera sprovveduta), la tradizione è stata bypassata a favore di un pan di spagna all'acqua minerale, che ha presenza d'olio e burro, che ha lievito...quindi insomma non è un pan di spagna! 
Ma a dispetto della quantità di uova utilizzate ha una resa di gran lunga superiore al normale pan di spagna e a detta di una appassionata cake designer, rimane soffice e umida, pur essendo compatta e sostenendo bene eventuali farciture e coperture.
Per quanto riguarda quest' ultime, nessun dubbio quando si ha un festeggiato che come unica richiesta mette il veto sugli alcolici e ha i lucciconi agli occhi alla parola "crema".
E ostenta il blu in ogni sua declinazione, come fosse l'unica cromia degna di rispetto.
Beh, io non sono nè Versace, nè Klein...ma il blu ce l'ho messo!!!


Ingredienti:
per il Pan di spagna all'acqua minerale
  • 380 gr di farina
  • 340 gr di zucchero
  • 5 uova
  • 170 ml di acqua minerale frizzante
  • 170 ml di olio di semi di arachide e burro in parti uguali
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 lievito
per la bagna
  • 2 cucchiai di zucchero
  • buccia di 1/2 limone
  • 250 ml di acqua
per la farcitura
  • doppia dose di lemon curd
  • mirtilli
  • more 
  • ribes neri
Montate, con l'aiuto delle fruste elettriche, tuorli e zucchero per almeno 10 min, aggiungete i semi di mezza bacca di vaniglia, quindi aggiungete a filo l'acqua frizzante a temperatura ambiente sempre montando. Il gas farà raddoppiare il volume. Amalgamate delicatamente la farina setacciata con il lievito facendo attenzione a non smontare l'impasto. Aggiungete poco per volta anche l'olio e il burro precedentemente sciolto. Infine incorporate lentamente dal basso verso l'alto gli albumi montati a neve ferma. Versate l'impasto in una tortiera a cerniera da 28/32 cm imburrata. Cuocete a 180° per 45 min.
Una volta raffreddata tagliate la torta (io l'ho fatto usando il filo) e bagnate l'interno usando uno sciroppo realizzato facendo bollire un paio di min in acqua lo zucchero e la buccia di un limone non trattato. Farcite con abbondante crema e frutti sia l'interno che la superficie esterna.

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